lunedì 28 gennaio 2013
martedì 24 aprile 2012
OPERAZIONE "BASTA SPRECHI". DIMOSTRERO' CHE BASTA TAGLIARE LE SPESE FARAONICHE DEL SINDACO PER FAR QUADRARE I CONTI: NON OCCORRONO AUMENTI DELLE TASSE COMUNALI!!!
domenica 15 aprile 2012
GLI AMMINISTRATORI CONDANNATI SALDANO IL DEBITO VERSANDO LA SOMMA AL COMUNE: BENE, ORA RIPARTA LA POLITICA , MA NON SI DEMONIZZI LA MAGISTRATURA!
In ogni società civile esistono delle leggi e dei regolamenti da rispettare, e in caso di trasgressione vi sono degli organi adibiti a controllare se tale violazione sia avvenuta e, in caso positivo, applicare una sanzione.
Nel caso di Pontinia, la Corte dei Conti centrale, ha condannato con la sentenza di appello, cioè di secondo grado, la n. 402/2011, il Sindaco e gli amministratori. In questa sentenza si leggono frasi davvero dure da parte dei giudici, e non certo da parte mia o di altri politici locali antagonisti a Tombolillo: “il danno erariale per il quale si è agito è la risultante di una gestione dissennata della società la quale, in dispregio di ogni regola di sana amministrazione, ha assunto spese di personale incompatibili con le proprie evidenze economiche ed ha piegato la propria organizzazione al perseguimento di fini estranei allo scopo sociale. La vicenda ha visto infatti un Comune che pagava al proprio prestatore di servizi non soltanto il corrispettivo previsto nei contratti di appalto, ma forniva altresì allo stesso ulteriori provviste finanziarie sotto forma di contributi a fondo perduto, anticipazioni e accollo di mutui per l’acquisto dei beni strumentali alla prestazione dei servizi stessi".
Parole del genere fanno rabbrividire, ma vorrei ricordare che non sono mie parole, ma le parole della Corte dei Conti centrale di Roma. E vorrei aggiungere che se fosse per me, abbatterei la piaga della disoccupazione, cercando un lavoro a tutti i cittadini di Pontinia. Ma purtroppo non sono miliardario e non possiedo una fabbrica o un’azienda privata mia; mentre tale obiettivo non si può perseguire con i soldi pubblici perché sono il frutto delle tasse di tutti i cittadini e quindi si devono utilizzare rispettando da un lato le leggi statali di finanza pubblica e dall’altro andrebbero spesi a 360° per tutte le esigenze della città, non solo quelle occupazionali (es. servizi sociali, decoro urbano, sport, sanità, lavori pubblici…).
Io non ho mai voluto fare politica attraverso i tribunali, e l’ho dimostrato anche in questa circostanza, sollevando la questione in Consiglio Comunale e non altrove. L’art. 63 co.6 del TUEL dichiara incompatibili con la carica di Sindaco e Consigliere Comunale “colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il comune è stato legalmente messo in mora ed abbia ricevuto invano notificazione dell'avviso”. A questo punto ho ritenuto che si fosse verificata tale situazione ed ho promosso una discussione in Consiglio Comunale secondo il disposto dell’art. 69 TUEL che consente tale facoltà ai Consiglieri Comunali con contestuale votazione dell’eventuale decadenza.
Non concepisco i ricorsi alla magistratura e l’ho dimostrato nel mese di Gennaio quando il Sindaco in Consiglio (ed è ribadito nelle trasposizioni stenografiche che ho acquisito) ha offeso gravemente me e la mia famiglia, eppure non l’ho querelato.
Ho sempre lavorato alacremente per produrre scelte e progetti condivisi con la maggioranza per il bene comune e della collettività: il centro commerciale Miralanza, l’avvio di progetti urbanistici per rilanciare l’edilizia, l’arrivo di nuovi alloggi popolari, l’avvio della raccolta differenziata, l’approvazione di importanti progetti di lavori pubblici, l’attenzione verso giovani e sport. Tutti temi, e non solo questi, che mi hanno visto sempre protagonista, anche se qualcuno mi criticava accusando che avrei dovuto fare “più opposizione” votando no a priori; ma io odio questo approccio da tifoseria di stadio, mentre prediligo un’opposizione costruttiva.
Ma arrivare all’assurdo di criticare con aggettivi pesanti, che non voglio ripetere, dei giudici che condannano, in nome del popolo italiano e della legge, degli amministratori comunali, e dall’altro lato ritenere “martiri” i condannati proprio non ci sto! Soprattutto a livello educativo, è scorrettissimo attaccare ed offendere la magistratura; cosa insegniamo alle nuove generazioni? Che forse è giusto trasgredire la legge e infischiarsene delle sentenze?
Gli amministratori hanno pagato le somme ascritte in sentenza: benissimo, hanno rispettato il dispositivo di una Corte suprema della Repubblica Italiana. Va bene così, ne prendo atto; anche se sinceramente avrei preferito una soluzione politica, cioè le loro dimissioni volontarie.
Ora si ricominci da subito a parlare di politica e dei problemi della città e delle famiglie, che purtroppo sono moltissimi, a causa di questa crisi economica. A breve il Comune dovrà affrontare il problema dell’IMU e la determinazione delle aliquote comunali IRPEF in busta paga: a proposito di questi due punti io voglio che siano deliberati al minimo!
Inoltre nella prossima tassa dei rifiuti si dovrà applicare il rincaro dovuto alla scelta della Giunta di conferire la frazione umida dei rifiuti al nord Italia a ben 8 volte di più del passato (da 20 euro/tonnellata a ben 160 euro).
Io voglio ribadire il mio unico interesse per Pontinia e la cittadinanza; il mio lavoro è sempre rivolto verso nuovi progetti e per il rinnovamento delle idee e della classe dirigente. Chiaramente occorre la tutela della trasparenza e il controllo vigile di chi ha l’onore di amministrare e gestire soldi pubblici e da presidente della Commissione Trasparenza mi impegnerò al massimo. Inoltre voglio sottolineare la mia netta distanza da chi vive creando solo inganni giudiziari, sottraendosi al confronto politico.
giovedì 29 dicembre 2011
2011 DA DIMENTICARE PER PONTINIA: AMMINISTRAZIONE IMBARAZZANTE
“Parliamo di una sentenza che al suo interno ha frasi del genere: “Quanto avvenuto, oltre ad essere contrario alle regole della logica e del buon senso - trovando la propria motivazione solo nelle ragioni di carattere politico-occupazionale che sottostavano all’operazione e che richiedevano il finanziamento da parte del Comune di oneri economicamente insostenibili - si pone in contrasto con i principi comunitari in materia di aiuti di Stato che vietano, da parte degli Stati membri, ogni tipo di aiuto ai soggetti economici in grado di alterare la concorrenza”. E ancora:“Tutta la vicenda abbia seguito un filo logico sequenziale assolutamente preordinato, privo di ogni volontà di perseguire i dichiarati fini istituzionali e di piegare lo strumento societario al conseguimento di altre finalità, come quella dell’occupazione illegittima dei lavoratori socialmente utili” è inevitabile che le responsabilità siano consequenziali a tale fine preordinato e perseguito dagli appellati anche a costo di porre in essere scelte gestionali incongrue e deficitarie”. Infine: “Il danno erariale per il quale si è agito è la risultante di una gestione dissennata della società la quale, in dispregio di ogni regola di sana amministrazione, ha assunto spese di personale incompatibili con le proprie evidenze economiche ed ha piegato la propria organizzazione al perseguimento di fini estranei allo scopo sociale”. Allora viene da chiedersi: questi amministratori, condannati per mala gestione di denaro pubblico, cosa faranno in concreto, a livello politico, per sdebitarsi con i cittadini? A fronte anche degli stipendi che si sono triplicati allo scadere del 2006, lavoreranno ancor più sodo? -ha proseguito Torelli -. Invece niente affatto! E proprio un’analisi dell’operato amministrativo e politico del 2011 ci fornisce una conferma. Potremmo partire da episodi più concreti come la festa patronale di San Anna e la gestione della fase antecedente all’inaugurazione del Museo di piazza Kennedy. In entrambi i casi l’amministrazione ha dimostrato che non sa programmare, né tanto meno prevedere: peccato però che queste due qualità siano fondamentali per una buona amministrazione del territorio! E poi verrebbe da indignarsi pensando che il Regolamento del centro anziani recita che in caso di commissariamento, esso debba durare non più di 3 mesi e nominato commissario un consigliere comunale, mentre siamo a circa due anni e la carica di commissario se la sia auto attribuita il Sindaco con proprio decreto, stile Gheddafi. Ma poi ci sono i due più grandi eventi che hanno fatto il giro della Provincia intera – ancora il consigliere comunale pidiellino -. Da un lato il caso SEP, dall’altro attraverso l’umiliazione inferta ai 5 dipendenti che per 21 anni hanno svolto mansioni superiori e che oggi Tombolillo e la Giunta hanno relegato a fare le pulizie, oltretutto rischiando di uccidere l’ufficio UMA, forse una delle pochissime eccellenze di Pontinia. Per quanto riguarda il caso SEP il problema è che il Sindaco, massima carica sanitaria del Comune, non ha mai mosso la penna per firmare un decreto d’urgenza che la chiudesse e intimasse l’adeguamento della struttura secondo i canoni legislativi ambientali e sanitari. La SEP è importante perché trasforma gli scarti umidi in compost, ma deve farlo nel rispetto delle regole e della popolazione. La Giunta invece, compresa la “cittadina” Patrizia Sperlonga, assessore dal 1990 e residente in località Campo Ioso, si è limitata a conferire l’umido a basso costo e a togliere la tassa sui rifiuti alle sole famiglie residenti nel perimetro della fabbrica. Questi sono due comportamenti che benedicono l’esistenza della SEP, non certo che la condannano. Ma tutti gli altri cittadini non avranno forse il diritto alla salubrità del luogo in cui vivono? La soluzione sarà “più tasse per tutti”. Per quanto riguarda invece la situazione dei 5 dipendenti, innanzitutto mi preme dal profondo del cuore esprimere la mia più sentita solidarietà umana e politica: parliamo di 5 persone che per 21 anni hanno svolto mansioni superiori, addirittura gestendo uffici o predisponendo determine dirigenziali, senza mai ricevere nulla di più in cambio, e oggi Sindaco e assessori hanno deciso di destinare alle pulizie dei pavimenti. Ma c’è dell’altro, perché si tratta di lavoratori della pubblica amministrazione, cioè di un apparato che dovrebbe offrire servizi al cittadino: con questa decisione, tipica di un regime comunista degli anni ’50, è stata indebolita la macchina amministrativa comunale ai danni dei cittadini! Soprattutto è stato indebolito, se non addirittura annullato, il servizio UMA per il carburante agricolo destinato alla prima economia locale: l’agricoltura per l’appunto! Il Comune, a livello di competenze agricole, ha solo questo settore di esclusiva competenza, l’ufficio UMA appunto; e cosa ha fatto il Sindaco e la Giunta? L’hanno sostanzialmente chiuso! Quindi l’amministrazione comunale è, nei fatti pratici, contraria al sostegno all’agricoltura e agli agricoltori di Pontinia! Questa conclusione è incontrovertibile e nessun politicante di questa Giunta può affermare il contrario! Pontinia sta vivendo il suo peggior periodo di sempre – ha concluso Torelli -. ma purtroppo nessuno si dimette, neanche a fronte di una condanna di 2° grado della Corte dei Conti. Se non sarà la morale personale a farli dimettere, e quindi una soluzione politica, purtroppo dobbiamo solo sperare nella magistratura o nelle istituzioni superiori, cosa alquanto spiacevole ma purtroppo divenuta necessaria. Auguro a tutti i cittadini auguri di buon anno e a Pontinia stessa un migliore 2012!”.
sabato 5 novembre 2011
HO CREATO IL GRUPPO SU FACEBOOK PER AUMENTARE IL CONFRONTO E L'INFORMAZIONE
lunedì 31 ottobre 2011
NUOVA COMMISSIONE TRASPARENZA: IL PRESIDENTE PAOLO TORELLI CONTINUA AD INSISTERE SUL NUOVO SITO INTERNET E LE RIPRESE DEL CONSIGLIO
Martedì 25 ottobre si è tenuta presso l’aula consiliare la seconda seduta della Commissione Trasparenza da me convocata per le ore 14,30.All’o.d.g. c’erano 3 punti: discussione sul sito internet del Comune; riprese audio-video del Consiglio; analisi proposta del movimento P.O.P. in merito all’istituzione del question time.
In merito al primo punto, dopo aver espresso la volontà di creare un nuovo portale istituzionale dell’Ente, al fine di favorire una migliore comunicazione al cittadino, alle imprese e ai visitatori, ho dato la parola al consigliere Gianluca Cengia, delegato del sindaco per le nuove tecnologie. Questo è un punto al quale tengo particolarmente, perché ritengo primario creare uno strumento di comunicazione che sappia essere accattivante e al contempo completo, facilmente accessibile e trasparente. Il delegato Cengia ha illustrato la bozza del nuovo sito internet, che sarà un sito suddiviso in diversi ambiti: istituzionale, turistico-culturale, informativo. Conterrà i dati biografici degli eletti, i recapiti telefonici degli uffici, le delibere e le determine e gli appuntamenti del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari. Sarà arricchito di foto e descrizioni turistiche e culturali riguardanti il teatro, il museo e tutti gli altri luoghi di interesse della città. Avrà uno spazio suddiviso in base ai diversi utenti: bambini, famiglie, sportivi, anziani, imprenditori, commercianti, operatori sociali: ognuno di questi fornirà info e recapito sulle strutture culturali, ricreative, scolastiche e sportive della città. Infine vi sarà uno spazio contenente la storia della città, la descrizione del Gonfalone e gli appuntamenti di tipo storico e folkloristico presenti durante l’anno. Sarà quindi un vero e proprio portale della città a 360°, rinnovato nella veste grafica e nell’impostazione delle informazioni, che saranno maggiormente interattive. Tutta la Commissione ha manifestato apprezzamento!
Per quanto riguarda la ripresa audio-video delle sedute del Consiglio, ho inoltrato una missiva ufficiale al presidente del Consiglio, Argeo Perfili. Purtroppo era assente per altri impegni istituzionali fuori sede. Ma ho sollecitato la convocazione di una Commissione Capigruppo per discutere la mia iniziativa.
Infine, per quanto riguarda il Question Time, da me già proposto nella prima seduta, ho ricordato che in base alla legge sugli enti locali e allo Statuto del Comune, è già possibile per i Consiglieri inoltrare mozioni, interpellanze e ordini del giorno in Consiglio Comunale. Quindi ho ritenuto opportuno fare una mia proposta personale che ha trovato pieno accoglimento da parte della Commissione: ogni cittadino o associazione potrà rivolgere delle domande ad un assessore o amministratore comunale e io mi farò carico di convocare una seduta della Commissione Trasparenza apposita per audire la risposta che sarà così di dominio pubblico, essendo pubbliche le sedute della Commissione.
Con queste due convocazioni spero di aver raggiunto il primario obiettivo della Commissione, o almeno di aver gettato basi solide per un prossimo raggiungimento: ovvero il massimo tasso di partecipazione del cittadino alla vita del Comune e il massimo grado di trasparenza nelle scelte che compie. Il Comune deve diventare davvero, e non solo a parole, un palazzo di cristallo, limpido e aperto a tutti.
lunedì 17 ottobre 2011
PONTINIA: SITUAZIONE POLITICA IMBARAZZANTE!
Il consigliere comunale d'opposizione traccia un quadro globale inquietante per Pontinia. “E nessuno si dimette”
PONTINIA, 14 OTTOBRE 2011 - “La situazione politica di Pontinia è sempre più imbarazzante”. Ne è convinto il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Paolo Torelli (nella foto), che ha voluto analizzare il momento che vive la città, toccando alcune tematiche cruciali: Trasco, SEP, questione lavoro, agricoltura.
“Attualmente vediamo il Sindaco e metà Giunta condannati dalla Corte dei Conti per danno erariale nei confronti del Comune da loro stessi governato, ma nessuno si dimette, tanto meno ha la vaga idea di farlo – ha spiegato -: la legge non li obbliga, e quindi pensano bene che sia giusto rimanere incollati sulle loro poltrone, come se la morale e l’etica non fossero nulla. Evidentemente la loro arroganza è superiore al buon senso e al rispetto dei cittadini-contribuenti. Allora viene da chiedersi: questi amministratori, condannati per mala gestione di denaro pubblico, cosa faranno in concreto, a livello politico, per sdebitarsi con i cittadini? A fronte anche degli stipendi che si sono triplicati nel 2006, lavoreranno ancor più sodo? Invece niente affatto!”.
Proprio in questi ultimi giorni hanno dato risposta a questi miei interrogativi – ha incalzato Torelli -. Da un lato attraverso il caso SEP, dall’altro attraverso l’umiliazione inferta ai 5 dipendenti che per 21 anni hanno svolto mansioni superiori e che oggi Tombolillo e la Giunta hanno relegato a fare le pulizie. Per quanto riguarda il caso SEP il problema è che il Sindaco, massima carica sanitaria del Comune, non ha mai mosso la penna per firmare un decreto d’urgenza che la chiudesse e intimasse l’adeguamento della struttura secondo i canoni legislativi ambientali e sanitari. La SEP è importante perché trasforma gli scarti umidi in compost, ma deve farlo nel rispetto delle regole e della popolazione. La Giunta invece, compresa la “cittadina” Patrizia Sperlonga, assessore dal 1990 e residente in località Campo Ioso, si è limitata a conferire l’umido a basso costo e a togliere la tassa sui rifiuti alle sole famiglie residenti nel perimetro della fabbrica. Questi sono due comportamenti che benedicono l’esistenza della SEP, non certo che la condannano. Ma tutti gli altri cittadini non avranno forse il diritto alla salubrità del luogo in cui vivono?”.
“Per quanto riguarda invece la situazione dei 5 dipendenti, innanzitutto mi preme dal profondo del cuore esprimere la mia più sentita solidarietà umana e politica – l'opinione del consigliere pidiellino -: parliamo di 5 persone che per 21 anni hanno svolto mansioni superiori, addirittura gestendo uffici o predisponendo determine dirigenziali, senza mai ricevere nulla di più in cambio, e oggi Sindaco e assessori hanno deciso di destinare alle pulizie dei pavimenti. Ma c’è dell’altro, perché si tratta di lavoratori della pubblica amministrazione, cioè di un apparato che dovrebbe offrire servizi al cittadino: con questa decisione, tipica di un regime comunista degli anni ’50, è stata indebolita la macchina amministrativa comunale ai danni dei cittadini! Soprattutto è stato indebolito, se non addirittura annullato, il servizio UMA per il carburante agricolo destinato alla prima economia locale: l’agricoltura per l’appunto! Il Comune, a livello di competenze agricole, ha solo questo settore di esclusiva competenza, l’ufficio UMA appunto; e cosa ha fatto il Sindaco e la Giunta? L’hanno sostanzialmente chiuso! Quindi l’amministrazione comunale è, nei fatti pratici, contraria al sostegno all’agricoltura e agli agricoltori di Pontinia! Questa conclusione è incontrovertibile e nessun politicante di questa Giunta può affermare il contrario!.”
“Pontinia sta vivendo il suo peggior periodo di sempre. Ma purtroppo nessuno si dimette, neanche a fronte di una condanna di 2° grado della Corte dei Conti – l'amara conclusione -. Se non sarà la morale personale a farli dimettere, e quindi una soluzione politica, purtroppo dobbiamo solo sperare nella magistratura o nelle istituzioni superiori, cosa alquanto spiacevole ma purtroppo divenuta necessaria”.
lunedì 10 ottobre 2011
PONTINIA: PUBBLICATA LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI; CONDANNA PER TOMBOLILLO, LA SUA GIUNTA E I DUE AMMINISTRATORI TRASCO DELL'ERA 1998/2003
La sentenza condanna il sindaco Tombolillo, l'assessore Farris, Pedretti, Sperlonga, Mantova, Bilotta, Francia e De Angelis, gli amministratori TRASCO Guidi e Gasperini al pagamento di euro 830.347,87 con le seguenti ripartizioni: il 50% del danno ai signori FARRIS Giovanni e TOMBOLILLO Eligio, Assessore e Sindaco del Comune, per un totale ciascuno di euro 207.587,00. Il 30% del danno agli organi societari GASPARINI Pompilio e GUIDI Paolo Amedeo, per un totale di euro 124.552,00 ciascuno. Il restante 20% diviso fra gli altri membri della giunta comunale (Antonio PEDRETTI, Patrizia SPERLONGA, Ernesto BILOTTA, Massimo Vincenzo MANTOVA, DE ANGELIS Luigino e FRANCIA Massimo) in parti uguali, per un totale ciascuno di euro 27.678,00, oltre rivalutazione monetaria ed interessi.
Ecco un passo saliente delle motivazioni della condanna: "Come correttamente precisa il Requirente, il danno erariale per il quale si è agito è la risultante di una gestione dissennata della società la quale, in dispregio di ogni regola di sana amministrazione, ha assunto spese di personale incompatibili con le proprie evidenze economiche ed ha piegato la propria organizzazione al perseguimento di fini estranei allo scopo sociale.
L’analisi dei flussi finanziari è servita a dimostrare come le perdite di gestione si siano risolte in un danno per le casse comunali e come siano divenute pregiudizio per l’ente locale intervenuto a sostegno della società.
La vicenda ha visto infatti un Comune che pagava al proprio prestatore di servizi non soltanto il corrispettivo previsto nei contratti di appalto, ma forniva altresì allo stesso ulteriori provviste finanziarie sotto forma di contributi a fondo perduto, anticipazioni e accollo di mutui per l’acquisto dei beni strumentali alla prestazione dei servizi stessi.
In tal modo il disavanzo economico della società si è trasformato in pregiudizio finanziario per il Comune a seguito del trasferimento indebito di tali risorse aggiuntive.
Ed infatti la consulenza tecnica disposta dalla Procura e gli allegati di cui è corredata forniscono adeguati riscontri ai passaggi di risorse e confermano la loro illegittimità, dal momento che con i citati indebiti contributi si è sostanzialmente trasferito dalla società al comune medesimo il costo per l’acquisto degli automezzi con i quali sono stati resi i servizi di trasporto scolastico e di raccolta RSU.
Quanto avvenuto, oltre ad essere contrario alle regole della logica e del buon senso - trovando la propria motivazione solo nelle ragioni di carattere politico-occupazionale che sottostavano all’operazione e che richiedevano il finanziamento da parte del Comune di oneri economicamente insostenibili - si pone in contrasto con i principi comunitari in materia di aiuti di Stato che vietano, da parte degli Stati membri, ogni tipo di aiuto ai soggetti economici in grado di alterare la concorrenza".
giovedì 22 settembre 2011
PONTINIA: TRASCO, LA CORTE DEI CONTI CONDANNA TOMBOLILLO E GLI AMMINISTRATORI A PAGARE 831.000 EURO
Per Tombolillo e Farris, maggiori imputati, il conto è salatissimo: 207.000 euro cadauno. Per gli ex amministratori della TRASCO, Guidi e Gasperini, si parla di circa 35.000 euro cadauno. Per gli altri imputati (Pedretti, Bilotta, Sperlonga, Mantova, De Angelis, Francia) si parla di 27.500 euro cadauno. Inoltre le somme dovrebbero essere soggette alle rivalutazioni economiche e ai tassi percentuali legali (circa il 5% di rivalutazione per ogni anno dal 2000 ad oggi).
La sentenza non è ancora stata pubblicata sul sito internet della Corte dei Conti; quindi per una seria analisi della situazione si dovrà aspettare la pubblicazione e le motivazioni dell'organo giurisdizionale.
sabato 10 settembre 2011
PONTINIA, CASO SEP: GIUNTA CONTRADDITTORIA PRENDE IN GIRO I CITTADINI E LA REALTA' DI MAZZOCCHIO
Questa volta però la show è davvero surreale e grottesco! A parlare è l’assessore Patrizia Sperlonga, la quale, attraverso la stampa locale, si esprime “in qualità di cittadina della zona e rappresentante del comitato per la salvaguardia dell’ambiente” contro la realtà della contrada Campo Ioso inquinata dalla ditta ambientale. Questo intervento potrebbe senza dubbio ritenersi valido e opportuno se davvero fossero questi i titoli della “cittadina” Patrizia Sperlonga.
Ma la signora è consigliere comunale e assessore dal 1990, tranne i 3 anni della giunta Mochi, ininterrottamente sempre al fianco del Sindaco Tombolillo. Forse le sue parole potrebbero colpire una persona che arriva dalla Luna e atterra oggi su Pontinia. Ma per chi vive il territorio da sempre, le dichiarazioni della “cittadina” sono ridicole e politicamente scorrette.
In tutti questi anni la S.E.P. ha continuato indisturbata a lavorare e a infestare la zona con i suoi miasmi. In tutti questi anni il consigliere comunale e assessore Patrizia Sperlonga non ha mai presentato una mozione, né un’interrogazione consiliare, né un’interpellanza rivolta ad altri Enti pubblici per contrastare, ufficialmente, la società. In tutti questi anni, solo un organo ha interdetto, seppur momentaneamente, l’attività della S.E.P.: si tratta di un’autorità giudiziaria, la Procura della Repubblica di Latina, non certo lei, né il Sindaco Tombolillo.
E per di più, non solo non ha mai fatto nulla di ufficiale, ma ha anche avvalorato, benedetto e autenticato la presenza della S.E.P. conferendo la frazione umida dei rifiuti di Pontinia, raccolta dalla TRASCO, alla SEP e soprattutto quando, l’anno scorso, sotto elezioni comunali, ha votato l’eliminazione della TARSU per le famiglie residenti nell’area limitrofe la società ambientale. Non hanno chiuso la s.r.l., anzi hanno dato un contentino economico alle persone: hanno quindi legittimato l’esistenza della SEP!!!
Io non so se lei è davvero la rappresentante del comitato locale; so solamente che se fosse così, queste persone le ha prese in giro e ha perseguito l’esatto contrario dell’obiettivo del comitato stesso, avvalorando la presenza della SEP nella zona industriale di Mazzocchio
Forse alcuni articoli di stampa, se uniti ad una scarsa informazione locale, producono qualche acquisto di consenso e di voti elettorali, ma di certo condannano la trasparenza amministrativa, la verità politica, l’intelligenza e il buon senso umani: perché tutto è stato fatto fin’ora, in 20 anni di governo Tombolillo, tranne che provare minimamente a chiudere la SEP.
Questa Giunta ogni giorno contraddice se stessa. Non è più possibile andare avanti così. Pontinia merita di più, Pontinia merita il rinnovamento e il cambiamento. Non possiamo aspettare altri 5 anni per cambiare.
mercoledì 7 settembre 2011
PONTINIA, CONVOCATA LA COMMISSIONE CONSILIARE "TRASPARENZA": MARTEDI' 13 SETTEMBRE ORE 11,00 AULA CONSILIARE

Il consigliere comunale Paolo Torelli, in qualità di Presidente della Commissione Trasparenza, ha convocato la prima seduta della stessa per martedì 13 settembre, ore 11,00, presso l'aula consiliare.
O.D.G. della seduta: 1) insediamento commissione; 2) esame stato procedimento Nuclei Poderali; 3) esame situazione Albo Pretorio online e sito istituzionale; 4) ripresa sedute Consiglio Comunale e diffusione della stessa.
lunedì 5 settembre 2011
PONTINIA: LA POLEMICA SUL TAGLIO DEI DIPENDENTI SCOLASTICI; TORELLI BOCCIA IL SINDACO
di Riccardo Angelo Colabattista
«IL sindaco Tombolillo continua con il suo atteggiamento arrogante. Oltretutto mi pare che sia un attento e scrupoloso osservatore solo quando gli fa comodo. E’ la volta della critica al Governo, legata ad un presunto taglio di circa 7 dipendenti scolastici». Sono queste le dure parole espresse da Paolo Torelli, consigliere comunale PdL in risposta a quelle del sindaco Tombolillo che dava la responsabilità
al Governo per la mancata assegnazione del personale ATA nel prossimo anno scolastico. «Per lui è facile sparare a zero sul Governo, guidato da un partito avversario al suo – com - menta Torelli -. Ma parla proprio lui: un sindaco che mantiene gli edifici scolastici nel degrado, con scarsa attenzione alla sicurezza architettonica e sanitaria, che non adegua gli edifici alle leggi antisismiche. Che gestisce la mensa scolastica in modo non certo professionale; che consente l’uso di diserbanti nel prato scolastico mentre gli alunni sono a pranzo all’interno dell’edificio. Ma dov’è la coerenza? Pensandoci bene, parla il sindaco che declassa e umilia i lavoratori comunali, che per 20 anni hanno lavorato diligentemente
per il cittadini negli uffici della P.A. comunale. Parla il sindaco che nel settembre del 2006 si triplica lo stipendi, arrivando a prendere 3000 euro al mese.
Ma dov’è la coerenza?». Dalle parole del consigliere e Presidente della Commissione
Trasparenza si intuisce che gli argomenti di discussione siano molti. Aspettiamo i primi incontri della Commissione che si preannunciano caldi e utili a fare chiarezza
su diverse questioni come l’operato della Trasco e il vincolo dei Poderi ONC.
mercoledì 24 agosto 2011
PONTINIA, TORELLI PRESIDENTE DELLA COMM. TRASPARENZA AVVISA: BANDO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI RILEVATORI PER IL CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE
Il Comune di Pontinia intende procedere alla selezione pubblica finalizzata alla formazione di una graduatoria di rilevatori da utilizzare nell’Ufficio Comunale di Censimento (UCC) del Servizio Statistica , per svolgere le attività del 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni.
REQUISITI
Gli aspiranti all’incarico di rilevatori devono essere in possesso dei requisiti di seguito richiesti:
1. cittadinanza italiana ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea
devono peraltro godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza, avere adeguata conoscenza della lingua
italiana, essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini
della Repubblica Italiana;
2. età non inferiore agli anni 18;
3. godimento dei diritti civili e politici;
4. assenza di condanne penali che, salvo riabilitazione, possano impedire l’instaurarsi e/o il mantenimento del rapporto di impiego;
5. non essere stati esclusi dall’elettorato attivo, né essere stati licenziati per persistente insufficiente rendimento da una pubblica
amministrazione, ovvero per aver conseguito l’impiego stesso attraverso dichiarazioni mendaci o produzione di documenti falsi o
viziati da invalidità non sanabile;
6. non essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, 1° comma, lettera d) del Testo Unico delle
disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10.1.57,
n. 3;
7 . di essere in possesso della patente di guida di categoria B e essere automuniti;
8. titolo di studio: diploma di scuola media superiore;
9. Idoneità psicofisica alle mansioni da svolgere.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione
alla procedura selettiva e mantenuti per tutto il periodo del rapporto di collaborazione.
Il difetto dei requisiti prescritti, accertato nel corso della selezione, comporta l’esclusione degli aspiranti all’incarico e costituisce
causa di risoluzione del rapporto di collaborazione ove già instaurato.
I requisiti suddetti devono essere dichiarati da ciascun candidato, nella domanda di partecipazione, sotto la personale responsabilità,
consapevole delle conseguenze penali previste dall’art. 76 del T.U. approvato con DPR 445 del 28.12.2000 per le ipotesi di falsità in
atti e dichiarazioni mendaci.
TITOLI PREFERENZIALI
Costituiscono titoli preferenziali, validi ai fini della valutazione per la formazione della graduatoria:
1. Il possesso di laurea o diploma universitario;
2. l’esperienza maturata nell’ambito di precedenti rilevazioni censuarie;
3. Per la specificità del servizio richiesto è da considerarsi titolo preferenziale la residenza nel Comune di Pontinia;
Tutti i titoli di studio devono essere rilasciati da Istituti riconosciuti a norma dell’ordinamento scolastico e universitario dello Stato.
VALUTAZIONE DEI TITOLI
I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno inseriti in una graduatoria, elaborata secondo la valutazione dei seguenti
elementi:
Il punteggio massimo attribuibile è di 30 punti ,così suddiviso:
Diploma di scuola media superiore
- da 60 a 69 da 36 a 42 punti 10
- da 70 a 79 da 43 a 48 punti 12
- da 80 a 89 da 49 a 54 punti 14
- da 90 a 99 da 55 a 58 punti 16
- 100 60 punti 18
Diploma di laurea magistrale o specialistica punti 3
Diploma di laurea triennale punti 1
Precedenti esperienze censuarie punti 7
Residenza nel comune di Pontinia punti 2
A parità di punteggio, è preferito il candidato più giovane di età secondo quanto previsto dalla Legge 191/98.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere alla verifica del possesso dei requisiti richiesti.
COMPENSI PER I RILEVATORI
L’incarico si configura come una prestazione occasionale.
Ai rilevatori sarà corrisposto un compenso, al lordo di ritenute fiscali e contributive, massimo di € 6,00 per ogni modello completo e
riconosciuto regolare, secondo i parametri previsti dalla normativa sul Censimento, per attività da svolgere in esterno e/o per attività
di back office e massimo di € 4,00 per ogni modello elaborato solo in ufficio e riconosciuto regolare.
Il compenso da corrispondere sarà onnicomprensivo di qualsiasi eventuale spesa sostenuta dai rilevatori per lo svolgimento della loro
attività di rilevazione sul territorio e non ci potranno essere richieste di rimborso di qualsiasi natura.
La mancata esecuzione dell’incarico non dà diritto ad alcun compenso, come pure l’interruzione dello stesso se non per gravi e
comprovati motivi, nel qual caso saranno remunerati solo i modelli regolarmente e correttamente lavorati.
Il compenso, che sarà disposto nel disciplinare di incarico, verrà corrisposto dopo la validazione da parte dell’Istat dei dati trasmessi
dal Comune.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di partecipazione alla selezione pubblica per soli titoli per la formazione di una graduatoria di rilevatori da utilizzare per
le attività del 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni nel Comune di Pontinia, pena l’esclusione, dovrà essere
consegnata a mano al protocollo generale dell’ente entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente bando ovvero entro le ore 12,00
dello 01/09/2011, utilizzando l’apposito modulo reperibile nel sito Internet del Comune di Pontinia all’indirizzo
www.comune.pontinia.lt.it
Alla domanda di partecipazione dovrà essere allegata copia del documento d’identità personale completo (fronte e retro) in corso di
validità.
lunedì 22 agosto 2011
RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI PER POI INIZIARE CON LE COMMISSIONI TRASPARENZA! APERTE AL PUBBLICO, ASSOCIAZIONI E GIORNALISTI
Importante iniziativa del consigliere PDL Torelli
di Daniele Triolo
PONTINIA, 22 AGOSTO 2011 – Importante iniziativa del consigliere del Popolo della Libertà, Paolo Torelli (nella foto). Il giovane esponente del centrodestra, infatti, ha inoltrato al Comune diverse richieste di accesso agli atti, toccando vari argomenti. Si va dall'invio delle delibere di Giunta e determine dirigenziali, per una vera conoscenza dell'operato amministrativo dell'Ente al fine di concretizzare nel vero senso della parola il termine "trasparenza", all'attuazione della legge Brunetta, che nel Comune di Pontinia è tutt'ora inattuata; dagli edifici scolastici alle richieste di chiarimenti sulla società TRASCO, per comprenderne l'operato effettivo, con riguardo agli obiettivi raggiunti e quelli non raggiunti in relazione anche ai costi sostenuti; dalle spese del Settore Cultura per il Teatro Fellini e per la stagione culturale estiva 2011 alla vicenda dei poderi pre-bonifica e bonifica O.N.C..
“E' mia intenzione rendere la commissione aperta al pubblico, alle associazioni ed ai giornalisti, che potranno anche documentare le sedute attraverso videocamera – ha annunciato Torelli -. Il pubblico potrà interagire, chiaramente con delle regole, come se fosse un question time”.
giovedì 11 agosto 2011
PONTINIA: TOMBOLILLO NON SEI UN RAIS!
Il consigliere comunale del PDL, Paolo Torelli, critico nei confronti del Sindaco
di Daniele Triolo (www.lindipendente.net)
PONTINIA, 11 AGOSTO 2011 – Nelle ultime settimane, il Sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha rilasciato delle dichiarazioni piccanti in merito le festività legate alla Santa Patrona della città, e sulla vicenda legata ai poderi dell'ex ONC. Nel rispondere alle critiche mosse in merito alla deliberazione dello stralcio dell’art. 26 delle NTA del PRG ha risposto glissando con un “non capite nulla!”. In merito alle critiche in merito all’impreparazione e disorganizzazione dei festeggiamenti di Sant'Anna, ha risposto definendo “pseudopolitici” tutti coloro che hanno sottolineato l’impreparazione dell’amministrazione di fronte al grande flusso di extracomunitari irregolari che hanno invaso Pontinia.
Queste affermazioni non sono state digerite dal consigliere comunale del Popolo della Libertà, Paolo Torelli (nella foto), il quale, visibilmente contrariato, non le ha mandate a dire al Primo Cittadino. “Il Sindaco ha assunto un atteggiamento arrogante nei confronti di chi ha mosso, legittimamente, delle critiche. Ogni volta che viene criticato, infatti, non riesce proprio ad ascoltare, ma passa subito al contrattacco e, in talune ipotesi, all’offesa – ha inveito Torelli -. Innanzitutto ricordo al Sindaco che anche lui è stato un iniziato quando ha mosso per la prima volta i suoi passi in politica e sicuramente gli avrebbe fatto poco piacere sentirsi dire dagli amministratori dell’epoca frasi ingiuriose come quelle che ha rivolto a chi lo criticava. E poi ricordo al Sindaco che siamo in Italia, ovvero in una democrazia repubblicana all’avanguardia, nella quale ognuno ha diritto di critica e nella quale esistono le opposizioni elette dal popolo. La sua intolleranza e il suo delirio di onnipotenza non servono certo a correggere gli errori, né tanto meno a migliorare la città”.
Torelli ha quindi spiegato come, sulla base di questi presupposti, potrebbe altresì esser definito lo stesso Tombolillo uno “pseudo Sindaco”: “In questi 20 anni non ha fatto altro che limitarsi a gestire l’ordinario, ovvero la manutenzione di marciapiedi o di aiuole, e a far crescere soltanto le spese pubbliche per cose materiali come il proprio stipendi triplicato da 1000 a 3000 euro a partire dal settembre 2006 – ha rivelato il consigliere del PDL -. Nulla ha fatto per la città in termini di investimento per il futuro e di infrastrutture. Potrebbe prendere esempio dall’atteggiamento più logico e pacato del consigliere Boschetto che ha ammesso gli errori circa la mala organizzazione e pianificazione riguardo la festa di Sant'Anna, perché errare è umano, o l’ammissione di colpe da parte di Pedretti in merito alla presenza ancora oggi di barriere architettoniche che limitano la circolazione dei diversamente abili, o ancora l’assessore Battisti che in materia ambientale ha sempre coinvolto le opposizioni. Nessuno pretende che ogni cosa fatta sia sempre la migliore possibile, ma in caso di errore, in democrazia, si deve saper chiedere scusa e, con umiltà, correggere il tiro. Saper ascoltare è un pregio, non certo un difetto”.
Per finire, un consiglio al Sindaco. Un'altra dura critica. “Consiglio al Sindaco Tombolillo di considerarsi più come una sorta di coordinatore cittadino - la chiosa di Torelli -, un primus inter pares, che lavora per la città e collabora con chi ha idee, e molto meno un Rais”. Perchè quelli, si sa, non fanno mai una bella fine.
venerdì 5 agosto 2011
IL PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO E' LEGGE!
Il “Piano Casa” della Regione Lazio è legge. Dopo una maratona lunga una settimana, con tre sedute notturne, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato definitivamente il provvedimento con 41 voti a favore e 22 contrari. L'approvazione è stata resa più rapida dalla decisione della Giunta di presentare il cosiddetto "maxi subemendamento generale" che, riscrivendo tutti gli articoli della legge ha fatto decadere i circa 180 emendamenti presentati dall'opposizione.
Sono convinto che la concretezza e l'attuabilità della nuova legge sul Piano Casa riusciranno a colmare le aspettative che sia i cittadini, sia le associazioni di categoria avevano riposto nel lavoro della Giunta Polverini. L'aula della Pisana, peraltro con il parere (obbligatorio) positivo già espresso dal C.A.L. Lazio (Consiglio delle Autonomie Locali), del quale sono membro e nel quale mi sono espresso a favore, ha deliberato un provvedimento normativo che vuole incidere concretamente sulla crescita del Pil regionale. La nuova stesura definitiva consta di un impianto normativo che vuole contribuire con grande efficacia al rilancio del settore dell'edilizia residenziale e non. In questa legge ci sono tutto le risposte che i cittadini si aspettano e che la Giunta precedente non è riuscita a dare, visto l'esiguo numero di domande presentate.
CONTENUTI IN SINTESI:
a) Norme generali
Il piano casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelli per i quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in sanatoria, compresi il caso della formazione del silenzio assenso) e a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio.
La normativa, importante novità rispetto alla legge precedente, si applica anche nelle zone agricole e nelle zone più urbanizzate delle aree naturali protette.
Per gli ampliamenti di edifici esistenti è prevista la possibilità di "monetizzare" il mancato rispetto degli standard urbanistici nel caso siano impossibili da realizzare le cosiddette opere di urbanizzazione secondaria necessarie. Le norme relative ad ampliamenti, demolizione e ricostruzione, cambi di destinazione d'uso resteranno in vigore per tre anni dalla data di pubblicazione della legge.
b) Ampliamento di edifici esistenti
Gli ampliamenti sono permessi in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unità immobiliari. Devono essere realizzati nel rispetto delle normative sulla bioedilizia, qualora comportino l'uso di fonti di energia rinnovabile non inferiore a un kilowatt, l'incremento di cubatura arriva al 30%. In caso di adeguamento dell'intero edificio alla normativa antisismica, le percentuali di ampliamento possono arrivare al 35%.
In generale, l'incremento massimo è del 20%, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie.
Lo stesso limite del 20% è previsto per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 metri quadri per ogni edificio. Nel caso di edifici con destinazione ad attività produttive e artigianali il limite è del 25%, per un massimo di 500 metri quadrati.
c) Cambi di destinazione d'uso
E' consentito il cambio di destinazione d'uso, con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali che siano dismessi. E' consentito l'ampliamento del 30% rispetto alla superficie utile esistente. Con tali interventi sarà possibile trasformare la destinazione d'uso in residenziale, fino a un massimo di 15 mila metri quadrati. Una quota fra il 30 e il 35% (a seconda della superficie realizzata) dovrà essere destinata alla locazione a canone concordato (il cosiddetto housing sociale).
Sono previsti interventi anche nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale: potranno essere realizzate abitazioni, fino a una superficie massima di 10mila metri quadrati. Anche in questo caso il 30 per cento dovrà essere destinato all'housing sociale.
d) Demolizione e ricostruzione
Sono consentiti interventi di demolizione e ricostruzione in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici:
1) per edifici a destinazione residenziale per almeno il 50% è previsto l'ampliamento fino al 35%;
2) per edifici a destinazione prevalentemente non residenziale, ampliamento fino al 35%, comunque non superiore a 350 metri quadrati, a condizione che nella ricostruzione si rispettino le destinazioni d'uso previste negli strumenti urbanistici;
3) per edifici plurifamiliari a destinazione residenziale superiori a 500 metri quadri in condizioni di degrado, ampliamento fino al 60%, a condizione che venga mantenuto almeno il numero precedente di unità immobiliari in capo ai proprietari.
4) per gli edifici in zona agricola tale ampliamento non può superare il 20% della cubatura esistente.
e) Interventi di recupero
In deroga agli strumenti urbanistici sono consentiti interventi di recupero a fini residenziali dei volumi accessori, pertinenziali (come ad esempio garage, locali di servizio) con tetti di volume differenti a seconda della destinazione d'uso degli edifici e della localizzazione degli stessi. Tali interventi sono cumulabili, a differenza degli altri, sono cumulabili con gli ampliamenti, nel caso in cui riguardino tipologie residenziali unifamiliari e plurifamiliari a schiera.
f) Programmi di riqualificazione urbana
Al fine di riqualificare porzioni di territorio caratterizzate da tessuti edilizi degradati, edifici isolati, ma anche territori di interesse naturalistico, ambientale e culturale, i Comuni adottano programmi integrati, che possono prevedere demolizioni e ricostruzioni con spostamento delle cubature in zone differenti. In questo caso è previsto un premio pari a un massimo del 75% in più delle volumetrie demolite.
g) Mutuo sociale e misure per l'edilizia residenziale pubblica
Il "mutuo sociale", è ideato per consentire l'acquisto di case, in particolare degli alloggi Ater o degli alloggi di edilizia sovvenzionata costruiti appositamente. Tali mutui copriranno l'intero prezzo dell'immobile, avranno un tasso dell'1%, rate non superiori al 20% del reddito familiare del beneficiario. Il pagamento sarà sospeso in caso di disoccupazione o altro impedimento al pagamento del beneficiario.
Sono, inoltre, previste una serie di misure per permettere la costruzione di nuove case popolari individuando aree senza costi aggiuntivi.
h) Altre misure
Nelle aree naturali protette è consentita la realizzazione di impianti e attrezzature sportive finalizzati alla valorizzazione del paesaggio.
Per una serie di strumenti urbanistici attuativi, inoltre, viene introdotta la possibilità di un'approvazione diretta da parte delle giunte comunali, qualora i consigli non li approvino entro 90 giorni.
Prevista, poi, una procedura abbreviata per la definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti.martedì 12 luglio 2011
PONTINIA, NOMINATE LE COMMISSIONI CONSILIARI. PAOLO TORELLI IN STATUTO E REGOLAMENTI, AGRICOLTURA, TRASPARENZA. ELETTO PRESIDENTE DELLA TRASPARENZA
La Commissione "Affari Generali" non è elettiva perchè è composta in automatico dai capigruppo consiliari e dal Sindaco o Presidente del Consiglio comunale, a seconda che si tratti di discussioni generali che vuole introdurre il primo, o discussioni circa l'o.d.g. del prossimo consiglio da parte del secondo.
La Commissione Trasparenza ha la particolarità di vedere come Presidente un membro della opposizione, dato il delicato scopo di promuovere il principio della trasparenza dell'operato della Pubblica Amministrazione e della Giunta nei confronti del popolo.
Io sono risultato membro delle seguenti commissioni: Trasparenza, Statuto e Regolamenti, Agricoltura.
Ieri sono state convocate tutte le commissioni dal Sindaco per svolgere, di ognuna, la prima seduta al fine di nominare i presidenti e i vice.
Ho ricevuto l'onore di presiedere la Commissione Trasparenza: mi aspetterà un compito arduo ma allo stesso tempo entusiasmante. Avrò il compito di mettere in atto ogni azione utile al fine di favorire il massimo grado di trasparenza in favore dei cittadini di Pontinia.
Inoltre sono stato eletto Vicepresidente della Commissione per lo Statuto e i Regolamenti.
mercoledì 29 giugno 2011
BILANCIO 2010: LE CONCLUSIONI DEL REVISORE DEI CONTI PESANO COME MACIGNI SULL'OPERATO DELLA GIUNTA TOMBOLILLO
PONTINIA, 29 GIUGNO 2011 (di Daniele Triolo da www.lindipendente.net) - “Nel Consiglio Comunale di martedì 28 giugno, al primo punto dell’ordine del giorno avevamo l’approvazione del “Rendiconto esercizio finanziario 2010”. Quando si affronta l’analisi di un bilancio, occorre farlo politicamente e cioè studiando quanti soldi sono stati impegnati e soprattutto come. Da un punto di vista strettamente economico, invece, come accade in ogni Ente, per assicurare la corrispondenza e la giusta analisi delle cifre, esiste l’organo di revisione contabile”. Con queste premesse, il consigliere comunale del PDL, Paolo Torelli (nella foto), ha cominciato l'analisi del documento approvato nella serata di ieri dall'assise civica di Pontinia.
“Analizzando la delibera di Giunta n. 82/2011 ed il Parere del Revisore dei Conti, si evince che al 31/12/2010 il Comune gode di un avanzo di amministrazione pari a € 2.698.000, di cui 911.000 come fondi vincolati e i restanti 1.786.000 non vincolati. Ma quando si analizza un bilancio occorre fare attenzione, perché il risultato finale è composta da diverse componenti, non solo da soldi liquidi ed esigibili – ha spiegato Torelli -. Infatti vi sono i residui attivi o passivi, gli eventuali nuovi crediti o debiti fuori bilancio… Infatti, se volessimo sapere quanto ha il Comune di liquidità in banca, la Cassa Rurale risponde € 1.205.000. Quindi molte volte, al fine di far quadrare un bilancio in termini tecnici, basta saper manovrare le voci reali e le voci presunte. Ma si deve fare molta attenzione alle voci presunte. Infatti nel 2010 ad esempio il risultato finale del bilancio è negativo: - 345.000 €. E questa somma è resa lieve dal computo dei residui attivi e passivi, perché altrimenti, di cassa, avremo avuto un - 831.000 €. Finché avremo un avanzo, le perdite saranno mascherate; ma poi, quando si sarà finitodi erodere l’avanzo cosa accadrà? - si è domandato il giovane esponente pidiellino -. Ecco che allora la maggioranza è colpevole di questo atteggiamento e si deve immediatamente invertire la rotta! Soprattutto in un momento di crisi economica come questo”.
“Inoltre c’è da considerare che tra le voci dei residui attivi vi sono presunte riscossioni derivanti dall’inizio degli anni 2000 o il recupero dell’evasione ed elusione fiscale riguardo ICI e TARSU. Ma se non decidiamo di combatterla sul serio, questa non solo non verrà eliminata ma addirittura l’amministrazione rischia di favorirne della nuova – il j'accuse torelliano -. Occorre soffermarsi su questo problema anche per rendere onore e giustizia alle famiglie ed operatori economici che onestamente pagano. Dall’analisi del Revisore dei Conti poi si evince un altro grave problema: a Pontinia ancora non siamo dotati di un inventario generale del patrimonio immobiliare del Comune! E quindi l’analisi non può essere completa poiché si limita solo al conto economico e non anche a quello patrimoniale”.
“In conclusione della Relazione, il Revisore ci offre diversi spunti critici che la maggioranza non deve assolutamente trascurare – ha proseguito -: a) si deve procedere ad un più approfondito e dettagliato accertamento dei residui attivi e passivi; b) si deve vincolare una congrua parte dell’avanzo di amministrazione per i residui attivi di dubbia esigibilità, debiti fuori bilancio, passività latenti; c) attivare o intensificare l’attività di recupero crediti; d) dotarsi di idonee procedure contabili per la compilazione e la tenuta dell’inventario; e) procedere al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Sono tutte conclusioni che pesano come macigni sull’operato della Giunta Tombolillo”.
“Infine vorrei dire che un Comune che spenda i soldi che ha in positivo non è sempre un male: se venissero spesi infatti per nuovi o migliori servizi al cittadino, allora andrebbe bene. Se invece fossero spesi solo come nuova e maggiore “spesa corrente” allora la cosa sarebbe negativa e andrebbe arginata al più presto perché vorrebbe dire che non si investono, ma si spendono solamente senza riaverli indietro – ha concluso Paolo Torelli -. Purtroppo la “spesa corrente” aumenta a Pontinia: dai 7.853.000 € del 2008, siamo passati a 8.434.000 del 2010. La cosa è ancor più odiosa se si analizzano alcune voci in concreto: riscaldamento a gas edifici comunali 205.800 €/l’anno; indennità Sindaco e assessori 122.780 €/l’anno; nucleo di valutazione 50.500 €/l’anno; custodia e sterilizzazione cani randagi 207.000 €/l’anno. Sono solo alcuni esempi per far capire che la spesa corrente deve essere ridotta al fine di destinare i soldi risparmiati a potenziare o creare servizi per i cittadini. Si potrebbe diminuire lo stipendio di Sindaco ed assessori; si potrebbe introdurre il solare termico sui tetti degli edifici pubblici per fare l’acqua calda; si potrebbe ridurre il numero dei membri del nucleo di valutazione; si potrebbe meglio sponsorizzare il Regolamento redatto in commissione l’anno scorso sull’affidamento dei cani tenuti nei canili a famiglie di Pontinia che favorirebbe un taglio del 50% delle spese. Basterebbe poco a rendere sempre migliore l’amministrazione di un Comune e le sue condizioni economiche, ma l’importante è volerlo e attuarlo in concreto: la maggioranza Tombolillo lo vuole?”.
giovedì 16 giugno 2011
NASCE A PONTINIA IL GRUPPO DEI PROMOTORI DELLA LIBERTA'
Come promesso in campagna elettorale, a Pontinia ho costituito il gruppo dei “Promotori della Libertà”. La sede legale è in Via Guglielmo Marconi n. 46. Dalla sede centrale di Milano è stato approvato l’iter burocratico e sono ufficialmente il coordinatore cittadino.In questa prima fase si stanno raccogliendo le adesioni che sono gratuite.
Chiunque volesse aderire al circolo comunale dovrà semplicemente rivolgersi al sottoscritto attraverso una mail all’indirizzo torelli-paolo@libero.it oppure chiamandomi al 339.82.55.089. non è necessaria l’iscrizione al partito “Il Popolo della Libertà”.
Il circolo sarà ispirato ai principi della partecipazione paritaria di ogni iscritto al fine di favorire il concreto coinvolgimento della base cittadina. Parola d’ordine sarà il RINNOVAMENTO della classe dirigente, con un taglio netto rispetto alle personalità e ai metodi del passato.
Principi cardine dell’attività saranno quelli della trasparenza e del lavoro attivo: due capisaldi dell’attività quotidiana che intendo coordinare al fine di creare un gruppo umano che ami Pontinia e creda nello sviluppo sociale ed economico della città.
Le attenzioni saranno rivolte quindi alle famiglie in primis, ai giovani, ai diversamente abili, agli anziani e alle attività produttive. Sarà nostra cura proteggere i diritti degli individui e valorizzare il territorio con le sue peculiarità: l’agricoltura, la zootecnia, lo sport, l’ambiente, la cultura, l’urbanistica, i lavori pubblici, i servizi sociali.
Sorveglieremo l’operato dell’Amministrazione comunale, creando una vera e propria opposizione civica, intransigente ma anche e soprattutto costruttiva. Sarà coinvolto l’intero territorio, centro cittadino e periferie.
Sin da subito abbiamo stilato un calendario di priorità:
1) manutenzione edifici scolastici da attuare in estate quando gli studenti sono in vacanza;
2) riduzione immediata della tassa comunale sui rifiuti (TARSU) mediante il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti;
3) attuazione del Piano Particolareggiato del centro cittadino, del Polo Religioso di Quartaccio e dell’avvio delle zone di espansione urbanistica in zona C (lottizzazione di Borgo Pasubio di fronte il Bar Edo e lottizzazione adiacente il quartiere “Pontinia Nuova” seguendo il Lungo Botte);
4) introduzione del “Quoziente Familiare” ovvero diversificazione delle tasse o imposte di servizi rivolte alle famiglie tenendo conto del numero dei figli: più figli si avranno e meno tasse o imposte sui servizi pubblici si dovranno versare;
5) realizzazione del Centro Commerciale nel sito ex Miralanza e realizzazione del polo agroalimentare nel sito della ex Hilma in Viale Italia.
martedì 7 giugno 2011
PONTINIA: PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DOPO LE VOTAZIONE DI MAGGIO 2011. PERFILI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. NOMINATA LA NUOVA GIUNTA
Come da legge, il Consiglio ha analizzato le eventuali causa di incompatibilità o ineleggibilità alla carica di consigliere senza rilevarne per alcun eletto. Successivamente, il Sindaco ha prestato giuramento alla Costituzione della Repubblica Italiana.
Svolti gli adempimenti formali, si è passati all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale: lo scrutinio segreto ha dichiarato eletto Argeo Perfili che ha raccolto ben 12 voti a favore e 5 schede bianche.
Sotto la nuova presidenza, il Sindaco ha comunicato la composizione della nuova Giunta Municipale: Antonio Pedretti (Vicesindaco), Alfonso Donnarumma, Maurizio Ramati, Walterino Battisti e Patrizia Sperlonga.
Nel finale la maggioranza ha approvato il programma di governo della città, sulla scorta del programma elettorale depositato per legge all'atto della candidatura ed è stata votata la Commissione Elettorale.
