martedì 11 settembre 2007

LA SICUREZZA E' LA VERA VIRTU' DI UNA NAZIONE


Da sempre il tema della sicurezza è stato un argomento di primaria importanza perché dove c’è sicurezza e dove c’è serenità, allora c’è un Popolo che lavora, con le braccia o con la mente, affinché la propria Nazione possa crescere e progredire. Dopo l'11 settembre 2001 il mantenimento di un alto livello di sicurezza per i cittadini è divenuto ancor più essenziale e sentito.
Innanzitutto occorrono maggiori investimenti in sicurezza ed una spesa che finanzi i corpi preposti a svolgere funzioni di Pubblica Sicurezza e che consenta loro di poterla svolgere; il Governo Prodi ha tagliato addirittura i fondi per fare rifornimento ai mezzi dei corpi dello Stato! Occorre mantenere in vita il coordinamento della Protezione Civile istituito attraverso la prima riforma del governo Berlusconi con il d.l. 343/2001; la riforma assicura, attraverso il ruolo di alto indirizzo e coordinamento del Dipartimento della protezione civile, il coordinamento operativo delle tante strutture e di un complesso sistema di competenze e di responsabilità in un campo di rilevanza primaria per gli interessi del Paese.
Una società che è minacciata alle radici non può avere un futuro roseo ed è per questo che bisogna incrementare la tutela dei minori sempre più minacciati da reati di sfruttamento, violenza fisica o sessuale: li vediamo costretti a fare l’elemosina e a consegnare i soldi, pena le botte, ai loro aguzzini. E' in crescita purtroppo anche il fenomeno degli abusi sessuali sui minori compiuti spesso da persone di loro conoscenza, nella maggior parte dei casi familiari. E il fenomeno si diffonde sempre di più anche su Internet e attraverso la vergognosa giornata del “love boy day” che dovrebbe essere censurata con fermezza. In alcuni casi per fortuna rari, ma raccapriccianti le violenze sono tali da arrivare perfino ad uccidere le piccole vittime.
La sicurezza moltissime volte è messa a repentaglio da comportamenti irresponsabili o assolutamente inaccettabili da parte di stranieri che non accettano di rispettare l’Italia e le sue leggi perché rispettosi solo delle loro regole religiose o consuetudinarie. Un caso emblematico è la tragica morte della ragazza pakistana Hina, uccisa da suo padre, islamico, perché lui “non voleva che diventasse come le ragazze occidentali; le aveva chiesto di cambiare vita, ma lei non voleva”. Suo padre, fermo alle leggi religiose della Shari’a contenute nel Corano, l’ha uccisa quando la figlia con le valigie pronte gli aveva detto che la sua scelta definitiva era quella di convivere con il suo fidanzato italiano chiaramente non islamico. Dopo averla uccisa, padre e zio hanno calato il corpo della giovane ventenne dalla finestra e l’hanno sotterrato con il volto rivolto verso la Mecca compiendo quindi un reato di omicidio aggravato dal legame di parentela e uno di occultamento di cadavere. La Patria va rispettata e onorata rispettando le leggi, gli usi e i costumi locali. Questo non vuol dire “predicare odio razziale”, anzi noi dobbiamo saper accettare l’integrazione dello straniero nella nostra società, soprattutto se questo è un lavoratore che contribuisce alla produzione interna e rispettoso delle nostre leggi. Ma lo straniero deve sapere che da noi ci sono delle regole derivanti da molti ambiti e soprattutto un patrimonio culturale storico che va rispettato senza nemmeno pensare di poterlo oltraggiare; è fondamentale inoltre uno straniero impari la lingua italiana e si inoltri nella società e nella quotidianità della nostra vita.
Il reato più invasivo della sensibilità di una persona è il furto in abitazione, a causa del quale l’ISTA rivela che 1 italiano su 2 vive nella paura e 1 su 4 non esce la sera. Occorre ridonare la gioia di vivere e di essere Italiani, cosa che non sta facendo il Governo Prodi che continua a mostrare un certa refrattarietà nei confronti della sicurezza degli italiani nella loro Italia. In tal senso invece è stata miracolosa la scelta di istituire la figura del cosiddetto poliziotto di quartiere grazie al quale sono notevolmente diminuiti furti, rapine e borseggi.
Un fenomeno che certo non aiuta a fronteggiare la criminalità diffusa è l’immigrazione clandestina che, dati forniti dal Ministero dell’Interno, ha una fortissima incidenza sulla delittuosità complessiva dei reati: su un totale di 611.000 persone complessivamente arrestate o denunciate in Italia nel 2004, il 28,12 % era costituito da clandestini! Invece la quantità di reati ascritti a immigrati regolari è quasi irrilevante. La sinistra dimostra sempre più un certo affetto nei confronti degli immigrati fino al punto di voler combattere il fenomeno del basso tasso delle natalità con l’introduzione di migliaia di immigrati! Il Governo di centro-destra invece attraverso la legge Fini-Bossi ha dimostrato il coraggio a regolare una tematica così difficile e delicata. Con tale legge entra in Italia solo lo straniero che ha già in tasca un contratto di lavoro, il permesso di soggiorno dura solo 2 anni nei quali se non si acquisisce un contratto di lavoro si diviene irregolari e quindi si viene rimpatriati, chi rientra in Italia dopo esser stato espulso commette un reato e quindi viene arrestato, si dà mandato al Consiglio dei Ministri di regolare le “quote flussi” cioè il numero di extracomunitari che possono entrare in Italia.
Credo fermamente nel principio della certezza della pena; il fatto che chi venga arrestato, spesso sia messo in libertà dopo pochi mesi, è veramente insopportabile e dà tanta insicurezza ai cittadini che non si sentono protetti. E nell'ambiente delle forze di polizia crea irritazione per il lavoro che era stato fatto. Ribadiamo il nostro NO all’amnistia e all’indulto a favore di chi ha commesso determinati reati ritenuti socialmente pericolosi o inaccettabili, come l’omicidio, la pedofilia, l’abuso sessuale. Inoltre vanno incrementate le pene contro i recidivi.
La figura della donna va protetta maggiormente soprattutto dalla violenza sessuale attraverso la costituzione di una legge ad hoc.
Infine deve essere mantenuto l’istituto della legittima difesa normato in modo efficace per la prima volta dal Governo Berlusconi attraverso la Legge 59 del 2006 che ha previsto la non punibilità di chi usa un'arma legittimamente detenuta contro il soggetto che ha violato il privato domicilio per difendere la propria o altrui incolumità oppure i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione; la disposizione si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

domenica 2 settembre 2007

L'ITALIA BRUCIA: OCCORRE PIU' PREVENZIONE E REPRESSIONE


In questa estate sono andate a fuoco centinaia di ettari di vegetazione e con essa tutto il patrimonio faunistico e gli ecosistemi creatisi. È una vera piaga se si considera che il Verde, celebrato anche nel nostro Tricolore, è una caratteristica tipica dell’Italia e una fonte di purezza che contrasta il crescente inquinamento tipico di questi ultimi anni di eccessivo degrado.
Molti incendi sono di tipo doloso perché chi li appicca ha interesse a creare una distesa per il pascolo o una radura dove chiedere una variante al p.r.g. per la costituzione di villaggi turistici; lo testimoniano le perizie degli ingegneri dei VV.FF e le numerose taniche di benzina trovate a margine delle zone incendiate.
Ma purtroppo si apprende anche che in molti casi i focolai interessano zone di vegetazione abbandonate; la legge quadro in materia di incendi boschivi (legge 353/2000) dispone che i Comuni devono censire annualmente, tramite apposito catasto, i terreni percorsi dal fuoco, avvalendosi anche dei rilievi del C.F.d.S., in modo da applicare con esattezza i vincoli previsti, che vanno dal divieto di esercitare la caccia o la pastorizia, al divieto di modificare la destinazione d’uso dell’area per 15 anni, all’impossibilità di realizzare edifici.
Purtroppo diversi di questi incendi provocano anche devastazioni di piccoli centri abitati e a volte la morte di cittadini innocenti.
L’art. 423 bis c.p. stabilisce che “chiunque cagiona un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni”.
Per contrastare tale disastro culturale ed ambientale occorre che:
- sia svolto un lavoro di prevenzione e di educazione delle giovani generazioni affinché il verde sia apprezzato e rispettato;
- i Prefetti obblighino i sindaci inadempienti a realizzare i catasti e le mappature delle zone incendiate e di quelle potenzialmente incendiabili;
- che siano istituite dal Ministero dell’ambiente e da ogni Giunta Regionale delle taglie da conferire a chi collabori alla cattura dei piromani al fine di coadiuvare il prezioso lavoro delle forze dell’ordine e l’individuazione e la cattura di veri e propri delinquenti che molte volte sono membri di organizzazioni criminali;
- che siano applicate con fermezza le pene già previste dalle leggi penali italiane e che siano disposte obbligatoriamente le misure cautelari perché è impensabile che i piromani siano immediatamente scarcerati e stiano a piede libero in attesa di processo.

domenica 26 agosto 2007

IMPIANTO SEP - LA SINISTRA ABBIA IL CORAGGIO DI CHIUDERLA DEFINITIVAMENTE


In merito al comunicato stampa dei sei consiglieri di maggioranza, pubblicato su Latina Oggi del 25 Agosto, circa l’impianto SEP vorrei esprimere tutta la mia perplessità nel leggere che essi, consiglieri che sostengono la giunta di centro sinistra, debbano utilizzare il mezzo giornalistico per esprimere le loro opinioni contrarie, quando invece potrebbero ricorrere al consiglio comunale e alla comunicazione con la Regione. Infatti io non sono mai riuscito a capire come durante l’assise comunale i 6 consiglieri restino sempre in silenzio, come del resto tutti gli altri di maggioranza, senza esprimere legittimamente le loro opinioni o anche i loro dubbi sull’operato dell’amministrazione comunale o regionale. I 6 consiglieri hanno la fortuna di appartenere agli stessi partiti politici che compongono la maggioranza in Regione Lazio e come mai non intervengono proprio contro questa? Perché non costituiamo una lotta congiunta maggioranza ed opposizione contro la Regione Lazio che dall’alto di Roma ci impone sulle nostre teste un ecomostro che non fa altro che inquinare e rendere insalubri quelle zone che sin dai tempi della bonifica della palude sono invece le più fertili? I 6 consiglieri dovrebbero avere maggior dialettica nelle sedi opportune e maggior iniziativa contro i veri responsabili dell’installazione di questo tipo di impianti perché altrimenti incorrerebbero in una situazione di incoerenza con il comportamento assunto nelle commissioni o in consiglio. Io personalmente sono per la lotta dura contro chi vuol fare il furbo e contro chi, una volta accertato, non rispetta le leggi. Se la SEP continuamente viene fatta riaprire è perché lo vogliono dall’alto; ma Mazzocchio è un territorio di Pontinia e non di Roma ed allora noi tutti abbiamo l’obbligo di lottare affinché resti chiuso un impianto inquinante e non rispettoso delle leggi e delle normative tecniche per la produzione di compost. Qualora veramente diventasse un impianto a norma di legge, allora potremmo consentigli l’attività produttiva in piena libertà.

PIAZZA PIO VI - DEGRADO TOTALE


Che pena, in questi giorni di fine agosto uscire di casa dopo cena, passeggiare con la propria famiglia e giungere in piazzetta (piazza Pio VI, davanti la Chiesa) e respirare quella pudrida aria di escrementi di passerotti e togliere romanticamente dai capelli della moglie le piume degli uccellini che svolazzano di qua e di là!
Non consideriamo l’aspetto turistico dato che nessuno si propone di sviluppare questo tema a Pontinia, non pensiamo al fatto che è impossibile sedersi sulle panchine della piazza perché ricoperte di escrementi, ma almeno vogliamo pensare al fatto che tra pochi giorni, ahimé riprenderanno le scuole e centinaia di bambini popoleranno la piazza antistante la scuola? Le palme sono sopravvissute al famigerato punteruolo rosso, meritano un premio, non sarebbe il caso di pulirle, di tagliare le fronde secche che le imbruttiscono e che danno semplicemente ricovero ai passerotti?
Forse gli amministratori sono un po’ distratti, eppure il tema dovrebbe riguardare sia l’assessore alla sanità essendo una tematica di igiene cittadina che all’assessore ai lavori pubblici e all’arredo urbano che probabilmente ha altri pensieri, visto anche il modo in cui sono stati effettuati i lavori relativi agli attraversamenti pedonali rialzati di via dei Volsci (Lungobotte), che da elemento di sicurezza sulle strade si sono rivelati elementi di pericolo data l’eccessiva altezza e la tardiva verniciatura!
Infine ci domandiamo se era il caso di fare così brutta figura con la cantante Mietta che ha cantato in una piazza deserta qualche sera fa visto lo scarso coordinamento tra Regione e Comune (e per fortuna che sono entrambe amministrati dagli stessi partiti di centro-sinistra!!!) e la scarsa comunicazione dal Comune ai propri cittadini.
È passato più di un anno, chissà quando ripartirà Pontinia???
Apriamo gli occhi!

mercoledì 22 agosto 2007

ABUSO DEL SINDACO SULLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO SULLE EMERGENZE AMBIENTALI


Purtroppo si deve registrare l’ennesimo abuso del Sindaco Tombolillo che ha convocato il consiglio comunale richiesto dall’opposizione per il 10 settembre 2007. Nella richiesta di convocazione, firmata da tutti i consiglieri di centro-destra, si legge in modo esplicito che “la convocazione deve avvenire prima della data in cui è stata convocata la Conferenza dei Servizi, ovvero il 30 agosto, per esaminare la richiesta della società Pontinia rinnovabili srl di cui il sindaco e l’assessore all’ambiente hanno ricevuto la convocazione”. L’opposizione si dichiara, compatta, contro l’installazione di insediamenti di termocombustori dei rifiuti o di centrali a turbogas nel territorio del Comune di Pontinia.
Di fronte all’ennesimo atto antidemocratico e contrario allo Statuto del Comune di Pontinia, in quanto irrispettoso delle richieste legittime dell’opposizione e dell’importanza del confronto del consiglio comunale quale supremo organo decisionale, l’opposizione invita il Sindaco a rispettare la nostra richiesta di confronto antecedente la conferenza dei servizi presso la Provincia di Latina ed esclude categoricamente qualsiasi accordo avvenuto in senso contrario in sede di conferenza dei capigruppo. In quella sede l’opposizione ha solo rimarcato l’esigenza e l’urgenza della convocazione del consiglio prima della conferenza e non dopo perché a quel punto un consiglio non sarebbe servito a nulla. Una decisione così importante per le sorti del comune di Pontinia và adottata secondo la volontà del consiglio e non del singolo amministratore o Sindaco che sia.
Della vicenda è stato già informato il Prefetto di Latina con apposita comunicazione.

sabato 18 agosto 2007

LA CITTA' DEL SOLE - AIUTI ECONOMICI PER MIGLIORARE L'AMBIENTE E LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA PULITA


L’ANCI LAZIO in accordo con l’associazione nazionale "La Città Del Sole - Sportello Per Lo Sviluppo Sostenibile" raccolgono la necessità di una maggiore informazione e sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici aderendo alla Campagna Energia Sostenibile per L'Europa 2005-2008, promossa dalla comunità europea, pertanto si invitano gli enti in indirizzo interessati alla redazione di progettualità finalizzate alla riduzione degli inquinanti atmosferici attraverso all’abbattimento delle emissioni di CO2 e la produzione di energia pulita attraverso tecnologie alternative ai combustibili fossili quali la tecnologia solare fotovoltaica, solare termica, eolica o all’applicazione di protocolli per l’efficienza energetica degli edifici esistenti ad inoltrare la propria adesione gratuita via e-mail ai seguenti indirizzi: ancilazio@libero.it oppure lacitta-delsole@tiscali.it oppure telefonare allo 0668808441. Il termine per aderire gratuitamente è il 30 agosto 2007.
Il progetto è gratuito e soprattutto ricalca la volontà, almeno formale, dell’intero consiglio comunale; questo sarà il banco di prova delle vere intenzioni della giunta Tombolillo in materia ambientale; se non dovesse accettare allora il messaggio sarebbe più che chiaro.
Purtroppo qui ritorna una mia vecchia critica alla composizione della giunta: se ci fosse almeno un giovane capace di intercettare i fondi nazionali o europei attraverso il computer, Pontinia potrebbe avere una pioggia di finanziamenti solamente senza alcuno sforzo, perché basterebbe effettuare una ricerca su internet una volta alla settimana. Ma purtroppo gli assessori sono sempre gli stessi da 20 anni e sono tutti saturi nel prendere iniziative perché la poltrona gli è sempre stata garantita non per meriti ma solamente per semplice spartizione partitica.

sabato 11 agosto 2007

DIFENSORE CIVICO ANCORA NON ELETTO - AVREBBE GARANTITO I RIMBORSI I.C.I. AI CITTADINI


L'ufficio del difensore civico è istituito per rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione; infatti, su istanza dei soggetti interessati, il Difensore civico interviene nei casi di cattiva amministrazione come ritardi, disfunzioni, omissioni, abusi, etc…, accerta la regolarità dei procedimenti, propone modifiche o riforme amministrative. Le sue competenze gli permettono di intervenire nelle controversie fra cittadini e Pubblica Amministrazione e quindi escludono ogni questione relativa a rapporti fra privati.
Lo prevede l’art. 8 della legge 142/90 che stabilisce che lo Statuto Comunale può prevedere tale istituto disciplinando inoltre l’elezione, le prerogative ed i mezzi a sua disposizione nonché i rapporti con il consiglio comunale. Ebbene lo Statuto del Comune di Pontinia lo prevede in ben 8 articoli dall’art. 83 all’art. 90. Sono ben disciplinati i casi di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza; vi sono descritte le prerogative che sono appunto quelle di tutelare il cittadino dagli abusi, ritardi e disfunzioni della pubblica amministrazione. Sono descritti i modi in cui il cittadino può avversi della sua tutela ed i rapporti con il consiglio comunale, organo deputato ad eleggerlo, e i compensi che gli spettano.
Questa amministrazione sta compiendo un abuso innanzitutto nel non eleggere ancora un difensore civico e quindi nel non difendere a sufficienza il cittadino che merita trasparenza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.
Sento l’esigenza di dover ribadire la scelta di un difensore perché soprattutto questa amministrazione sta governando in modo dittatoriale escludendo addirittura noi consiglieri di opposizione della vita amministrativa, figuriamoci i cittadini.
Un caso lampante nel quale il difensore civico avrebbe operato a tutela dei cittadini è quello dei rimborsi ICI che dovevano essere presentati da parte dei cittadini all’ufficio tributi del comune. nessun amministratore ha provveduto a comunicare la notizia; nessun amministratore ha provveduto ad illustrare le procedure di richiesta del rimborso, il modo per compilare la richiesta e l’oggetto stesso della richiesta. Sicuramente per questa amministrazione che sta utilizzando ogni strumento per “fare cassa” questa occasione sarebbe stata una vera scongiura perché se tutti i cittadini avessero richiesto i loro soldi illegittimamente incassati vi sarebbe stato un esborso di circa 1 milione di euro nell’0arco di pochi mesi. Sicuramente se ci fosse stato il difensore civico avrebbe intimato all’assessore Farris di avvisare, con mezzi idonei, la cittadinanza e di predisporre presso gli uffici competenti dei fogli prestampati per presentare la domanda così da garantire il giusto rimborso indebitamente percepito dal 1993 al 2000.

sabato 4 agosto 2007

GIUNTA TOMBOLILLO: 1 ANNO DA DIMENTICARE


Vi ricordate l’anno scorso quando le nostre vie erano tappezzate dai manifesti del centro-sinistra “Pontinia riparte”? ebbene, cari cittadini, questi signori, come Prodi, hanno promesso tanto e non hanno ancora mantenuto nessuna promessa fatta. Anzi, a Pontinia, secondo l’amministrazione Tombolillo, il significato della parola “ripartire” è stato finora travisato: stiamo registrando il massimo immobilismo delle politiche ambientali e nulla si sta facendo per respingere delle minacce come la turbogas e la centrale a biomasse; il prof. Alimonti, tecnico designato per partecipare alla conferenza dei servizi presso il ministero dell’ambiente, non è stato ancora dotato di nessun progetto e di nessun atto per meglio preparare la difesa tecnica dei cittadini dall’inquinamento. Ancora è aperta la centrale di compostaggio Sep che per dover chiudere c’è stato bisogno di un incendio (forse doloso) altrimenti, fosse stato per Tombolillo ancora era aperta ad inquinare e a far sentire male i cittadini; la maggioranza ha deliberato l’installazione nel centro cittadino di 6 nuove antenne telecom (con l’accortezza però di sceglierle piccole e di bell’aspetto così non le noterà nessuno!) ubicate in parchi giochi frequentati da bambini e per di più abolendo il regolamento che moderava l’installazione casuale favorendo il fenomeno dell’antenna selvaggia perché ogni cittadino è stato reso libero di poterne installare una in casa propria con notevole incremento dell’elettrosmog; l’assessore all’istruzione ha fatto mangiare, alla mensa scolastica, pasta in bianco o brodino con insalata ai bambini dell’asilo e dell’elementari (complimenti assessore Sperlonga, così si che Pontinia esce dall’arretratezza culturale!): Pontinia riparte licenziando Bersani che offriva un servizio di ristorazione eccellente e a basto costo? Vi siete limitati a dare attuazione ai lavori pubblici già approvati e pagati dalla precedente giunta (caro Perdetti sii sincero e non appropriarti dei lavori altrui); avete cercato di non approvare un mio documento contro le droghe e a favore di una maggiore prevenzione della salute dei giovani (complimenti Sindaco e assessore alla cultura Sperlonga per aver votato a favore dell’innalzamento del limite di uso personale di droga). Non avete favorito, come da me richiesto in apposita interrogazione, nessuna politica a favore della famiglia intesa in senso tradizionale, nemmeno a favore di quelle disagiate. Caro sindaco, nel bilancio sono stati da voi destinati 75000 euro per aumentarvi gli stipendi: in un Comune che verte in uno stato di dissesto non vi sembra che questa sia una scelta vergognosa? Bè si va sempre più di male in peggio. Grazie al vostro immobilismo a Pontinia abbiamo le tariffe TARSU più alte d’Italia, addirittura più alte di Cortina d’Ampezzo; Pontinia, comune dissestato grazie a voi, con tanto di riconoscimento del Consiglio di Stato, dovrà adeguarsi alle aliquote massime per ogni tipo di imposta comunale: è questo il modo di aiutare commercianti, famiglie ed imprese? Avevate promesso di abbassare le tasse, invece le state mantenendo alte!!! È tutta l’estate che la notte si sentono abbaiare cani randagi inferociti che minacciano l’incolumità delle persone: se non fosse stato per i vigili urbani che hanno un po’ arginato il problema, voi non avreste fatto nulla; ci sono ancora decine di cani e spero che farete qualcosa. Avete forzatamente approvato la gestione pubblica della TRASCO, cosiddetta in house, e avete ottenuto un bel diniego da parte del Tribunale Amministrativo del Lazio, che nel dispositivo della sentenza sembra aver ricopiato le mie ragioni del diniego alla vostra operazione, ma in consiglio mi avete deriso dicendomi che stavo blaterando. Avete approvato una zona artigianale andando in variante per favorire una zona commerciale laddove era prevista solamente una zona artigianale creando disparità tra chi ha pagato la tassa “Bucalossi” per fabbricare dove era consentito e chi invece costruirà senza pagare tasse in una zona originariamente destinata a scopi diversi. Il verde pubblico arretra sempre di più e sono sempre maggiori le situazioni di degrado maggiormente nel centro cittadino dove la notte si vedono numerosi topi sui marciapiedi.
Finora avete promosso solo l’ordinaria amministrazione: cosa cambia tra il governo di un commissario prefettizio e la vostra gestione della cosa pubblica? Per far ripartire veramente Pontinia occorrono più scelte coraggiose, che comportano meno introiti nelle vostre tasche e più servizi ai cittadini.

giovedì 2 agosto 2007

COMMISSIONE CAPIGRUPPO 31 LUGLIO 2007


Nella commissione dei capigruppo di martedì 31 luglio, recante come unico o.d.g. “problematiche ambientali” non sono uscito come hanno fatto altri dall’aula perchè ho scelto di risolvere i problemi di Pontinia e tutelare la cittadinanza attraverso la mia presenza, attaccando l’operato della maggioranza e proponendo una mia soluzione alle tante minacce che incombono sull’ambiente pontiniano. Per prima cosa ho chiesto una relazione dettagliata del caso SEP. Subito dopo ho accusato il sindaco di non aver informato ed invitato l’opposizione a partecipare al tavolo tenutosi in Regione con il presidente Marrazzo. Successivamente ho chiesto che venga convocato il consiglio comunale, da noi richiesto, sottoscritto e protocollato, proprio per discutere e dibattere circa le tante minacce che incombono su Pontinia e sulla salute dei cittadini. Ho nuovamente ribadito la mia forte contrarietà al progetto turbogas ed ho espresso le mie perplessità per la non risposta, all’interrogazione parlamentare sulla turbogas presentata da AN in parlamento su mia indicazione, del ministro del partito dei verdi Pecoraio-Scanio. Ho fatto presente come quell’impianto, tra le tante cause di incompatibilità con le terre fertili di Mazzocchio, fosse una gravissima minaccia alla situazione, già fortemente compromessa, in cui vertono le falde idriche, poiché consumerebbe tonnellate al mese di acqua; occorre tutelare l’agricoltura e quindi l’irrigazione dei campi. Mi sono mostrato sempre dello stesso avviso contrario al nuovo impianto a biomasse, poiché porterebbe inquinamento e le strade della zona non potrebbero sostenere un flusso elevato di camion che trasporterebbero legna continuamente giorno e notte. Infine ho ribadito al sindaco la mia contrarietà alla dislocazione delle antenne telecom in centro e vicino a dei parchi dove giocano centinaia di bambini, in quanto queste antenne sono la prima causa di leucemie nei piccoli. Infine ho richiesto la reintroduzione di un regolamento comunale che regolarizzi l’installazione delle antenne per telefonia mobile, altrimenti, per come stanno le cose attualmente, si potrebbe verificare il fenomeno dell’antenna selvaggia, in quanto ogni cittadino, con l’abolizione del vecchio regolamento voluta dalla maggioranza, è stato reso libero di installare antenne nella propria abitazione, moltiplicando l’elettrosmog e le malattie a Pontinia.
Infine ai ragazzi del comitato No turbogas dico che la commissione capigruppo è, per sua natura strettamente tecnica e preparatoria dei lavori del consiglio comunale, una commissione riservata ai soli capigruppo come del resto accade lo stesso in Provincia di Latina e presso la Regione Lazio. Nessuno ha voluto escludere dei cittadini, perché per discutere queste tematiche il sindaco sarà obbligato a convocare un apposito consiglio comunale.

Pensioni a rischio, diritto alla casa violato, lavoro e famiglia precari, droga, università baronali, scuole fatiscenti, centri sociali spacciati come unica forma di spazi di aggregazione, caste: sono questi i temi del dibattito politico nazionale, che pongono il futuro dei giovani al centro di una diatriba senza precedenti. Azione Giovani è stata chiamata ad un intervento immediato, per difendere una intera generazione e per rispondere con i fatti a coloro che credono in questo grande movimento giovanile. Abbiamo voluto concludere questa stagione politica con una iniziativa di piazza che ci veda comunque presenti nonostante il caldo, per poi ritrovarci tutti insieme e più agguerriti che mai a settembre, per Atreju 2007 ed iniziare insieme un anno politico delicato, che ci vedrà schierati in prima linea, nel rispetto di quella tradizione di ribellione e di lotta, che ci contraddistingue e che fa parte della nostra cultura dell’azione. Ci siamo ritrovati davanti Montecitorio, giovedì 26 luglio, per presentare in anteprima quella campagna di sensibilizzazione, che svilupperemo a partire dal mese di settembre e che lanceremo su tutto il territorio nazionale, portandola avanti fin quando la situazione attuale non cambierà radicalmente. “Basta cazzate. Rivolta generazionale”: è questo lo slogan che caratterizzerà la nostra battaglia, contro chi vorrebbe attribuire gli status di ‘bulli e pupe’ ad un intero popolo di giovani, continuamente criminalizzato e bombardato dai giudizi ingenerosi e devianti dei media e dell’opinione pubblica per le follie di pochi, ma che in realtà cela un mondo di ragazzi impegnati quotidianamente e che vorrebbe solo avere il diritto di costruirsi un futuro dignitoso. Dobbiamo dimostrare ancora una volta di essere avanguardia di una generazione, che deve ribellarsi a questo scempio che si sta consumando impunemente e che getta solo ombre sul domani. Esiste un popolo di ragazzi che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, attraverso la gioia di poter acquistare una casa, per mezzo di un lavoro appagante e con la sicurezza di non dover aspettare di compiere 100 anni per poter andare in pensione e godersi un meritato riposo dopo un’intera vita di sacrifici. Per questo sarà la rivolta generazionale l’input che lanceremo, per questo non ascolteremo più le cazzate di un governo schizofrenico e di quelle lobby che paralizzano l’Italia e che sono disposte a compromettere il nostro futuro pur di ricavarne benefici per pochi.