sabato 23 febbraio 2008

IL POPOLO DELLA LIBERTA' VISTO DA ME...


Siamo di fronte ad un passaggio nodale della storia repubblicana, ad una svolta che creerà assetti, e un quadro politico bipolare, nuovi per dare al Paese un governo forte, legittimato pienamente dal voto dei giovani, degli adulti e degli anziani. I precursori di tale avanguardia siamo stati proprio noi giovani universitari: l’anno scorso alle elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) ci siamo presentati con un unico simbolo denominato “Studenti delle Libertà” e si è rivelata una scelta vincente: per la prima volta noi universitari di centro-destra abbiamo ottenuto una maggioranza schiacciante al consiglio nazionale mettendo in imbarazzo il ministro Fabio Mussi e l’intera sinistra italiana. La scelta di AN e di FI, in primis, e di tutte le altre forze politiche e civili, di dar vita al PDL, che potrà affermarsi nelle urne come il nuovo grande soggetto politico unitario del centrodestra, realizzando un progetto pensato durante e dopo gli anni del governo del centrodestra, è semplicemente il prodotto di ciò che pressantemente hanno richiesto le elettrici e gli elettori da anni. Soprattutto nei comuni con popolazione inferiore ai 15000 abitanti già siamo abituati a votare un sindaco rappresentato da un simbolo unico di centro-destra: è accaduto per Mochi e per Donnarumma. Alcuni militanti ex MSI o ex AN hanno paura che questa fusione possa decentrare il nuovo partito troppo al centro e che l’adesione al PPE sia una conferma di ciò: ma il Partito popolare Europeo, sia in Spagna che in Francia che in Inghilterra ha sempre racchiuso dei movimenti non solo democristiani ma anche di destra come l’Ump di Sarkozy o il partito conservatore inglese o lo stesso primo ministro Aznar in Spagna, cioè movimenti non certo di centro-destra ma con una tradizione storicamente di destra. In questo nuovo scenario Alleanza Nazionale porterà nel Popolo delle libertà gli ideali, i principi e l'identità di una destra moderna, europea che guarda avanti e non si arrocca su se stessa. La questione dei simboli, di una presunta perdita di identità, sono argomenti davvero deboli e destituiti di efficacia e fondamento. Potremmo considerare i simboli come dei semplici tappi di bottiglia ognuno con un colore diverso, perché chi veramente volesse ancora la Fiamma bene in vista, allora dovrà semplicemente continuare a farla divampare dentro di sé ogni giorno e in ogni occasione. Sono gli uomini che fanno la politica ed i partiti, e quindi saremo noi che nella nostra azione quotidiana porteremo alti i valori di quella Fiamma che non tramonteranno mai: onestà, servizio e dedizione. Ognuno di noi è chiamato a esserne protagonista: il cittadino, il militante e l’eletto rappresentante nelle sedi istituzionali di tali valori. E poi... l'identità quale dovrebbe essere? Quella di Francesco Storace che ha fatto entrare in Alleanza Nazionale assessori e personaggi che oggi sono tutti indagati e qualcuno già condannato? Se questa è l'identità che qualcuno vorrebbe allora ben venga che vada fuori dal PDL. AN non si sta annettendo a nessuno perchè la lista è stata concepita insieme dopo la caduta di Prodi e sarà sottoposta al vaglio degli italiani attraverso il battesimo delle elezioni e poi attraverso dei congressi locali, provinciali e nazionali nei quali saranno sanciti democraticamente i vari organi e le regole interne del costituendo partito. È arrivata finalmente l’ora di un vero bipolarismo all’americana che possa garantire governabilità alla nostra Nazione e che finalmente distruggerà tutti i vari cespugli che finora non hanno fatto altro che rallentare i processi di modernizzazione dello Stato inteso come apparato burocratico, lo sviluppo delle infrastrutture e il favorimento di politiche giovanili e di ricerca scientifica e tecnologica.

venerdì 22 febbraio 2008

RACCOLTA DIFFERENZIATA: DA PARTE DELLA MAGGIORANZA ARRIVA IL DIETROFRONT

Quotidiano La Provincia, di Graziano Lanzidei - Ancora un altro rinvio. Anche oggi i rifiuti del mercato del venerdì verranno portati a Borgo Montello. L'amministrazione comunale, nonostante gli sforzi quasi giornalieri dell'assessore all'Ambiente, Valterino Battisti, non riesce ad iniziare quello che, da tutti, viene considerato il processo virtuoso. L'accordo davanti al Prefetto, fino ad oggi, non ha portato a risultati concreti. La questione sembra essere peggiorata sensibilmente dopo che, nei giorni scorsi, si è assunta la consapevolezza che il Tribunale di Latina, nella causa civile intentata dal Comitato di salvaguardia ambientale di Mazzocchio contro la Sep, possa non escludere il riconoscimento di danni. A questo punto, dalla giunta Tombolillo, costituitosi parte civile davanti al Tribunale di Latina, è arrivato un brusco stop. I preparativi stanno andando avanti, ma si parla ancora di rinvio sine die. Eppure nelle prossime settimane dovrebbero decidersi cose fondamentali. Opuscoli di sensibilizzazione da stampare per le scuole, perché a Pontinia è stato deciso che una giusta campagna di informazione non è solo quella di tipo operativo. I migliori alleati che la giunta di centrosinistra vuole avere in questa grande battaglia di sensibilizzazione, sono proprio i bambini. Per cui, dalle materne fino alle elementari, ogni bambino avrà il suo volume - in stampa dovrebbero andare due diversi tipi a seconda dell'età - e inizierà a conoscere da vicino che il rispetto dell'ambiente inizia proprio da come vengono gettati e riutilizzati i rifiuti. L'assessore Battisti sembra fremere anche perché dalla Provincia sembrano arrivare segnali confortanti. "Presentateci un progetto finito e vedrete che i fondi arriveranno" questo il pensiero, in sintesi, dell'assessore Giovanchelli. C'è urgenza anche perché i vantaggi economici non sarebbero pochi. Con il solo conferimento del mercato del venerdì in Sep, con l'offerta che la stessa società ha fatto alla Trasco, il Comune arriverebbe a risparmiare ben 500 euro ogni settimana. Questo significa 25 mila euro all'anno. Poca roba, se confrontata con il bilancio complessivo della gestione dei rifiuti. Ma anche su questo versante, se si iniziasse con al differenziata, il Comune potrebbe arrivare, già dal secondo anno, a iniziare a diminuire le tasse. Tra il conferimento a Montello e quello in SEP ci sono, almeno così sembra, 240 mila euro di differenza. Il primo anno dovrebbero servire per acquistare tutto il materiale (si parla di una spesa di 300 mila euro), mentre già dal secondo potrebbero servire a diminuire le tariffe. A questo punto, visti tutti i passaggi formali espletati (Prefetto, enti competenti), ogni ritardo potrebbe significare un'ulteriore spesa per i cittadini.

mercoledì 13 febbraio 2008

PRESENTATA MOZIONE CONSILIARE PRO DIFFERENZIATA DAL CONS. TORELLI

MOZIONE CONSILIARE
PRESENTATA A NORMA DELL’ART. 30 COMMA 1 DELLO STATUTO COMUNE DI PONTINIA

PREMESSO CHE:
Il decreto Ronchi (d.lgs. 5 febbraio 1997 n. 22) obbliga gli Enti Locali a differenziare almeno il 35% dei rifiuti solidi urbani e stabilisce che la gestione dei rifiuti costituisce attività di “pubblico interesse” e deve assicurare un'elevata protezione dell'ambiente e controlli efficaci; i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente e, in particolare: senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo e per la fauna e la flora; senza causare inconvenienti da rumori o odori; senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente;

CONSIDERATO CHE:
Il territorio del Comune di Pontinia si estende in larghezza ed ha la fortuna di ospitare solo il paesaggio pianeggiante. Di conseguenza le attività produttive della zona sono numerose ed hanno molti motivi perché il loro esercizio possa essere potenzialmente in crescita continua. Due sono soprattutto i settori di maggior successo e sviluppo all’interno della Provincia: il primario e l’industria della lavorazione del primario (lattiero-caseario e polo agroalimentare). Tutte queste fonti di ricchezza non solo vanno sostenute e valorizzate, ma soprattutto non vanno attaccate o minacciate.
Non è possibile che in un Comune dove sono presenti moltissimi prodotti locali d’eccellenza, frutto della tradizione e dell’Agro Pontino, protetti e valorizzati da importanti marchi legati alla qualità ed al luogo di produzione, si debba sempre ascoltar proposte di impianti nocivi o dibattiti sull’installazione di centrali Turbogas, cementifici o inceneritori, incompatibili con queste ricchezze genuine.
Per fortuna questa è una zona che funziona; possiamo definirla virtuosa sotto molti aspetti. Dal punto di vista energetico non abbiamo problemi, e la produzione dei rifiuti non è così elevata da poterci far parlare di un termovalorizzatore, che a mio avviso è solo una “extrema ratio” da utilizzare quando si arriva a situazioni gravissime tipo quella di Napoli e dintorni.
Abbiamo ancora molto tempo per poter studiare una raccolta differenziata efficace, efficiente ed anche economicamente vantaggiosa.
L’incenerimento, da scongiurare, è un processo di combustione dei rifiuti ad alta temperatura che dà come prodotti finali gas e ceneri pericolosissime. Il calore sviluppato può essere recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica e come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento di appartamenti ad uso abitativo).
Ma l’amministrazione comunale dovrebbe invece parlare di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, per ogni tipologia di rifiuto (umido, carta, plastica, vetro, lattine…). Il metodo di raccolta consigliabile è quello definito “porta a porta”, poiché quello effettuato attraverso “contenitori stradali” potrebbe dare adito a negligenze da parte dei cittadini meno volenterosi. Il metodo “porta a porta” invece prevede il periodico ritiro a domicilio della spazzatura.
Grazie a questa scelta, i rifiuti potranno essere trattati tramite processi volti a eliminare i materiali non combustibili e riciclabili (vetro, metalli, carta) destinati alle ditte di riciclaggio, e la frazione umida (la materia organica come gli scarti alimentari, agricoli, ecc...) destinata alle centrali di compostaggio. Il prodotto restante non sarà uno scarto, ma CDR, ovvero Combustibile Derivato da Rifiuti che ha come merito quello di ridurre moltissimo la quantità delle pericolose ceneri prodotte dalla combustione.
Anche dal punto di vista economico questa sarebbe una scelta positiva. Si avrebbe infatti un abbassamento dei costi in quanto il costo-medio di conferimento in discarica è alto, mentre per il conferimento del CDR ad un apposito impianto di combustione, e per la frazione umida conferita alle industrie di compostaggio, si avrebbero dei costi sicuramente inferiori. Inoltre si avrebbe anche un guadagno per il conferimento dei riciclabili alle apposite aziende. Quindi se oggi il costo totale fosse 100 si potrebbe passare ad un costo di 30 per conferire CDR e 30 per l’umido, aggiungendo dei piccoli guadagni derivanti dai prodotti riciclabili, passando quindi da un costo totale di 100 a forse uno di 50: avremmo il doppio merito di salvaguardare l’ambiente ed il territorio pontino e di abbassare la tassa comunale sui rifiuti (TARSU). Si potrebbe infine ipotizzare l’arrivo di aziende produttrici CDR e materiali riciclati in modo da creare posti di lavoro e un’industria poco invasiva per il territorio.

IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA:
Di dare mandato al Presidente del Consiglio per una prossima convocazione, entro 15 giorni, di un Consiglio Comunale ad hoc per trattare il solo punto all’o.d.g. della raccolta differenziata da effettuarsi nel Comune di Pontinia e di richiedere all’assessore all’Ambiente la presentazione di un piano rifiuti, in quella sede, che rispetti il decreto Ronchi e le norme sull’ambiente e sanità.

sabato 9 febbraio 2008

10 FEBBRAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DELLE FOIBE E DELL'ESODO GIULIANO-DALMATA


Si celebra il 10 febbraio, la giornata della memoria in ricordo all'orrore delle Foibe. Istituita nel 2002 come commemorazione nazionale, la giornata vuole essere un momento di riflessione su un pezzo di storia che, fino a qualche anno fa, è stato totalmente dimenticato. Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate ed uccise a Trieste e nell'Istria controllata dai comunisti jugoslavi di Tito. Un orrore dettato dall'odio feroce e rappresentato dalle foibe, quelle voragini naturali disseminate sull'altopiano del Carso dove vennero gettati numerosi innocenti, alcuni di loro ancora in vita, accusati di essere Italiani!! Ed è proprio in memoria di queste vittime e dei numerosi esuli che noi di Azione Giovani Pontinia vogliamo ricordare! La tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe oggi, finalmente, appartiene alla Nazione. La storia dei martiri, dell'esodo giuliano-dalmata, troppo a lungo rimossa, è stata ricollocata nella memoria del nostro Paese. Per sempre. Foibe e memoria. Una giornata per non dimenticare. Anzi, per ricordare e onorare. Per rileggere la storia con oggettività. Serenamente. Al di fuori e al di sopra delle ricostruzioni dei fatti imposti da una cultura dominante interessata a cancellare dalla memoria collettiva verità scomode come l'orrendo massacro di migliaia di connazionali da parte dei comunisti slavi dopo il 1943. Una storia di esodo, di dolore, di atroci massacri di massa, di pulizia etnica che ha coinvolto circa 350.000 italiani che vivevano in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. Una tragedia che rappresenta una ferita forte in particolare nella nostra provincia, che è stata sede di uno dei più grandi ed importanti campi d'accoglienza per gli esuli giuliano-dalmati e che ancora oggi annovera fra le numerose etnie che ne compongono il tessuto sociale, una folta rappresentanza di famiglie protagoniste di quelle tristi pagine di storia, oggi finalmente da tutti riconosciute come tragedia nazionale, di tutti gli italiani. Riportare alla memoria la tragedia delle foibe è un obbligo morale che si impone alla coscienza civile della Nazione nella verità e nell'aderenza critica ai fatti. Ricordare oggi le Foibe, e ricordarle tutti, senza distinzione di colori e tendenze, è circostanza che non può che far ben sperare sull'esito del difficile cammino di pacificazione intrapreso. Un cammino nel quale Azione Giovani vuole svolgere con determinazione la sua parte con un ruolo da protagonista a difesa della pace, del futuro dei nostri figli, dell'amor di Patria. Per comprendere appieno il dramma, noi di Azione Giovani, ci siamo recati il 3 e 4 Novembre scorsi in visita alla Foiba di Basovizza e vedere quelle cavità carsiche essere riempite per centinaia di metri di profondità da corpi umani: è stato un vero dramma al quale possiamo rispondere solo con il ricordo, la commemorazione, il rispetto e l’onore per quegli Italiani morti a causa della loro italianità.

giovedì 31 gennaio 2008

DISCARICHE A CIELO APERTO: NON CRIMINALIZZARE CHI SEGNALA IL DEGRADO, BENSI' CHI DIFFAMA LA NOSTRA TERRA E CHI NON INTERVIENE


Sulla vicenda delle discariche a cielo aperto, credo che a causa della strumentalizzazione dei mass media nazionale che si sono occupati del caso, si stia perdendo il giusto punto di vista. In primis va dato atto alla Rete dei cittadini contro la Turbogas di aver sollevato un problema che da tempo coinvolge il nostro territorio. Serve una nuova coscienza civica e un maggiore rispetto dell’ambiente. Non solo sulle grandi tematiche ma nella concreta azione giornaliera. E’ necessario, comunque, difendere a spada tratta l’Agro Pontino, i suoi frutti e prodotti. Non è possibile che i comportanti di alcuni cittadini disonesti e la superficialità delle autorità competenti danneggino i settori produttivi. Aziende che ogni giorno conducono la loro battaglia per la qualità come i produttori di latte e carne, di ortaggi, di verdura, le aziende lattiero-casearie e della filiera agroalimentare. Il messaggio che Pontinia è come Napoli non può passare. Non siamo in Campania. Lì una politica ottusa ha condannato i cittadini a vivere in condizioni precarie. Qui si tratta di errori individuali. Mi fa anche piacere complimentarmi con i dipendenti TRASCO e con l’amministratore Mauro Forcina, che intervengono da ben 6 mesi per ritirare i prodotti buttati qua e là per le campagne.
Il caso, che ho comunicato attraverso missiva protocollata agli assessori competenti, e che giustamente ha sollevato la Rete, spero che abbia fatto capire a tutti gli amministratori che bisogna cercare non solo di attuare una politica di prevenzione. Un prodotto che si vede di frequente, infatti, sono i pneumatici di autovetture e trattori. Si usano per coprire mais. Il costo di smaltimento è insostenibile per un qualsiasi agricoltore, figuriamoci in questa congiuntura sfavorevole. Non si tratta di giustificare un comportamento illecito, bisogna capire che c’è la necessità di incentivare i comportamenti leciti. Si deve riuscire a rendere conveniente, o quantomeno non penalizzante il rispetto della legge. Attraverso incentivi, particolari convenzioni… Lo diciamo da parecchio tempo, ma dal Comune sembra che solo ora qualcuno si sia accorto della cosa.
Le dichiarazioni del Sindaco giungono tardive e, come sempre, strumentali e demagogiche: basta sentire proclami, i cittadini vogliono i fatti. Adesso deve essere convocata quanto prima una commissione Ambiente per analizzare la situazione e vedere il da farsi. Si deve anche pensare ad un metodo che possa far desistere tali comportamenti illeciti, anche se in periferia: una video-sorveglianza delle zone sensibili e dei blocchi di cemento all’accesso delle discariche per non far accedere i camion che scaricano i vari prodotti che si trovano ora depositati.

sabato 26 gennaio 2008

TECNOLOGIA E AMBIENTE: BINOMIO POSSIBILE!!


Venerdì 8 Febbraio alle ore 21.00 presso la sede di Azione Giovani (AN) in via Leone X (lato chiesa San Anna) siamo lieti di invitarvi al dibattito sul RISPARMIO ENERGETICO e sulla PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI. Ci sarà un Ingegnere dell'Enel che presenterà la tecnologia dei PANNELLI SOLARI per la produzione pulita di energia elettrica e la tecnologia del SOLARE TERMICO per produrre acqua calda e calore senza bruciare più gas metano che provoca le emissioni di nanoparticelle, polveri sottili e sostanze nocive. Inoltre saranno presentati i nuovi SCOOTER ELETTRICI della potenza di un 400cc e con autonomia di 140Km. L'esperto di tali tecnologie ci presenterà anche i metodi di agevolazioni finanziarie a favore di chi scelga di sostenere e rispettare l'ambiente; vi sono inoltre dei finanziamenti pubblici accessibili attraverso una procedura burocratica semplice che ci sarà presentata. Saranno poi presentate le iniziative che potrebbero essere adottate dall'amministrazione comunale per assolvere al risparmio energetico come la sostituzione delle lampade pubbliche con quelle "ai vapori di sodio" che sprecano il 15% di energia in meno e la solarizzazione di tutte le strutture pubbliche pe rprodurre energia e calore puliti.
Inoltre organizzeremo una manifestazione per uno dei prossimi weekend di fine marzo per sensibilizzare le coscenze e per dimostrare a tutti che si può avere sviluppo e tecnologia rispettando contemporaneamente l'ambiente!!!
Siete chiaramente tutti invitati a partecipare!!!
Azione Giovani Pontinia
il presidente Paolo Torelli

mercoledì 23 gennaio 2008

A.T.O. 4 & ACQUALATINA: FACCIAMO CHIAREZZA



Il giorno 25 maggio 2005 al protocollo del Comune di Pontinia perveniva una dichiarazione con mittente il Dirigente responsabile della Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO4. In tale comunicato, sottoscritto, si attesta che è stato il Sindaco Tombolillo e la sua maggioranza ad aderire all’A.T.O. 4 con delibera di consiglio comunale n. 60 del 1997 e successiva ratifica dell’accordo da parte del Sindaco stesso avvenuta il 25/05/1999. Lo stesso Giovannoli afferma che “il Sindaco Mochi ha soltanto provveduto alla formale consegna degli impianti quale obbligo derivante dalla precedente adesione all’A.T.O. 4”.
Oggi il Sindaco Tombolillo non deve fare demagogia: ha compiuto una scelta nel 1997, ribadita nel 1999, ed ora se ne deve assumere le responsabilità amministrative e politiche.
La Legge Galli (n. 36 del 1994), che ha riorganizzato i servizi idrici, all’articolo 8 parla chiaro: “i servizi idrici sono riorganizzati sulla base di ambiti territoriali ottimali delimitati (A.T.O.); l’Autorità dell’ATO programma, affida in gestione e controlla il "servizio idrico integrato", cioè l'insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione in tutte le loro fasi, ivi comprese le relative tariffe. Tale autorità inoltre ha lo scopo di garantire un ottimale approvvigionamento d’acqua potabile, privilegiando la qualità ma anche salvaguardando le risorse idriche nel rispetto dell'ambiente”. Leggendo il testo della legge Galli sicuramente si può notare come gli intenti del legislatore del 1994 sono stati idealmente buoni e tecnicamente validi. Ciò non toglie, però, che vanno effettuate delle attente valutazioni nel caso strettamente correlato al Comune di Pontinia: con l’entrata in acqualatina, dovuta all’adesione all’ATO 4 da parte del Sindaco Tombolillo, è stato applicato l’art. 8 della legge Galli in favore di acqualatina. Tale società ha sicuramente garantito la distribuzione dell’acqua e le dovute manutenzioni, ma non ha mai fatto un investimento di capitale nel nostro territorio, né tantomeno ha mai aperto uno sportello per il cittadino e ancora oggi gli abitanti di Pontinia devono recarsi a borgo Hermada per effettuare ogni tipo di segnalazione o di pratica burocratica. Non voglio entrare nel merito della gestione centrale della società perché non spetta a noi giudicare, bensì alla magistratura; ma sicuramente si può dire che qualcosa non và.
Detto ciò però, non si può abolire e rinnegare l’annessione all’ATO4 in un colpo d’occhio e attraverso una semplice delibera. Innanzitutto si dovrebbe prendere contatto con i vertici dell’ATO4 e di acqualatina per esporre loro le carenze del servizio nei confronti dei cittadini pontiniani istituendo un’apposita commissione consiliare composta da maggioranza ed opposizione, nella quale si cerca di correggere tutti gli errori e le carenze finora subite da parte degli utenti. Se tale incontro fosse negativo, allora si dovrebbe aprire una fase di attento studio e di progettazione di quello che potrebbe essere il futuro di un eventuale ritorno alla gestione comunale dell’acqua. Innanzitutto andrebbero studiati i risvolti giuridici di un’operazione del genere. Poi deve seguire uno studio economico delle ripercussioni sul bilancio comunale perché andrebbero analizzati i costi di manutenzione, di interventi di urgenza, di depurazione e di fognatura dell’intero ciclo dell’acqua. Il comune deciderà di creare una tassa sull’acqua con la quale si copriranno solo il 30 o il 40% dei costi di gestione o una somma maggiore, considerato che comunque il rientro dell’altra porzione dei costi è da effettuare attraverso altre voci di bilancio? saranno sacrificati i capitoli di spesa per il sociale, per l’ambiente, per le scuole, per la cultura? Ci saranno effettivamente questi soldi, o si dovranno aumentare altre tasse indirettamente? Dopo tutto questo studio sarà il momento di passare al progetto operativo: sarà costituita una società comunale ad hoc? Sarà conferito tutto alla tra.sco.? Chi si occuperà della lettura dei contatori? Quale ditta effettuerà la manutenzione ordinaria e straordinaria?
Non si sa ancora nulla!! Ecco perché in consiglio comunale è stato inscenato un teatrino demagogico e non certo costruttivo.

venerdì 18 gennaio 2008

CORAGGIO CON LA DIFFERENZIATA!!!


Il territorio del Comune di Pontinia si estende in larghezza ed ha la fortuna di ospitare solo il paesaggio pianeggiante. Di conseguenza le attività produttive della zona sono numerose ed hanno molti motivi perché il loro esercizio possa essere potenzialmente in crescita continua. Due sono soprattutto i settori di maggior successo e sviluppo all’interno della Provincia: il primario e l’industria della lavorazione del primario (lattiero-caseario e polo agroalimentare). Tutte queste fonti di ricchezza non solo vanno sostenute e valorizzate, ma soprattutto non vanno attaccate o minacciate.
Non è possibile che in un Comune dove sono presenti moltissimi prodotti locali d'eccellenza, frutto della tradizione e dell’Agro Pontino, protetti e valorizzati da importanti marchi legati alla qualità ed al luogo di produzione, si debba sempre ascoltar proposte di impianti nocivi o dibattiti sull’installazione di centrali Turbogas, cementifici o inceneritori, incompatibili con queste ricchezze genuine.
Per fortuna questa è una zona che funziona; possiamo definirla virtuosa sotto molti aspetti. Dal punto di vista energetico non abbiamo problemi, e la produzione dei rifiuti non è così elevata da poterci far parlare di un termovalorizzatore, che a mio avviso è solo una “extrema ratio” da utilizzare quando si arriva a situazioni gravissime tipo quella di Napoli e dintorni.
Abbiamo ancora molto tempo per poter studiare una raccolta differenziata efficace, efficiente ed anche economicamente vantaggiosa.
L’incenerimento, da scongiurare, è un processo di combustione dei rifiuti ad alta temperatura che dà come prodotti finali gas e ceneri pericolosissime. Il calore sviluppato può essere recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica e come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento di appartamenti ad uso abitativo).
Ma l’amministrazione comunale dovrebbe invece parlare di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, per ogni tipologia di rifiuto (umido, carta, plastica, vetro, lattine...). Il metodo di raccolta consigliabile è quello definito “porta a porta”, poiché quello effettuato attraverso “contenitori stradali” potrebbe dare adito a negligenze da parte dei cittadini meno volenterosi. Il metodo “porta a porta” invece prevede il periodico ritiro a domicilio della spazzatura. Un esempio pratico nella nostra provincia è costituito dal Comune di Monte San Biagio nel quale si effettua la raccolta porta a porta 2 volte a settimana per ogni tipo di prodotto.
Grazie a questa scelta, i rifiuti potranno essere trattati tramite processi volti a eliminare i materiali non combustibili e riciclabili (vetro, metalli, carta, plastica) destinato alle ditte di riciclaggio, e la frazione umida (la materia organica come gli scarti alimentari, agricoli, ecc...) destinata alle centrali di compostaggio. Infine, il prodotto non sarà uno scarto, ma CDR, ovvero Combustibile Derivato dai Rifiuti che ha come merito quello di ridurre moltissimo la quantità delle pericolose ceneri prodotte dalla combustione.
Anche dal punto di vista economico questa sarebbe una scelta positiva. Si avrebbe infatti un abbassamento dei costi in quanto il costo-medio di conferimento in discarica è molto, mentre per il conferimento del CDR ad un apposito impianto di combustione, e per la frazione umida conferita alle industrie di compostaggio, si avrebbero dei costi sicuramente inferiori. Inoltre si avrebbe anche un guadagno per il conferimento dei riciclabili alle apposite aziende. Quindi se oggi il costo totale fosse 100 si potrebbe passare ad un costo di 30 per conferire CDR e 30 per l’umido, aggiungendo dei piccoli guadagni derivanti dai prodotti riciclabili, passando quindi da un costo totale di 100 a forse uno di 50: avremmo il doppio merito di salvaguardare l’ambiente ed il territorio pontino e di abbassare la tassa comunale sui rifiuti (TARSU). Si potrebbe infine ipotizzare l’arrivo di aziende produttrici CDR e materiali riciclati in modo da creare posti di lavoro e un’industria poco invasiva per il territorio.

venerdì 11 gennaio 2008

RANDAGISMO ANCORA NON AFFRONTATO: ATTACCATE AUTOMOBILI - L'ASSESSORE ALLA SANITA'?


Decine di cittadini Pontiniani segnalano ormai da mesi un dilagante randagismo che si trasforma in episodi di panico sempre più frequenti. Una ragazza verso la fine di Dicembre mi ha contattato personalmente per farmi vedere i danni arrecati dai cani alla propria vettura: aveva il faro destro e la freccia completamente staccati e strappati i fili dell’elettricità. Pochi giorni fa lo stesso è accaduto a Paolo Cima. I cani, infatti, si riuniscono in branchi che, a volte spinti dalla fame, inseguono automobili, ciclisti o pedoni. Gli abitanti del centro cittadino sono ormai esasperati. Nei quartieri ormai vivono tanti cani randagi, molti dei quali sono selvatici e spesso affamati. “Temiamo per i nostri bambini” dicono. Ma la paura assale anche chi, per motivi di lavoro, è costretto a uscire di casa la mattina presto o a rincasare tardi”. Durante le ore notturne, infatti, le ronde dei randagi sono molto più frequenti.
Un altro problema è quello della quiete pubblica in quanto la fame e la sete li porta evidentemente ad abbaiare giorno e notte incessantemente creando disturbi soprattutto nelle ore del sonno.
Un’altra constatazione da fare è quella che ormai i nostri marciapiedi sono pieni di escrementi canini.
Da amministratore sento l’esigenza di tutelare in ogni forma il cittadino, anche da una eventuale commissione di un illecito penale: vorrei evitare, come è accaduto in altri comuni d’Italia, che i randagi vengano maltrattati o uccisi da parte di qualche cittadino esasperato. Occorre agire subito perchè si può incorrere in una condanna penale da 6 mesi fino a 18 mesi secondo l’art. 544 bis c.p.
Un’altra forma di tutela è quella economica: la spesa per il canile è già fin troppo alta ed ammonta a circa 120.000 euro l’anno. La giunta o cerca di rendere il servizio efficiente prendendo contatti con il canile che paghiamo profumatamente, o disdice il contratto così almeno riduciamo la spesa pubblica, tanto il problema sembra non tramontare. L’assessore alla sanità ogni mese prende il suo bello stipendi sa 1200 €; ma quando farà qualcosa per questa cittadina? Sono mesi ormai che ho proposto l’interrogazione consiliare, ho effettuato una raccolta firme con i ragazzi di Azione Giovani e ho sollevato il problema agli uffici sanitari. Un assessore che finora ci ha solo presi in giro promettendoci che avrebbe risolto il problema, deve solo dimettersi e lasciare il posto ad una persona che vorrà svolgere il suo lavoro a servizio della cittadinanza. Cosa ha fatto l’assessore finora per arginare questo problema? Cosa risponde in merito alla spesa di 120.000 €? Come intende arginare questo fenomeno? Abbiamo il diritto di sapere tutte queste risposte!
Se poi l’assessore invece fosse stato ostacolato da qualche collega, come sta accadendo per la raccolta differenziata, allora spero che lo dica pubblicamente per far sapere a tutti chi è stato votato per amministrare questa città e comunque mi aspetto le sue dimissioni da una Giunta che non lo fa lavorare.Sono 2 le ipotesi: o è colpevole o è ostacolato; intanto i cittadini aspettano di vedere i loro quartieri messi in sicurezza, secondo le regole sanitarie e di vedere i loro sforzi economici essere ricambiati con servizi e interventi da parte dell’Ente.

sabato 5 gennaio 2008

PROMESSE AL VENTO: QUANDO AVVERRA' LA RIDUZIONE DELLE IMPOSTE COMUNALI?


Si è riunita la sera del 4 luglio 2007 la Commissione Capigruppo, richiesta dall'opposizione nel precedente consiglio comunale, con ordine del giorno "problemi TARSU". Erano presenti il Sindaco di Pontinia Tombolillo, gli assessori Farris, Bilotta e Battisti, i consiglieri capigruppo Torelli (AN) e Donnarumma (UDC). Dopo varie proposte e discussioni si è deliberato che è necessaria una diminuzione della TARSU, affinché nel bilancio di previsione del 2008 vi sia una riduzione della TARSU stessa, perlomeno per le categorie già colpite dalla suddetta tassa. La Commissione all'unanimità ha così deliberato iscrivendo sull’apposito verbale della seduta: "ciò sarà possibile o tramite una rimodulazione fra le categorie contribuenti, oppure meglio, attingendo da voci diverse del bilancio, cercando di superare le note prescrizioni ministeriali (il ministero dell'Interno ci ha obbligati a coprire il costo relativo alle vicende dei rifiuti interamente con gettito dei contribuenti) affinché, salve tutte le diverse categorie, sia comunque raggiunta una diversa riduzione per quelle che hanno un maggior onere. Infine l'altra soluzione possibile potrà essere una iniziativa sperimentale di raccolta differenziata, per quelle attività che producono un alto tasso di rifiuti riciclabili. Per cui si agirà diminuendo sostanzialmente il rifiuto conferito in discarica attenendo un abbattimento dei costi. Sarà onere del Sindaco, presidente di tale commissione, convocare ogni tre mesi la Commissione Capigruppo al fine di monitorare il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra".
Innanzitutto pare subito evidente come il Sindaco non abbia tenuto fede al verbale, anche da lui firmato, perché la commissione capigruppo non l’ha più convocata da allora. Poi è imbarazzante pensare che ha promesso in campagna elettorale e durante quest’anno e mezzo di amministrazione, che avrebbe subito ridotto le tasse e non ha mantenuto fede ai suoi proclami o promesse. Come trovata elettorale è sicuramente ottimale, ma quando si passa dalle promesse alla presa in giro dei cittadini credo che tutti noi abbiamo diritto a delle risposte, questa volta serie, coerenti e speriamo definitive. Infine il Sindaco sta usando il dissesto a suo piacimento: c’è per non restituire soldi o conferire servizi ai cittadini; non c’è se deve aumentarsi lo stipendio suo e degli assessori. L’ICI non si può abbassare è vero; ma quando noi auspichiamo una riduzione delle imposte comunali, chiediamo che ci sia un abbassamento di una delle varie imposte che esistono a Pontinia e quindi, per esclusione, proprio della TARSU.
Sindaco non continuare a fare strani e incomprensibili giri di parole: abbi il coraggio di dire una volta per tutte se vuoi o meno ridurre la pressione fiscale dell’Ente sui cittadini pontiniani.