venerdì 20 novembre 2009

A PONTINIA ARRIVA LO SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE: CELERITA', SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA PER LO SVILUPPO ECONOMICO

Mercoledì scorso presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia si è tenuta la prima conferenza circa l’istituendo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP). Oltre ai funzionari locali, erano presenti anche i colleghi di Priverno, Roccagorga e Maenza poiché Pontinia sarà posta come capofila del progetto.
Il SUAP, istituito dal d.lgs. 112/1998 e di fatto introdotto dal D.P.R. 447/1998, costituisce un’innovazione significativa sia sul piano dell’organizzazione amministrativa che su quello della semplificazione procedimentale e da amministratore comunale affermo decisamente di essere orgoglioso che Pontinia si sia dotata finalmente di uno strumento così innovativo: basti pensare che lo Sportello Unico è lo strumento attraverso il quale vengono unificate, in un solo procedimento, tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione, l’avvio, la modifica o la cessazione di imprese per la produzione di beni e servizi. In questo modo, l’imprenditore, reale o aspirante, non dovrà più affrontare un percorso intricato tra enti o amministrazioni, ma troverà presso il Comune il suo unico interlocutore, che si occuperà di accentrare le procedure, acquisendo da tutti gli enti competenti le autorizzazioni necessarie e assicurando il rispetto dei tempi in linea con le esigenze dell'imprenditore.
Così facendo stiamo rendendo giustizia al concetto di “sviluppo economico” attraverso maggior trasparenza per il richiedente e per la collettività, l’eliminazione del cartaceo e degli ingombranti faldoni che occupano stanze intere e soprattutto la celerità delle fasi endoprocessuali (si pensi ad esempio all’interlocuzione con enti certificatori quali i Vigili del Fuoco, o le ASL, o le Sovraintendenze…) e quindi dell’intero procedimento amministrativo.
Inoltre si avrà un sola unità organizzativa (lo Sportello Unico appunto) e solo un responsabile del procedimento; in tema di trasparenza il procedimento sarà soggetto alle osservazioni dei soggetti portatori di interessi diffusi (solitamente associazioni); l'Amministrazione avrà il dovere di eliminare in toto quanto realizzato dall'imprenditore nel caso di dichiarazioni divergenti dal vero; l'imprenditore avrà la facoltà di realizzare il progetto in conformità con le autocertificazioni prodotte nel caso in cui vi fosse inerzia dell'unità organizzativa (principio del “silenzio-assenso”); il collaudo degli impianti deve essere eseguito da soggetti professionali estranei rispetto all'impresa, che vi provvedono con il concorso dei tecnici dell'unità organizzativa, senza peraltro che questa procedura esoneri le amministrazioni dalle loro funzioni di vigilanza e controllo; previsione di due procedure (autocertificazione e procedura semplificata) per il rilascio dell'autorizzazione.
Finalmente anche a Pontinia si fa sempre più strada l’e-government, ovvero il processo di informatizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, voluto fortemente dal Governo Berlusconi con l’emanazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005), al fine di ottimizzare il lavoro dell’Ente e di offrire soprattutto agli utenti servizi nuovi o più rapidi.
In Consiglio Comunale ho sempre proposto scelte concrete di tal portata e caratura spiegando appunto che occorre ad un certo punto fare i fatti e non solo i proclami: finalmente ecco un valido esempio del quale esser fieri.

lunedì 9 novembre 2009

9 NOVEMBRE: 20 ANNI FA CADEVA IL MURO DI BERLINO, IL MURO DELLA DISPARITA' E DELLA DISCRIMINAZIONE! OGGI LI SI RESPIRA UN DOLCE PROFUMO DI LIBERTA'

Non mi permetterò di dare giudizi sul muro, sul suo valore politico e soprattutto sociale... Lascio ad ognuno di voi le considerazioni personali e sentimentali che affioreranno dal cuore... Pubblico solo questa foto, scattata in un quartiere secondario (e non come si fa di solito inquadrando la Porta di Brandeburgo) al fine di poter meditare sul concetto di "muro" e, al contrario, di "Libertà"... Vi offrirò solo qualche dato tecnico tratto wikipedia.
Il Muro di Berlino (in tedesco Berliner Mauer), eretto dal regime comunista della Germania Est, era una barriera in cemento alta circa tre metri e mezzo che separava Berlino Ovest da Berlino Est e dal resto della Repubblica Democratica Tedesca. Il muro ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto del 1961) fino al suo smantellamento, ed era considerato un simbolo della Cortina di ferro. Il suo smantellamento avvenne il 9 novembre 1989, a causa della sua inutilità, dopo lo smantellamento (avvenuto il 23 agosto 1989) della Cortina di Ferro da parte dell'Ungheria e del successivo esodo (via paese danubiano) di tedeschi dalla DDR (a partire dall'11 settembre dello stesso anno).
Durante questi anni, in accordo con i dati ufficiali, furono uccise, dalle guardie comuniste, almeno 133 persone mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest. Comunque, un cospicuo gruppo di vittime reclama che più di 200 persone furono uccise mentre cercavano di fuggire da Berlino Est per l'Ovest.
Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell'Est si arrampicò sul muro e lo superò, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall'altro lato in un'atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell'equipaggiamento industriale per rimuovere quasi tutto quello che era rimasto
La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

giovedì 5 novembre 2009

LA CULTURA DOVREBBE ESSERE "PALESTRA PER LO SPIRITO E LA MENTE"... QUESTA MAGGIORANZA INVECE PENSA SOLO A LUCRARE: ECCO ALLORA IL CINE-TEATRO!!

In merito al Teatro Fellini di Pontinia e alla delibera votata in Consiglio Comunale la scorsa settimana, vorrei fare delle puntualizzazioni, chiedendovi chiaramente perdono se solo oggi vi scrivo...
Occorre sin da subito puntualizzare una realtà oggettiva: il Teatro Fellini è divenuto ormai una realtà provinciale e forse addirittura la prima realtà provinciale! Quindi a mio avviso sarebbe comunque occorso interloquire con la Provincia e la Regione sul da farsi. Inoltre poiché parliamo di un teatro, e quindi di un polo culturale per giovani ed adulti, a mio avviso l’assessore Sperlonga avrebbe dovuto costituire un pool di professori, cultori ed esperti di teatro e di cultura per determinare dal lato tecnico la miglior scelta possibile, e possibilmente anche la più compatibile con il contesto pontiniano. Se io fossi stato assessore alla cultura, con molta umiltà, avrei così agito.
La gestione del Teatro ha sempre rappresentato una delle poche scelte dell'Amministrazione che ho condiviso appieno! La gestione del direttore artistico, così come confermato anche dalle parole dello stesso Sindaco e dell’assessore Sperlonga nell’ultima conferenza stampa tenutasi erano di grande soddisfazione. I risultati ottenuti da Clemente Pernarella sono sotto gli occhi di tutti!!! Pontinia finalmente è divenuta “attrazione” per i cittadini dei comuni limitrofi: se il mare ci porta a Sabaudia o a Terracina, se il cibo tipico di montagna ci porta verso i monti lepini, se i centri commerciali e i cinema ci portano a Latina, Pontinia finalmente era divenuta polo di attrazione culturale anche per i non residenti.
Inoltre questo Teatro ha costituito da “sala prove” per importantissimi spettacoli poi tenutisi a Latina o altrove.
Occorre poi fare un’altra considerazione, questa volta di tipo economico: dicemmo in Commissione Capigruppo all'unanimità che non era intenzione del Comune far sborsare soldi ai giovani per usufruire dello sport e della cultura, ritenuti entrambi attività fondamentali, come "palestra per lo spirito, la mente ed il corpo", per costruire al meglio i cittadini del futuro, per tenerli lontani dalla strada e per farli formare anche a livello sociale. Quindi decidemmo di non far pagare chi usufruisse del palazzetto dello sport e del teatro.
Ora si è deciso di far pagare interamente le spese del teatro al privato che subentrerà nella gestione del futuro cine-teatro… Perché porre fine o anche soltanto ridurre questo tipo d’esperienza? Perchè sterzare il timone verso questa rotta? Tombolillo ha parlato, nella sua dichiarazione, di spirito da bonus pater familias… In poche parole, secondo loro, per sostenere la programmazione di Pernarella, servono troppi soldi! Strano che il Sindaco dica oggi cose che soltanto un mese fa non ha fatto sapere. Strano, soprattutto, visti i conti del Teatro e l’esigua somma che viene destinata. In altre città, per esperienze importanti ma meno impattanti anche a livello di pubblico, vengono spesi molti più soldi.
Credo che tutto ciò costituisca anche una scelta antistorica. Tutto il mondo va verso le multisale, perché ormai per rientrare dalle spese bisogna giocare sui grandi numeri, e invece a Pontinia si punta su una sala, non aperta tutto l’anno, che rimane chiusa addirittura non nel periodo estivo, come tutti gli altri cinema, ma a Natale quando si fanno più soldi, perché in quel periodo l’uso del Teatro spetterà al Comune o agli enti scolastici o associativi che il Comune autorizzerà ad entrarvi.
Feci una proposta poi in quella Commissione Capigruppo: "perché non si chiede alla Nuova Edilizia Srl se è il caso di inserire un multisala al futuro centro commerciale di Mesa?"
E poi un’ultima cosa: perché far cessare un apporto importante di economia a Pontinia? Molti spettatori e famiglie dopo gli spettacoli si fermavano ai ristoranti o ai bar della piazza e questo concretizzava un’ulteriore forma di guadagno per i commercianti locali. Con questa scelta sicuramente si interrompe anche questa buona situazione economica venutasi a creare!!
Si dice molto che l'essenza della scelta è basata sui gusti dei giovani... Bhè tra pochi giorni si voterà il consiglio comunale dei giovani… Aspettiamo cosa avranno da dire in merito, dato che una loro prerogativa sarà quella di emanare pareri obbligatori su tutto ciò che li coinvolgerà!

mercoledì 4 novembre 2009

IL 4 NOVEMBRE 1918 L'ITALIA VINCEVA LA PRIMA GUERRA MONDIALE: OGGI FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITA' NAZIONALE


INNO D'ITALIA DAL 1943 AL 1946: "LA LEGGENDA DEL PIAVE"
(di Ermete Giovanni Gaeta)

Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera!
Muti passaron quella notte i fanti,
tacere bisognava e andare avanti.
S'udiva intanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de l'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
il Piave mormorò: "Non passa lo straniero!"
Ma in una notte triste si parlò di tradimento
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento.
Ahi, quanta gente ha visto venir giù, lasciare il tetto,
per l'onta consumata a Caporetto.
Profughi ovunque dai lontani monti,
venivano a gremir tutti i ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio de l'onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno nero
il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero!"
E ritornò il nemico per l'orgoglio e per la fame
voleva sfogar tutte le sue brame,
vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora!
No, disse il Piave, no, dissero i fanti,
mai più il nemico faccia un passo avanti!
Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l'onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò: "Indietro va', straniero!"
Indietreggiò il nemico fino a Trieste fino a Trento
e la Vittoria sciolse l'ali al vento!
Fu sacro il patto antico, tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro e Battisti!
Infranse alfin l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!
Sicure l'Alpi, libere le sponde,
e tacque il Piave, si placaron l'onde.
Sul patrio suol vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò né oppressi, né stranieri!

giovedì 15 ottobre 2009

INDETTE LE ELEZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI: SI VOTA DOMENICA 13 DICEMBRE.

Ieri il sindaco Eligio Tombolillo ha indetto le elezioni dirette del Consiglio comunale dei giovani di Pontinia. Le operazioni di voto si svolgeranno nella sola giornata di domenica 13 dicembre.
Potranno partecipare alle elezioni i giovani di età compresa fra i 15 e i 25 anni.
Gli aventi diritto potranno votare presso i seguenti seggi:
A) Centro Sociale Anziani di via Aldo Moro,
B) Scuola Elementare Quartaccio,
C) Scuola Materna Migliara 54.
Gli interessati potranno presentare le proprie liste elettorali fino al 29 ottobre 2009, ore 12.00.
I promotori delle liste dovranno raccogliere almeno 30 firme di elettori aventi diritto al voto.

sabato 3 ottobre 2009

TRASCO SRL: LA MAGGIORANZA PERSEVERA NEI PROPRI ERRORI E NON SI ASSUME LE PROPRIE COLPE... TIRA DRITTA E FA SPALLUCCE...

Sul tema TRASCO s.r.l. questa Giunta guidata dal Sindaco Tombolillo non ha mai saputo esprimere un intervento corretto. Tutto ha inizio quando nel luglio del 2006 con il nuovo corso del centro sinistra si è scelto di ricapitalizzare la società per circa 600.000 euro complessivi. In quel caso il consiglio comunale si è trovato di fronte ad un bivio: a) ricapitalizzare e quindi azzerare i debiti e quindi far continuare a vivere quella socità; b) mettere il liquidazione la TRASCO, scioglierla e ripensare ad un nuovo modo più efficace di gestire i servizi pubblici. La maggioranza scelse la prima ipotesi.
Successivamente la società AURORA detentrice di una piccola porzione del capitale TRASCO trasferì tutti i suoi dipendenti alla medesima società e quindi si estinse cedendo al Comune le proprie quote azionarie. A quel punto la società TRASCO divenne una società a capitale completamente pubblico, cosiddetta in house providing. Il comune di Norma successivamente entrò nella società come socio titolare dell’1% e la TRASCO iniziò ad operare anche sul territorio del Comune di Norma.
Noi all’epoca chiedemmo innanzitutto di poter studiare un’eventuale ipotesi b) e cioè magari di sciogliere la TRASCO e ricostituire una cooperativa o società ad hoc con criteri più certi, più efficaci e più sicuri dato che la TRASCO perdeva ogni anno troppi capitali. Ma arrivati a quel punto allora chiedemmo che se si voleva continuare su quella via si doveva perentoriamente redigere un “piano industriale” per poter dotare la società di una rotta per la sua futura navigazione e per poter essere maggiormente controllabile da parte del c.d.a. TRASCO e dell’ente proprietario cioè del Comune di Pontinia. Inoltre dicemmo che, a fronte degli errori del passato, si doveva per forza costituire un “fondo di riserva” per eventuali calamità o per coprire manutenzioni straordinarie o per far fronte a piccole perdite di esercizio. Entrambe le cose non sono state ancora attuate! Poi fu la volta di chiarire i rapporti con il Comune di Norma che entrò nell’1% della società con soli 200 euro e a noi pareva un po’ troppo poco valutare l’intera società solo 20.000 euro perché oltre al capitale esigibile vi sono anche altri valori da considerare come le attrezzature, la qualità del personale e il cosiddetto “avviamento” (cioè il buon coordinamento funzionale dei beni aziendali considerati nel complesso e non se presi singolarmente uno ad uno). Ma fummo criticati aspramente dalla maggioranza che si difendeva accusandoci di non aver fiducia nel notaio e nel commercialista che stava seguendo l’operazione. Così Norma acquistò a poco e ringraziò! Poi fu la volta di riconoscere dei diritti all’altro socio pubblico e infatti il TAR riconobbe il diritto di eleggere un componente del comitato del controllo analogo; ma occorreva un giudice amministrativo per convincere la maggioranza che noi avevamo detto l’ennesima indicazione corretta ed efficace.
Nel frattempo per fortuna era arrivato un ottimo amministratore unico, il dott. Mauro Forcina. Attraverso di lui la società ha iniziato pian piano a strutturarsi meglio a livello manageriale, si è dotata di una completa pianta organica per il personale, si è strutturata in un ufficio tutto suo e ben organizzato. Anche i bilanci, e non solo l’organizzazione interna, iniziavano a dare ragione al dott. Forcina. In questo ultimo periodo siamo arrivati anche ad avviare la raccolta differenziata dei rifiuti del centro cittadino e la TRASCO ha saputo rispondere. Ma, è notizia di pochi giorni fa, l’amministratore della TRASCO ha rassegnato le proprie dimissioni. Il Sindaco ha riferito in Consiglio che il motivo è strettamente personale: sarà anche così, ma voci di corridoio fanno rilevare tutt’altro perché diversi assessori ancora non sanno che in Italia vige il decreto Bassanini e cioè la differenziazione tra organi politici (detentori del potere di indirizzo e controllo politico) e organi amministrativi (detentori della gestione della p.a.). Si dice quindi che l’amministratore sia arrivato a non sopportare più le continue ingerenze politiche e abbia così rassegnato le proprie dimissioni. Comunque vada di certo c’è il Sindaco non ha esitato un attimo ad accettare le dimissioni del dott. Forcina senza nemmeno prendere in considerazione l’opportunità di rimetterle e di chiedere un ripensamento.
A mio avviso occorre ringraziare il dott. Forcina per l’ottimo operato sia giuridico che soprattutto economico e manageriale e rimandare le colpe alla maggioranza di centro sinistra che non ha saputo credere nell’amministratore e nell’ottimo operato dei dipendenti. Al 30/06/2009 la società si ritrova in deficit di 74.694,65 euro che la maggioranza ha deciso di ripianare per il proprio 99%.
Dove sta il comitato di controllo? Cosa dice in merito al controllo di gestione? Questi signori che lo compongono evidentemente non vogliono parlare o non possono parlare… Purtroppo sono stati scelti con criteri politici come sempre: pensate un componente di tale organo è la dott.ssa commercialista Carla Amici sindaco di Roccagorda del PD, lo stesso partito del Sindaco Tombolillo e l’altro membro è il dott. Filippi l’ex segretario comunale dei tempi dell’ultima Giunta Tombolillo degli inizi del 2000. Fin quando si continuerà a seguire la logica clientelare e partitica non credo si andrà da nessuna parte. Il Sindaco se proprio vuole dare un segnale di credibilità e trasparenza nomini al loro posto due giovani laureati in economia e commercio di pontinia!
Deve cambiare musica altrimenti gli amministratori cambieranno, ma i problemi resteranno sempre i medesimi! La politica si faccia un po’ da parte e lasci gestire la società a chi di competenza secondo i dettami del codice civile e delle leggi Bassanini a tutela sia dei lavoratori che del buon stato di salute della società!

giovedì 24 settembre 2009

AL C.A.L. SI INIZIA A FARE SUL SERIO: APPROVATA PROPOSTA GIUNTA REGIONALE SU COMUNITA' MONTANE

Dopo aver eletto il Presidente e i vice presidenti nella prima seduta e dopo aver approvato il nostro Regolamento di funzionamento interno nella seconda seduta, siamo stati convocati per entrare nel pieno delle nostre funzioni: abbiamo dovuto esprimere un parere sulla delibera della Giunta Regionale sul ruordino delle Comunità Montane presenti nel territorio della Regione Lazio. Con voto favorevole a maggioranza, il Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, presieduto da Nicola Zingaretti, ha dato parere favorevole alla proposta di deliberazione consiliare n.83 della Giunta regionale sul riordino delle Comunita' montane.
Il parere del Cal, tra quelli previsti all'art.67 dello Statuto regionale, e' stato redatto e presentato all'assemblea da Ivano Pompei, presidente Uncem Lazio. Il voto e' stato preceduto da un ampio dibattito in Aula sulle prerogative del Cal nei confronti del Consiglio regionale e della Giunta.
E' bene ricordare che la legge n. 20 del 2008 sulle Comunita' montane, approvata il 2 dicembre 2008, aveva ridotto il numero delle stesse da 22 a 14, rimandando ad un successivo provvedimento il riordino vero e proprio. L'art. 8, infatti, prevede che ''la Regione, con deliberazione assunta dal Consiglio regionale, sentito il Consiglio delle Autonomie locali, provvede al riordino delle Comunita' montane'' entro un certo termine, scaduto il quale interviene un decreto del Presidente della Regione. Essendo da poco scaduto quel termine, il riordino potrebbe avvenire in questa seconda modalita' ed e' per questo che l'assemblea odierna ha anche approvato all'unanimita' un ordine del giorno del presidente Zingaretti con cui si chiede al presidente della Regione Piero Marrazzo di consultare il Cal prima di emanare il suddetto decreto.

domenica 20 settembre 2009

E' ORA DI RINNOVAMENTO A PONTINIA! E' ORA DI RIVEDERE IL METODO, LE IDEE E I RAPPRESENTANTI! BASTA CON I VECCHI MODI DI FARE DELLA PRIMA REPUBBLICA


In merito all’articolo di martedì 8 settembre pubblicato a pagina 26, è opportuno fare una riflessione e una volta per tutte chiarezza.
Innanzitutto Pontinia continua a confermarsi una città di centro-destra, prima con la vittoria di FI e AN nel passato, l’anno scorso con l’affermazione al Parlamento Nazionale e quest’anno al Parlamento Europeo attraverso il Popolo della Libertà: 4427 voti pari al 57,24%. Pontinia chiede a gran voce di poter votare centro-destra anche alle elezioni locali: infatti sia alle provinciali che alle comunali vince il PD attraverso il sindaco Tombolillo. Questo evento non è poi così tanto misterioso se si pensa che a destra non si è mai effettuato un vero rinnovamento:
a) della classe dirigente;
b) delle idee;
c) dei metodi di propaganda;
d) del modo di dialogare ed ascoltare i cittadini;
e) delle strategie politiche.
I cittadini hanno dimostrato attraverso il voto popolare di voler voltare pagina, di voler gente nuova e soprattutto di sentir parlare di politica, di progetti, di idee e non vuole più ascoltare la parola “dissesto”, né tantomeno litigate aspre tra politici locali o narrazioni di liti temerarie all’interno di tribunali. Pontinia vuole giustamente che in consiglio comunale si torni a parlare di Pontinia!
Credo che una tale fiducia e sostegno dei cittadini verso il popolo della Libertà debba essere ripagata quindi anche e soprattutto con il lavoro e il sacrificio nella sfera locale da parte dei dirigenti e consiglieri comunali. Attualmente però il partito sta conoscendo una fase di stallo in merito all’organizzazione interna e le uniche cariche ufficiali locali sono il Coordinatore Provinciale Sen. Claudio Fazzone, il vice coordinatore Fabio Bianchi (nominati dal Coordinatore regionale On. Piso) e i consiglieri comunali eletti dal popolo: Paolo Torelli, Roberto Di Trapano, Sandro Novelli e Mario Tortorelli.
Quindi chiunque si autoproclami coordinatore o dirigente comunale non solo sta commettendo un errore, ma oltretutto accentua il clima di incertezza e confusione che si vive nel territorio locale. Mi riferisco alle parole del dott. Giuseppe Mochi che ha annunciato che a breve convocherà un direttivo con i consiglieri comunali, gli iscritti e i simpatizzanti. Ma forse Mochi non sa che AN è stata sciolta lo scorso Marzo dal suo terzo congresso nazionale e che ora siamo nel Popolo della Libertà e che in questo partito non si è ancora svolto un tesseramento e che le uniche cariche ufficiali sono quelle su esposte. Inoltre chi convoca un direttivo di solito è il coordinatore, carica che certamente lui non possiede. Quindi l’indicazione del primo coordinatore cittadino del PDL o del metodo di individuazione spetterà per ora al Sen. Fazzone e al vice Bianchi nei quali rimetto la speranza che ci convochino a noi consiglieri comunali e ci diano le giuste indicazioni per come procedere a rappresentanti del popolo. Non appena si effettuerà il tesseramento, probabilmente l’anno prossimo, allora i cittadini potranno votare il proprio coordinatore cittadino. Di certo, finora si ha che Giuseppe Mochi non è il coordinatore comunale del PDL e il suo gioco ad anticipare tutti di certo non lo porterà da nessuna parte.
Sono stato ad Atreju, la festa nazionale dei giovani del PDL, e sia il Presidente Berlusconi che tutti gli altri ministri intervenuti hanno ribadito l’importanza del rinnovamento e della formazione di nuova classe dirigente che provenga dalle università o dalla cosiddetta gavetta politica. Possibile mai che a Pontinia invece accada proprio il contrario? Possibile che a Pontinia chi ha voglia di fare politica e sacrificarsi per la collettività debba sentirsi continuamente insidiato e debba vivere guardandosi le spalle in casa propria? Quando riusciranno certi personaggi a decidere con spirito di gruppo e secondo il principio della meritocrazia, lasciando a casa invidia e voglia di sgambettare chi non è allineato con la propria idea legata a giochi di correnti e di nicchia?
Questa opposizione, che alcuni definiscono ironicamente “morbida”, ha il merito di aver riportato il dialogo a Pontinia: lo affermammo io e Donnarumma nel primo consiglio e stiamo mantenendo la promessa. A Pontinia piano piano si sta tornando a parlare di progetti, a volte condivisi da entrambi gli schieramenti e si sta soprattutto tornando ad ascoltare il cittadino, invece che a litigare continuamente con offese pubbliche come nel passato.
È il momento di dire basta alla ripicca politica a spese della collettività, di dire no a tutto ciò che non ha il nostro colore: chi non riesce ad avere questa mentalità lasci il posto al “nuovo” che ha voglia di lavorare e offrirsi per la propria collettività.
Sono felice nel frattempo di esser stato eletto al Consiglio Regionale delle Autonomie Locali dai colleghi consiglieri di tutto il Lazio e di aver trovato nel mio percorso moltissimi ragazzi che mi danno quotidianamente una mano e molte famiglie che mi chiedono se possono entrare a far parte di un progetto di rinnovamento politico. Inoltre il rapporto di collaborazione professionale e politica, e di fraterna amicizia che mi legano al Ministro Giorgia Meloni, all’On. Fabio Rampelli e al neo Eurodeputato Marco Scurria mi aiuteranno a garantire sempre ascolto ed un aiuto politico ed economico a tutta Pontinia, perché io mi sento di essere un amministratore scelto dai cittadini al fine di accrescere la realtà culturale, sociale ed economica di Pontinia, non certo la mia.
Io quindi resto a completa disposizione dei cittadini e di tutti coloro che vorranno portare un vero rinnovamento a questa cittadina potenzialmente ricca di opportunità, ma realmente lasciata allo sbando dagli anni ’70 ad oggi. Inoltre garantisco pieno sostegno e ripongo tutta la mia fiducia all’azione del Presidente Provinciale Armando Cusani, del coordinatore provinciale Claudio Fazzone e del vice Bianchi, del Governo e dei due leader Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi.

giovedì 17 settembre 2009

ATTACCO CONTRO ITALIANI A KABUL: 6 NOSTRI MILITARI MORTI. ONORE A VOI EROI DELLA PACE E DELLA DEMOCRAZIA

Sei militari italiani sono stati uccisi e quattro feriti in un attentato avvenuto nel pieno centro di Kabul, sulla Massoud Circle, la strada che conduce all'aeroporto della capitale afghana. Sia i morti che i feriti (questi ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186.o Reggimento Paracadutisti Folgore. Nell'attentato sono morti anche due afghani e oltre 30 civili sarebbero rimasti feriti. Fonti della Difesa hanno reso noto i nomi dei sei militari italiani morti, le cui famiglie sono state avvisate. Si tratta del tenente Antonio Fortunato, originario di Lagonegro (Potenza); del primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera); del primo caporal maggiore Massimiliano Randino, di Pagani (Salerno); del sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, e del primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto.
L'attacco è stato rivendicato dai talebani ed è stato fatto - hanno riferito fonti dei ribelli ad Al Jazira - "con lo scopo di dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan". "Sui mezzi c'erano complessivamente 10 nostri soldati. Sei sono morti", ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervenendo al Senato. I morti italiani sono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due blindati Lince. Due delle vittime tornavano dalla licenza. Secondo una prima ricostruzione della Difesa italiana, a provocare l'esplosione sarebbe stata un'autobomba. Due i mezzi militari - due veicoli blindati Lince - rimasti coinvolti.
Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere. Negli ultimi mesi, nonostante la massiccia presenza di forze armate internazionali, a Kabul si sono moltiplicati gli attacchi suicidi dei talebani. L'ultimo è stato l'8 settembre scorso, quando un'autobomba ha ucciso tre civili esplodendo davanti all'entrata della base aerea della Nato.
Questo il commento del Ministro Giorgia Meloni, Presidente della Giovane Italia il movimento giovanile del PDL: "L'Italia intera si stringa intorno alle vittime, ai loro parenti e al 186° reggimento paracadutisti della Folgore e affronti questa tragedia senza distinguo e senza divisioni, come fanno tutti i grandi popoli del mondo. Porgo il mio personale omaggio e mi inchino di fronte alla scelta d'amore di questo meraviglioso spaccato di gioventu' italiana, ennesimo esempio di una generazione che sa affrontare il rischio piu' alto per salvare vite innocenti e portare liberta' e felicita' a popoli lontani".

martedì 15 settembre 2009

ORA NEANCHE DEL CONSIGLIO DEI GIOVANI NON SI PARLA PIU'... MAGGIORANZA ALLO SBANDO! QUANDO SARANNO INDETTE LE ELEZIONI DEI GIOVANI?


Nel consiglio comunale di lunedì 20 aprile 2008, tra i punti dell’o.d.g. è stato analizzato anche quello relativo all’istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani ed approvazione del relativo regolamento che ne regola principi e criteri di votazione, funzionamento e competenze. Lo scorso anno proposi una mozione che conteneva il medesimo regolamento ma il Sindaco e la maggioranza decisero di non approvarlo. A distanza di un anno è stata riproposta la medesima disposizione che per fortuna ha trovato consenso quasi unanime per l’approvazione ed istituzione.
“Da giovane consigliere comunale sono particolarmente felice e soddisfatto perché con il Consiglio dei Giovani è ideato al fine di promuovere la partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali applicando i principi della Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale approvata dal Consiglio d’Europa e il Patto della Gioventù dell’Unione europea”. Sono dei veri e propri organismi di rappresentanza democratica di tutti i giovani residenti nel territorio di riferimento, con funzioni consultive di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi varati dal Comune che a vario titolo coinvolgono i giovani stessi. Mentre in gran parte dei paesi membri della Unione europea esistono già da diversi anni strutture di questo genere, in Italia, viceversa, i “Consigli dei Giovani” rappresentano oggi una piccola realtà, diffusa in alcuni ristretti ambiti locali e che solamente nella Regione Lazio, trovano riferimento e organicità in un’apposita norma, la l.r. 32/2003.
· I consigli dei giovani hanno le seguenti funzioni:
a) promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica ed amministrativa;b) facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale;c) promuovere l’informazione rivolta ai giovani;
d) elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni;
e) seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale.
· CON I CONSIGLI DEI GIOVANI SI PUO’:
a) essere ascoltato e dire la propria su tutte le questioni che riguardano in prima persona i giovani;
b) esprimere il proprio parere preventivo e obbligatorio su tutti gli atti amministrativi comunali e municipali che riguardano i giovani;
c) proporre e realizzare attività e iniziative autogestite e finanziate con le risorse assegnate direttamente ogni anno dalla Regione Lazio (56.000 euro per Pontinia).
I consigli vengono eletti direttamente da tutti i giovani dai 15 ai 25 anni residenti nel comune di appartenenza e le medesime fasce di età valgono anche per l’elettorato passivo. C’è inoltre una riserva di 1/3 per i minorenni (15-17) da rispettare sia nella composizione delle liste elettorali che nel consiglio stesso.
Però da quel giorno ad oggi non si è saputo più nulla. In altri comuni limitrofi è arrivata una missiva della Regione Lazio nella quale vi sono informazioni relative al Consiglio dei Giovani e si indica come data indicativa per svolgere le elezioni la prima settimana di Novembre. Ricordo che tutte le spese se le accolla la Regione Lazio (scrutinatori, tessere elettorali...). A Pontinia questa lettera è arrivata? Il caposettore affari sociali Caporuscio cosa risponde? E la delegata Nardoni vuol decidersi a farmi sponda in consiglio comunale al fine di far riemergere questa tematica importantissima? Prima abbiamo lottato per farlo istituire e poi la magioranza che fa? Lo vorrebbe mettere nel dimenticatoio?