lunedì 12 maggio 2008

CENTRO COMMERCIALE SITO EX MIRALANZA: SPUNTI DI RIFLESSIONE, REGIONIAMO UN PO'...

Si è riunita il 19 dicembre alle 13.00 la Conferenza dei Capigruppo per analizzare “preliminarmente” l'intenzione di voler installare un centro commerciale nell'area ex Mira Lanza. Presenti, oltre al Sindaco Tombolillo, il consigliere Medici (P.D.), Torelli (A.N.), Novelli (F.I.) e Donnarumma (U.D.C.); assente Tortorelli (DC).
Unico documento presente in Comune, per ora, è una missiva protocollata il 17/12/2007 (protocollo n. 21357) nella quale la società "Nuova edilizia s.r.l." con sede in Mirano (VE) presenta la richiesta e la volontà di voler edificare un centro commerciale nell'area ex Mira Lanza; non è presente ancora il progetto! La "Nuova Edilizia s.r.l." ha stipulato un contratto preliminare di compravendita con la società "Reckitt Benckiser s.p.a." per l'acquisto del complesso immobiliare di Mesa. La società scrivente ha intenzione di attuare il recupero e la riconversione funzionale del sito attualmente dismesso, previa bonifica ambientale dello stesso, mediante realizzazione di un "centro commerciale". Inoltre, si legge che si rende disponibile a sottoscrivere un accordo di programma con l'Amministrazione Comunale, in quanto Ente in possesso di competenza primaria o prevalente sull'opera, congiuntamente alla Regione Lazio per la definizione di un programma di riqualificazione dell'area in oggetto nonché dell'area più vasta. Ai fini dell'attuazione dell'accordo di programma, continua la società Nuova Edilizia s.r.l., si rende disponibile a: 1) definire, in concerto con l'Amministrazione di Pontinia, relativamente al settore commercio, azioni mirate a mantenere un equilibrio tra le attuali realtà esistenti all'interno del territorio comunale e la nuova iniziativa oggetto della presente istanza; 2) studiare un progetto di sistemazione della viabilità interessata dall'intervento previo studio di impatto sulla viabilità; 3) definire modalità e impegni diretti all'incremento dell'occupazione locale.
Questo è ciò che penso a riguardo:
Prima nota positiva è che ci si sta impegnando a bonificare il sito da acidi, saponi ed eternit e quindi si sta abbattendo moltissimo l'impatto ambientale dell'insediamento. Inoltre si deve pensare allo stato attuale di degrado estetico dell'area che sarebbe abbattuto anch'esso per far posto ad una struttura sicuramente "gradevole".
Inoltre occorre pensare che dalla realizzazione del Centro arriveranno 1.500.000 euro di "Bucalossi" che il Comune dovrà rispendere a favore dei cittadini di Pontinia e 150.000 euro ogni anno di ICI da gestire nel bilancio comunale.
Importantissimo è che nel Centro troverà una buona collocazione la vendita al dettaglio di prodotti agricoli e della filiera agro-alimentare e lattiero-casearia tipici dell'Agro Pontino: sarà così realizzata la filiera corta dal produttore locale al consumatore con riduzione di prezzi al consumo e aumento della qualità dei prodotti.
Per quanto riguarda il merito della faccenda, occorre innanzitutto definire un Piano del Commercio, finora inesistente a Pontinia, al fine di determinare su mappa, in modo logico, completo e coerente, lo sviluppo che si vuol dare alle varie zone del Comune di Pontinia.

Riguardo la decisione da prendere sulla realizzazione del centro commerciale non basta solo questa missiva, ma occorre aspettare il progetto dell'opera per meglio valutare tutti i benefici e le negatività che comporterebbe eventualmente quest'opera futura.
Già da subito però vanno posti dei paletti ben precisi: si devono subito convocare ufficialmente tutti i commercianti presenti in zona per presentare loro il progetto, per ascoltarli in merito e per chiedere ad ognuno di presentare richieste ed osservazioni, perchè il lavoro e i sacrifici dei nostri commercianti vanno tutelati e valorizzati; unitamente a loro vanno convocate le associazioni di categoria e i sindacati operanti in tale settore come l’ASCOM e la CONFCOMMERCIO.

Poi si dovrà analizzare seriamente l’impatto che si avrà con la viabilità e le soluzioni per non arrecarle danno di concerto con la Regione Lazio e l'ANAS: non credo che la s.s. Appia e le migliare che la intersecano possano essere allargate in quanto vi sono i pini o i canali di bonifica che costeggiano entrambi i lati di percorrenza, anche se si dice che sarà fatta una rotatoria di all'intersezione della migliara 52 e saranno potenziate le migliare 51 e 53...
Solo se queste condizioni finora esposte daranno parere favorevole, soprattutto con rispetto alla volontà popolare dei commercianti, allora si passerà ad analizzare i restanti elementi, primo di tutti la creazione di nuovi posti di lavoro che si verrebbero a creare. Sicuramente quest'opera creerà un indotto lavorativo significativo perchè saranno interessate le ditte di edilizia, le ditte che curano gli impianti elettrici, fognarii, idrici e di condizionamento dell'aria. Inoltre occorreranno dei vigilantes, un'impresa di pulizie e una ditta di giardinaggio. All'interno del centro troveranno occupazione lavoratori presso i negozi, bar, ristoranti e presso il centro della grande distribuzione per un totale di circa 300/400 posti di lavoro tra fissi e "a contratto".
Da amministratore pubblico, seppur di minoranza o d'opposizione, sento il dovere di riflettere su tutte queste componenti negative e positive e sento il dovere di non sottrarmi ad un confronto serio con tutti coloro che vorranno effettuare le loro rimostranze e i loro consigli per cercare di arrivare a quella che definisco "la miglior scelta possibile" o forse la meno peggio...
Dal punto di vista burocratico-amministrativo però occorre precisare sicuramente una defezione: l’amministrazione di centro sinistra sta esagerando nell'individuare tutte queste zone commerciali a Pontinia senza mai fermarsi a riflettere sull'insieme e sulla totalità del territorio. Inoltre balza all’occhio che tutte queste nuove pianificazioni non stanno avvenendo secondo un disegno organico e cioè attraverso la pianificazione del Piano Regolatore Generale unico strumento che garantisce una logica pianificazione, ma attraverso gli interventi eccezionali tipici della “variante” il che fa capire come questo immenso quadro rischi di non essere più un dipinto ma una tavolozza impasrocchiata di colori e chiazze buttate qua e là in modo incoerente e confusionale. Occorre considerare infatti che ci troviamo di punto in bianco ad avere ben 3 zone commerciali di cui solo una è prevista dal p.r.g. ed è quella di via Marconi. Le altre due (via Tavolato ed ex Miralanza) sono state istituite attraverso variante urbanistica.
Quest’opera potrebbe rappresentare sicuramente un’ulteriore minaccia al precario mondo dei commercianti che quotidianamente si trovano a lottare contro l’inflazione, il calo delle vendite, le minacce di agenti esterni, i rischi che un investimento vada male… La stessa Regione Lazio riconosce che la zona provinciale di Latina non può ospitare un mega centro come quello che si sta ipotizzando. Ecco che anche in quest'occasione si parla di approvare una "deroga" al limite di nuova costituzione di centri commerciali fino al 2011 attraverso un accordo di programma tra Sindaco e Presidente regionale (che andrebbero comunque ratificati dai rispettivi consigli). Le stesse opposizioni in Regione Lazio (AN, FI, UDC, La Destra) sono unanimi nel criticare la spregiudicata costruzione e autorizzazione di centri commerciali da parte di Veltroni Sindaco di Roma (approvazioni che risalgono all'ultimo quinquennio) e di Marrazzo Presidente della Regione per la provincia di Roma. Le critiche non sono mosse così tanto per "essere opposizione" ma perchè si è giunti già da tempo alla saturazione commerciale della zona Roma e centro-sud della regione. Lo stesso LatinaFiori sta aprendo delle procedure di mobilità del personale (ragazzi e padri di famiglia) che perderanno il posto di lavoro perchè il settore è un pò in crisi oggettiva.
Credo che il Comune dovrebbe comunque aiutare questo importantissimo settore economico e invece cosa fa la Giunta Tombolillo? Si aumentano gli stipendi di Sindaco e assessori di ben tre volte, ma mantengono al massimo la TARSU sui locali commerciali che arriva fino a 13 euro al metro quadro.
Invece di prelevare così tanto ai commercianti si deve abbassare loro tale tassa comunale! Invece di mettere in ginocchio un settore intero si devono restituire tali soldi prelevati in eccesso sotto forma di decorazioni, abbellimenti stradali, piantumazione di nuovo verde pubblico o comunque qualsiasi attrattiva che possa favorire l’attrazione dei consumatori! Per ora il centro commerciale potrebbe esistere già e lo abbiamo al centro di Pontinia se le vie fossero abbellite ed arredate sperando che i commercianti siano però ben lieti di poter lavorare anche la domenica o di fare un piccolo sforzo in più...

domenica 11 maggio 2008

DOPO 21 ANNI FINI PASSA IL TESTIMONE: LA RUSSA REGGENTE. "...la gente ha capito la nostra sfida prima ancora di qualche dirigente..."


"Alleanza Nazionale ha saputo vedere giusto. Ma con serena consapevolezza dobbiamo dare atto a Berlusconi e Bossi di avere avuto lungimiranza politica e capacità di comprendere che era il momento, che quella del Pdl era l'unica possibilità di dare una alternativa ad un'Italia che voleva liberarsi non solo dai fallimenti del governo Prodi ma dall'inguaribile complesso di superiorità della sinistra sulla società italiana, che invece aveva bisogno di cose diverse". E' uno dei passaggi centrali del discorso di Gianfranco Fini all'assemblea nazionale di AN. Fini dà atto agli alleati di aver colto il giusto momento politico per dar vita al Pdl ma rivendica anche la capacità di Alleanza Nazionale di aver fatto le giuste scelte, fin dal passato con la svolta di Fiuggi e ora con il Popolo della libertà. "Adesso abbiamo certamente davanti cinque anni di una nuova legislatura - afferma Fini definendo solida la maggioranza. Oggi lo possiamo dire, ma ci sono stati momenti in cui era lecito avere timori, perché bisogna convincere e convincersi. Abbiamo sentito ironie, cattiverie, malizie. Eppure abbiamo visto giusto".

"Questa è la mia ultima relazione da presidente del partito. Lo dico con emozione non solo personale per i risultati elettorali e per quello che il partito si accinge a fare nei prossimi mesi". Con queste parole Gianfranco Fini ha aperto l'assemblea nazionale di AN dicendo grazie agli elettori che hanno consentito i recenti successi della destra, grazie alla classe dirigente del partito e "ricordando coloro che non sono presenti per vivere questa giornata, penso a Pinuccio, Marzio, Nicola, Almerigo e tanti altri". Dopo 21 anni, Fini si appresta a passare il testimone al 'reggente' La Russa che affiancato dall'ufficio politico e da un nuovo esecutivo, dovra' traghettare An nel Pdl.

"C'é un unico sassolino che mi tolgo dalle scarpe nel momento in cui passo il testimone, un'unica puntura di spillo: oggi mi voglio prendere il piccolo lusso di dire che la nostra gente ha capito la grande sfida politica del Pdl molto prima di qualche dirigente che ne ha compreso l'importanza solo dopo aver avuto la sicurezza di essere incluso nelle liste o di avere avuto posto al governo".

"Parlare della mia elezione alla presidenza della Camera è per me la parte più difficile della mia relazione, quella che mi mette più in imbarazzo perché riguarda la mia persona", ammette Gianfranco Fini quando arriva a parlare della sua elezione alla terza carica dello Stato, dopo avere elencato i successi della vittoria elettorale di aprile, della vittoria di Alemanno a Roma e della presenza della destra nella squadra di governo. "E' stato detto ed è vero che con la mia elezione alla presidenza di Montecitorio finisce il dopoguerra - afferma Fini - ma quello che è accaduto è per noi qualcosa di maggiore e di diverso. Ricoprire la terza carica dello Stato quando si è consapevoli di essere uomo di parte può far dire che è finito il dopoguerra, ma per noi è anche l'ultimo atto di una intuizione politico-culturale che è stata alla base della svolta di Fiuggi. Rileggetevi quelle pagine. Il nostro obiettivo, e lo abbiamo centrato, era di mostrare che con il consenso degli elettori saremmo riusciti a far venire meno la nostra minorità". "Per noi - dice ancora Fini - non è solo finito il dopoguerra. Abbiamo anche ricomposto una frattura, superato un fossato, non siamo più figli di un dio minore, abbiamo riportato la destra ad essere centrale".

Gianfranco Fini sprona il suo partito, prima di passare la guida di An al reggente Ignazio La Russa, affiancato dall'ufficio politico e da un nuovo esecutivo, a "non fermarsi in corso d'opera nella costruzione del Pdl". Sono convinto che le condizioni per la nascita del nuovo partito ci siano tutte - afferma Fini - c'é la volontà degli amici di Forza Italia e di Berlusconi in primo luogo". Chiedo a voi di lavorare con convinzione - prosegue Fini - perché il Pdl è il compimento della strategia di Fiuggi. Alleanza Nazionale del '94 altro non e' che il Pdl del 2008. Già da allora An era una coalizione di popolo. Quello di oggi per noi è l'ultimo atto e dobbiamo camminare perché, attraverso la nascita del Pdl, si compia l'ultimo tratto di strada e si crei un grande punto di riferimento nel Paese maggioritario e fondato sui nostri valori".

"Il compito del partito è segnato e io affido a La Russa la reggenza perché, affiancato dall'ufficio politico composto da Alemanno, Ronchi, La Morte, Matteoli e Gasparri, cioé il gruppo dirigente degli ultimi due anni, ed immeditamente affiancato da un esecutivo nominato da La Russa procedano per dar vita al Popolo della Libertà". "La mia ultima direttiva, prima di passare le consegne - ha aggiunto Fini - è che la scrittura dello statuto e delle regole e l'individuazione dei luoghi delle decisioni politiche e della classe dirigente non sia una operazione di vertice ma coinvolga la nostra gente, alla quale bisogna far capire perché si chiede un passaggio ulteriore. La nascita del Pdl non può essere una fusione a freddo, come è stato per il Pd".

mercoledì 7 maggio 2008

E' NATO IL NUOVO GOVERNO ITALIANO: GIORGIA MELONI MINISTRO POLITICHE GIOVANILI


Silvio Berlusconi ha accettato l'incarico di formare un nuovo governo conferito dal Capo dello Stato. Sono 21 i ministri del nuovo Governo la cui costituzione è stata annunciata dal Presidente del Consiglio al Quirinale. Si tratta di 12 ministri con portafoglio e 9 senza portafoglio. Gianni Letta è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi
Esteri: Franco Frattini
Economia: Giulio Tremonti
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Difesa: Ignazio La Russa
Attività produttive: Claudio Scajola
Welfare: Maurizio Sacconi
Politiche Agricole: Luca Zaia
Ambiente: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini
Beni Culturali: Sandro Bondi
Politiche Giovanili: Giorgia Meloni
Riforme Federalistiche: Umberto Bossi
Funzione Pubblica: Renato Brunetta
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito
Semplificazione: Roberto Calderoli
Affari Regionali: Raffaele Fitto
Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi
Pari Opportunità: Mara Carfagna
Attuazione del Programma: Gianfranco Rotondi

COSTO TOTALE CICLO RIFIUTI E TARSU: TOMBOLILLO NON ABBASSA LE TASSE COME PROMESSO! E TRA POCO ARRIVA IL BILANCIO "NON PARTECIPATO"...


Domenica 4 maggio il Sindaco Tombolillo ha annunciato attraverso Latina Oggi che le tariffe per i servizi a domanda (mense e trasporto alunni) e la tassa sui rifiuti, resteranno invariate.
Ma il Sindaco Tombolillo non ha detto quale fosse l’entità di tali tariffe, e non ha nemmeno ammesso che non stanno rispettando le promesse elettorali e i propositi del loro programma di “riduzione” delle varie tariffe comunali. Ebbene, per quanto riguarda la TARSU, la Giunta Comunale con la deliberazione 62 del 10/04/2008 (che si può vedere e stampare dal mio sito www.paolotorelli.blogspot.com) ha approvato il costo netto dell’intero ciclo di raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani: l’ammontare è di 1.191.576,47 €. Ma occorre analizzare le varie voci di spesa per comprendere come questa cifra enormemente elevata sia dovuta per colpa delle scelte di Tombolillo e della sua maggioranza: infatti il canone annuo di smaltimento della discarica è di 507.056 €, il contributo di ristoro al Comune di Latina è di 50.705 € e la gestione dello smaltimento rifiuti è di 74.657 €; i restanti sono dovuti alla raccolta e al trasporto. La colpa è da attribuire alla Giunta Tombolillo perché loro non hanno intenzionalmente voluto avviare la raccolta differenziata e quindi, conferendo tutto in discarica, compreso anche i materiali riciclabili come carta, plastica e vetro e i materiali umidi e di giardinaggio, il costo è alle stelle.
A causa di questo costo totale, di conseguenza, sono altissime le tariffe TARSU per abitazioni e soprattutto per le attività commerciali. Infatti per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie la TARSU è di 11,15 €/mq; per l’ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio la TARSU è di 12,77 €/mq; bar, caffé, pasticcerie 8,09 €/mq; mense, pub, birrerie 7,24 €/mq. Queste tariffe sono elevatissime a causa delle “non scelte” del Sindaco Tombolillo e della sua Giunta che non fanno decollare la raccolta differenziata, la quale farebbe abbassare il costo totale di trattamento dei rifiuti e aiuterebbe a decongestionare la discarica di Latina.
Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione che il Consiglio Comunale si accinge ad approvare c’è da dire innanzitutto che la maggioranza ha blindato la redazione di tale importante documento economico e l’opposizione finora non ha potuto collaborare, né poter esprimere le proprie osservazioni. Dai banchi dell’opposizione abbiamo più volte richiesto che questo bilancio fosse “partecipato” e cioè fosse il frutto delle istanze dell’opposizione e dei cittadini rappresentati dalle associazioni presenti sul territorio. Ma, come sempre, il Sindaco non ha accolto tale nostra istanza di democrazia e trasparenza. Io personalmente avrei proposto la creazione di un capitolo di bilancio per aiutare le giovani coppie che volessero fare un figlio, un capitolo di bilancio per l’installazione su edifici pubblici di pannelli fotovoltaici, un capitolo più sostanzioso per l’agricoltura e la filiera agro-alimentare. Questi propositi li presenterò al prossimo consiglio comunale sotto forma di emendamenti ma tanto la maggioranza non li accetterà con la scusa che è troppo tardi, come se fosse colpa nostra che la maggioranza in tutti questi mesi ci ha ignorato! Certamente un capitolo resterà purtroppo invariato: è quello che contiene lo stipendio di Sindaco ed assessori: il primo prende 3000 €/mese e i secondi 1200 €/mese. Tale capitolo per gli stipendi immeritati ammonta a 136.800 €/anno.

mercoledì 30 aprile 2008

PIANO TERRITORIALE PAESISTICO REGIONALE: PROPOSTE PERICOLOSE DI DEROGHE DALLA GIUNTA; vogliono abbattere vincoli posti a tutela del territorio!

Il Consiglio Comunale presieduto dal Sindaco Tombolillo, e quindi la maggioranza di centro sinistra, il 13 marzo 2003 ha approvato una delibera consiliare (la numero 8) attraverso la quale si approvavano delle "osservazioni preliminari" al P.T.P.R. per chiedere la revoca di alcuni vincoli posti giustamente dalla Regione a tutela di aree ed edifici considerati di valore storico, territoriale, agricolo o paesaggistico. Inoltre è stato chiesto di diminuire il vincolo dal Linea Pio da 150 metri a soli 50 per edificare delle costruzioni: vi dice nulla questa richiesta con la costruzione del centro commerciale nel sito ex MiraLanza?

sabato 19 aprile 2008

FILIERA CORTA E FARMER'S MARKET: VENDITA DIRETTA DEI NOSTRI PRODOTTI TIPICI LOCALI PRODUTTORE-CONSUMATORE


La filiera corta è un particolare tipo di commercio che permette ai consumatori di acquistare generi alimentari direttamente dai produttori; essa nasce dall’esigenza di dar vita a nuove forme di scambio, incontro, cooperazione e si basa sul rapporto diretto fra chi produce e chi consuma e quindi offre l’opportunità al consumatore di poter conoscere il produttore e notizie sulla sua azienda agricola e sulla storia del prodotto, la cosiddetta tracciabilità del prodotto. I vantaggi per chi acquista prodotti lavorati con questo metodo sono molteplici: in primo luogo la riduzione dei passaggi del sistema di distribuzione tradizionale quali confezionamento, imballaggio e trasporto, procedure che comportano inquinamento e sovrapprezzo; poi l’opportunità di un confronto diretto con il produttore che riesce a vendere prodotti unici, che hanno come caratteristica il trattamento esclusivamente biologico, infine il legame con il territorio, il rispetto dell’ambiente riducendo il consumo di energia e di carburanti per il trasporto, la riduzione del traffico di camion, la sicurezza che il prodotto arrivi sulle tavole direttamente dai campi, il tutto ovviamente a costi più che ragionevoli.
Vantaggi della Filiera Corta inoltre sono la valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni territorio e l’esaltazione dell’Agro Pontino, la protezione della biodiversità, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni; rispetto della stagionalità e quindi della freschezza degli alimenti acquistati; prezzo finale al consumo trasparente e più economico per chi acquista, remunerazione più equa per chi produce.
A Taranto hanno creato un “Farmer's Market”, un mercato degli agricoltori. In questo mercato, aperto tutti i giorni, i produttori e i consumatori si incontrano “senza intermediazioni”. Questo comporta notevoli vantaggi sia per i consumatori, che possono comprare prodotti tipici e di stagione a prezzi contenuti, sia per i produttori locali che possono piazzare e far conosce i loro prodotti senza “svenderli” alla grande distribuzione.
La filiera corta in una cittadina come Pontinia, immersa nell’Agro Pontino, dove i prodotti tipici la fanno da padrone credo sia una cosa naturale che la politica debba solo aiutare a localizzare e a far decollare. Ovunque ci giriamo vediamo piantagioni di verdure o ortaggi tipici locali, aziende agricole produttrici di latte bovino, caprino e bufalino (Pontinia zona D.O.P.), colture del “kiwi di latina IGT”, del carciofo di sezze (autorizzazione in corso per concedergli il marchio DOP), delle olive tipiche di sonnino e di gaeta (entrambe protette attraverso marchi regionali)…
Questa zona è la culla della produzione biologica e del mangiar genuino: perchè i nostri kiwi devono arrivare a Cesena per poi essere commercializzati in tutta Italia e quindi anche a Latina a prezzi più alti? ecco che la filiera corta risolverebbe questo problema economico!
Nell’area della ex Mira Lanza dovrebbe essere installato un FARMER'S MARKET come hanno fatto a Taranto dove andranno tutti i produttori di ortaggi, di dolciumi, i caseifici, i viticoltori, i produttori di mieli locali, e tutti coloro che vogliono esaltar ei prodotti dell’Agro Pontino di cui Pontinia è la culla.
Il problema risiede nella politica locale: Tombolillo perde il suo tempo a fare incontri “carbonari” senza informare l’opposizione con i dirigenti della società che vuole edificare il centro commerciale a Mesa, perde il suo tempo a non decidere sulla differenziata, perde il suo tempo ad aumentarsi il suo stipendio da 1000 a 3000 euro e poi perde tempo a come recuperare quei soldi e allora decide di installare 6 antenne umts telecom in centro cittadino (tutti sappiamo che l’agenzia internazionale della salute le ha dichiarate altamente rischiose per tumori e leucemie). Questa è la politica locale che amministra Pontinia: spero che al prossimo voto i cittadini sappiano scegliere un buon amministratore e non un bravissimo medico o un sorridente amico!!

mercoledì 16 aprile 2008

GRAZIE PONTINIA


Il Popolo della Libertà vince a Pontinia ottenendo il 63,23% al Senato e il 63,65% alla Camera. Il PD si ferma solo al 21,45& al Senato e 21,06% alla Camera.
Ben 5.085 pontiniani al Senato e 5679 alla Camera hanno votato il Popolo della Libertà, contro i 1725 al Senato e i 1879 alla Camera che hanno invece sostenuto il PD.
In proporzione il risultato totale è stato confermato in tutte le 14 sezioni elettorali che compongono il territorio di Pontinia: ciò sta a dimostrare che tutta Pontinia ha voluto dare una svolta netta contro la sinistra di Governo e contro Prodi, ma anche contro quella sinistra che governa la Regione Lazio soffocando la Provincia di Latina e contro un Marrazzo che ha bloccato ogni infrastruttura e ogni miglioria destinate al territorio pontino. Infine un forte segnale arriva anche alla Giunta e al Sindaco Tombolillo, che ha inviato a tutti i cittadini una lettera nella quale invitava a votare PD e Veltroni: Pontinia ha voluto dare un segnale di protesta e quindi è ora di mettersi a lavorare sul serio, senza continuare a perseguire progetti inutili o sballati per Pontinia e iniziando ad ascoltare l'opposizione del Popolo della Libertà, che a Pontinia rappresenta oltre 5000 persone, e a sapersi confrontare con essa, altrimenti anche alle comunali i cittadini sapranno cambiare e ridonare Pontinia al Popolo della Libertà e quindi alla buona amministrazione.
Personalmente sono soddisfatto dello scarto tra i voti del Senato e quelli della Camera: ci sono quasi 600 voti in più alla Camera dove l'elettorato comprende anche i giovani tra i 18 e i 24 anni. Questo vuol dire che i giovani hanno le idee chiarissime e che insieme a tutti dovrò impegnarmi affinchè a Pontinia ci sia una rivoluzione generazionale in politica e nella società: i ragazzi hanno voglia di partecipare e spero di saperli ascoltare tutti e saperli rappresentare adeguatamente in Consiglio Comunale, dato che la maggioranza ed il Sindaco Tombolillo non hanno voluto istituire il Consiglio dei Giovani interamente finanziato dalla Regione Lazio.

martedì 8 aprile 2008

GIORGIA MELONI A LATINA

ARRIVA GIORGIA MELONI A PIAZZA SAN MARCO MERCOLEDI' 9 APRILE ASSIEME ALL'ON. FABIO RAMPELLI E AL SEN. CLAUDIO FAZZONE.
LA GIORNATA SARA' CARATTERIZZATA DALLA DEGUSTAZIONE DI MOZZARELLE DI BUFALA E DA ALTRI PRODOTTI VTIPICI LOCALI; INOLTRE CI SARANNO ANIMAZIONI E SPETTACOLI DIRETTAMENTE DAL MONDO DELLA TV.