giovedì 11 agosto 2011

PONTINIA: TOMBOLILLO NON SEI UN RAIS!

Il consigliere comunale del PDL, Paolo Torelli, critico nei confronti del Sindaco

di Daniele Triolo (www.lindipendente.net)

PONTINIA, 11 AGOSTO 2011 – Nelle ultime settimane, il Sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha rilasciato delle dichiarazioni piccanti in merito le festività legate alla Santa Patrona della città, e sulla vicenda legata ai poderi dell'ex ONC. Nel rispondere alle critiche mosse in merito alla deliberazione dello stralcio dell’art. 26 delle NTA del PRG ha risposto glissando con un “non capite nulla!”. In merito alle critiche in merito all’impreparazione e disorganizzazione dei festeggiamenti di Sant'Anna, ha risposto definendo “pseudopolitici” tutti coloro che hanno sottolineato l’impreparazione dell’amministrazione di fronte al grande flusso di extracomunitari irregolari che hanno invaso Pontinia.

Queste affermazioni non sono state digerite dal consigliere comunale del Popolo della Libertà, Paolo Torelli (nella foto), il quale, visibilmente contrariato, non le ha mandate a dire al Primo Cittadino. “Il Sindaco ha assunto un atteggiamento arrogante nei confronti di chi ha mosso, legittimamente, delle critiche. Ogni volta che viene criticato, infatti, non riesce proprio ad ascoltare, ma passa subito al contrattacco e, in talune ipotesi, all’offesa – ha inveito Torelli -. Innanzitutto ricordo al Sindaco che anche lui è stato un iniziato quando ha mosso per la prima volta i suoi passi in politica e sicuramente gli avrebbe fatto poco piacere sentirsi dire dagli amministratori dell’epoca frasi ingiuriose come quelle che ha rivolto a chi lo criticava. E poi ricordo al Sindaco che siamo in Italia, ovvero in una democrazia repubblicana all’avanguardia, nella quale ognuno ha diritto di critica e nella quale esistono le opposizioni elette dal popolo. La sua intolleranza e il suo delirio di onnipotenza non servono certo a correggere gli errori, né tanto meno a migliorare la città”.

Torelli ha quindi spiegato come, sulla base di questi presupposti, potrebbe altresì esser definito lo stesso Tombolillo uno “pseudo Sindaco”: “In questi 20 anni non ha fatto altro che limitarsi a gestire l’ordinario, ovvero la manutenzione di marciapiedi o di aiuole, e a far crescere soltanto le spese pubbliche per cose materiali come il proprio stipendi triplicato da 1000 a 3000 euro a partire dal settembre 2006 – ha rivelato il consigliere del PDL -. Nulla ha fatto per la città in termini di investimento per il futuro e di infrastrutture. Potrebbe prendere esempio dall’atteggiamento più logico e pacato del consigliere Boschetto che ha ammesso gli errori circa la mala organizzazione e pianificazione riguardo la festa di Sant'Anna, perché errare è umano, o l’ammissione di colpe da parte di Pedretti in merito alla presenza ancora oggi di barriere architettoniche che limitano la circolazione dei diversamente abili, o ancora l’assessore Battisti che in materia ambientale ha sempre coinvolto le opposizioni. Nessuno pretende che ogni cosa fatta sia sempre la migliore possibile, ma in caso di errore, in democrazia, si deve saper chiedere scusa e, con umiltà, correggere il tiro. Saper ascoltare è un pregio, non certo un difetto”.

Per finire, un consiglio al Sindaco. Un'altra dura critica. “Consiglio al Sindaco Tombolillo di considerarsi più come una sorta di coordinatore cittadino - la chiosa di Torelli -, un primus inter pares, che lavora per la città e collabora con chi ha idee, e molto meno un Rais”. Perchè quelli, si sa, non fanno mai una bella fine.

venerdì 5 agosto 2011

IL PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO E' LEGGE!

Il “Piano Casa” della Regione Lazio è legge. Dopo una maratona lunga una settimana, con tre sedute notturne, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato definitivamente il provvedimento con 41 voti a favore e 22 contrari. L'approvazione è stata resa più rapida dalla decisione della Giunta di presentare il cosiddetto "maxi subemendamento generale" che, riscrivendo tutti gli articoli della legge ha fatto decadere i circa 180 emendamenti presentati dall'opposizione.

Sono convinto che la concretezza e l'attuabilità della nuova legge sul Piano Casa riusciranno a colmare le aspettative che sia i cittadini, sia le associazioni di categoria avevano riposto nel lavoro della Giunta Polverini. L'aula della Pisana, peraltro con il parere (obbligatorio) positivo già espresso dal C.A.L. Lazio (Consiglio delle Autonomie Locali), del quale sono membro e nel quale mi sono espresso a favore, ha deliberato un provvedimento normativo che vuole incidere concretamente sulla crescita del Pil regionale. La nuova stesura definitiva consta di un impianto normativo che vuole contribuire con grande efficacia al rilancio del settore dell'edilizia residenziale e non. In questa legge ci sono tutto le risposte che i cittadini si aspettano e che la Giunta precedente non è riuscita a dare, visto l'esiguo numero di domande presentate.

CONTENUTI IN SINTESI:

a) Norme generali

Il piano casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelli per i quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in sanatoria, compresi il caso della formazione del silenzio assenso) e a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio.

La normativa, importante novità rispetto alla legge precedente, si applica anche nelle zone agricole e nelle zone più urbanizzate delle aree naturali protette.

Per gli ampliamenti di edifici esistenti è prevista la possibilità di "monetizzare" il mancato rispetto degli standard urbanistici nel caso siano impossibili da realizzare le cosiddette opere di urbanizzazione secondaria necessarie. Le norme relative ad ampliamenti, demolizione e ricostruzione, cambi di destinazione d'uso resteranno in vigore per tre anni dalla data di pubblicazione della legge.

b) Ampliamento di edifici esistenti

Gli ampliamenti sono permessi in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unità immobiliari. Devono essere realizzati nel rispetto delle normative sulla bioedilizia, qualora comportino l'uso di fonti di energia rinnovabile non inferiore a un kilowatt, l'incremento di cubatura arriva al 30%. In caso di adeguamento dell'intero edificio alla normativa antisismica, le percentuali di ampliamento possono arrivare al 35%.

In generale, l'incremento massimo è del 20%, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie.

Lo stesso limite del 20% è previsto per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 metri quadri per ogni edificio. Nel caso di edifici con destinazione ad attività produttive e artigianali il limite è del 25%, per un massimo di 500 metri quadrati.

c) Cambi di destinazione d'uso

E' consentito il cambio di destinazione d'uso, con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali che siano dismessi. E' consentito l'ampliamento del 30% rispetto alla superficie utile esistente. Con tali interventi sarà possibile trasformare la destinazione d'uso in residenziale, fino a un massimo di 15 mila metri quadrati. Una quota fra il 30 e il 35% (a seconda della superficie realizzata) dovrà essere destinata alla locazione a canone concordato (il cosiddetto housing sociale).

Sono previsti interventi anche nelle aree edificabili libere con destinazione non residenziale: potranno essere realizzate abitazioni, fino a una superficie massima di 10mila metri quadrati. Anche in questo caso il 30 per cento dovrà essere destinato all'housing sociale.

d) Demolizione e ricostruzione

Sono consentiti interventi di demolizione e ricostruzione in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici:
1) per edifici a destinazione residenziale per almeno il 50% è previsto l'ampliamento fino al 35%;

2) per edifici a destinazione prevalentemente non residenziale, ampliamento fino al 35%, comunque non superiore a 350 metri quadrati, a condizione che nella ricostruzione si rispettino le destinazioni d'uso previste negli strumenti urbanistici;

3) per edifici plurifamiliari a destinazione residenziale superiori a 500 metri quadri in condizioni di degrado, ampliamento fino al 60%, a condizione che venga mantenuto almeno il numero precedente di unità immobiliari in capo ai proprietari.

4) per gli edifici in zona agricola tale ampliamento non può superare il 20% della cubatura esistente.
e) Interventi di recupero

In deroga agli strumenti urbanistici sono consentiti interventi di recupero a fini residenziali dei volumi accessori, pertinenziali (come ad esempio garage, locali di servizio) con tetti di volume differenti a seconda della destinazione d'uso degli edifici e della localizzazione degli stessi. Tali interventi sono cumulabili, a differenza degli altri, sono cumulabili con gli ampliamenti, nel caso in cui riguardino tipologie residenziali unifamiliari e plurifamiliari a schiera.

f) Programmi di riqualificazione urbana

Al fine di riqualificare porzioni di territorio caratterizzate da tessuti edilizi degradati, edifici isolati, ma anche territori di interesse naturalistico, ambientale e culturale, i Comuni adottano programmi integrati, che possono prevedere demolizioni e ricostruzioni con spostamento delle cubature in zone differenti. In questo caso è previsto un premio pari a un massimo del 75% in più delle volumetrie demolite.
g) Mutuo sociale e misure per l'edilizia residenziale pubblica

Il "mutuo sociale", è ideato per consentire l'acquisto di case, in particolare degli alloggi Ater o degli alloggi di edilizia sovvenzionata costruiti appositamente. Tali mutui copriranno l'intero prezzo dell'immobile, avranno un tasso dell'1%, rate non superiori al 20% del reddito familiare del beneficiario. Il pagamento sarà sospeso in caso di disoccupazione o altro impedimento al pagamento del beneficiario.

Sono, inoltre, previste una serie di misure per permettere la costruzione di nuove case popolari individuando aree senza costi aggiuntivi.

h) Altre misure

Nelle aree naturali protette è consentita la realizzazione di impianti e attrezzature sportive finalizzati alla valorizzazione del paesaggio.

Per una serie di strumenti urbanistici attuativi, inoltre, viene introdotta la possibilità di un'approvazione diretta da parte delle giunte comunali, qualora i consigli non li approvino entro 90 giorni.

Prevista, poi, una procedura abbreviata per la definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti.

martedì 12 luglio 2011

PONTINIA, NOMINATE LE COMMISSIONI CONSILIARI. PAOLO TORELLI IN STATUTO E REGOLAMENTI, AGRICOLTURA, TRASPARENZA. ELETTO PRESIDENTE DELLA TRASPARENZA

Nell'ultimo Consiglio Comunale sono stati nominati i 5 membri di ogni Commissione: 3 in quota alla maggioranza e 2 in quota all'opposizione. Attualmente nel Comune di Pontinia esistono le seguenti Commissioni consiliari permanenti: Urbanistica e Lavori Pubblici; Cultura, Pubblica Istruzione e Servizi Sociali; Bilancio; Agricoltura; Commercio, Industria e Artigianato; Ambiente e Sanità; Statuto e Regolamenti; Affari Generali; Trasparenza.
La Commissione "Affari Generali" non è elettiva perchè è composta in automatico dai capigruppo consiliari e dal Sindaco o Presidente del Consiglio comunale, a seconda che si tratti di discussioni generali che vuole introdurre il primo, o discussioni circa l'o.d.g. del prossimo consiglio da parte del secondo.
La Commissione Trasparenza ha la particolarità di vedere come Presidente un membro della opposizione, dato il delicato scopo di promuovere il principio della trasparenza dell'operato della Pubblica Amministrazione e della Giunta nei confronti del popolo.
Io sono risultato membro delle seguenti commissioni: Trasparenza, Statuto e Regolamenti, Agricoltura.
Ieri sono state convocate tutte le commissioni dal Sindaco per svolgere, di ognuna, la prima seduta al fine di nominare i presidenti e i vice.
Ho ricevuto l'onore di presiedere la Commissione Trasparenza: mi aspetterà un compito arduo ma allo stesso tempo entusiasmante. Avrò il compito di mettere in atto ogni azione utile al fine di favorire il massimo grado di trasparenza in favore dei cittadini di Pontinia.
Inoltre sono stato eletto Vicepresidente della Commissione per lo Statuto e i Regolamenti.

mercoledì 29 giugno 2011

BILANCIO 2010: LE CONCLUSIONI DEL REVISORE DEI CONTI PESANO COME MACIGNI SULL'OPERATO DELLA GIUNTA TOMBOLILLO

PONTINIA, 29 GIUGNO 2011 (di Daniele Triolo da www.lindipendente.net) - “Nel Consiglio Comunale di martedì 28 giugno, al primo punto dell’ordine del giorno avevamo l’approvazione del “Rendiconto esercizio finanziario 2010”. Quando si affronta l’analisi di un bilancio, occorre farlo politicamente e cioè studiando quanti soldi sono stati impegnati e soprattutto come. Da un punto di vista strettamente economico, invece, come accade in ogni Ente, per assicurare la corrispondenza e la giusta analisi delle cifre, esiste l’organo di revisione contabile”. Con queste premesse, il consigliere comunale del PDL, Paolo Torelli (nella foto), ha cominciato l'analisi del documento approvato nella serata di ieri dall'assise civica di Pontinia.

Analizzando la delibera di Giunta n. 82/2011 ed il Parere del Revisore dei Conti, si evince che al 31/12/2010 il Comune gode di un avanzo di amministrazione pari a € 2.698.000, di cui 911.000 come fondi vincolati e i restanti 1.786.000 non vincolati. Ma quando si analizza un bilancio occorre fare attenzione, perché il risultato finale è composta da diverse componenti, non solo da soldi liquidi ed esigibili – ha spiegato Torelli -. Infatti vi sono i residui attivi o passivi, gli eventuali nuovi crediti o debiti fuori bilancio… Infatti, se volessimo sapere quanto ha il Comune di liquidità in banca, la Cassa Rurale risponde € 1.205.000. Quindi molte volte, al fine di far quadrare un bilancio in termini tecnici, basta saper manovrare le voci reali e le voci presunte. Ma si deve fare molta attenzione alle voci presunte. Infatti nel 2010 ad esempio il risultato finale del bilancio è negativo: - 345.000 €. E questa somma è resa lieve dal computo dei residui attivi e passivi, perché altrimenti, di cassa, avremo avuto un - 831.000 €. Finché avremo un avanzo, le perdite saranno mascherate; ma poi, quando si sarà finitodi erodere l’avanzo cosa accadrà? - si è domandato il giovane esponente pidiellino -. Ecco che allora la maggioranza è colpevole di questo atteggiamento e si deve immediatamente invertire la rotta! Soprattutto in un momento di crisi economica come questo”.

Inoltre c’è da considerare che tra le voci dei residui attivi vi sono presunte riscossioni derivanti dall’inizio degli anni 2000 o il recupero dell’evasione ed elusione fiscale riguardo ICI e TARSU. Ma se non decidiamo di combatterla sul serio, questa non solo non verrà eliminata ma addirittura l’amministrazione rischia di favorirne della nuova – il j'accuse torelliano -. Occorre soffermarsi su questo problema anche per rendere onore e giustizia alle famiglie ed operatori economici che onestamente pagano. Dall’analisi del Revisore dei Conti poi si evince un altro grave problema: a Pontinia ancora non siamo dotati di un inventario generale del patrimonio immobiliare del Comune! E quindi l’analisi non può essere completa poiché si limita solo al conto economico e non anche a quello patrimoniale”.

In conclusione della Relazione, il Revisore ci offre diversi spunti critici che la maggioranza non deve assolutamente trascurare – ha proseguito -: a) si deve procedere ad un più approfondito e dettagliato accertamento dei residui attivi e passivi; b) si deve vincolare una congrua parte dell’avanzo di amministrazione per i residui attivi di dubbia esigibilità, debiti fuori bilancio, passività latenti; c) attivare o intensificare l’attività di recupero crediti; d) dotarsi di idonee procedure contabili per la compilazione e la tenuta dell’inventario; e) procedere al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Sono tutte conclusioni che pesano come macigni sull’operato della Giunta Tombolillo”.

Infine vorrei dire che un Comune che spenda i soldi che ha in positivo non è sempre un male: se venissero spesi infatti per nuovi o migliori servizi al cittadino, allora andrebbe bene. Se invece fossero spesi solo come nuova e maggiore “spesa corrente” allora la cosa sarebbe negativa e andrebbe arginata al più presto perché vorrebbe dire che non si investono, ma si spendono solamente senza riaverli indietro – ha concluso Paolo Torelli -. Purtroppo la “spesa corrente” aumenta a Pontinia: dai 7.853.000 € del 2008, siamo passati a 8.434.000 del 2010. La cosa è ancor più odiosa se si analizzano alcune voci in concreto: riscaldamento a gas edifici comunali 205.800 €/l’anno; indennità Sindaco e assessori 122.780 €/l’anno; nucleo di valutazione 50.500 €/l’anno; custodia e sterilizzazione cani randagi 207.000 €/l’anno. Sono solo alcuni esempi per far capire che la spesa corrente deve essere ridotta al fine di destinare i soldi risparmiati a potenziare o creare servizi per i cittadini. Si potrebbe diminuire lo stipendio di Sindaco ed assessori; si potrebbe introdurre il solare termico sui tetti degli edifici pubblici per fare l’acqua calda; si potrebbe ridurre il numero dei membri del nucleo di valutazione; si potrebbe meglio sponsorizzare il Regolamento redatto in commissione l’anno scorso sull’affidamento dei cani tenuti nei canili a famiglie di Pontinia che favorirebbe un taglio del 50% delle spese. Basterebbe poco a rendere sempre migliore l’amministrazione di un Comune e le sue condizioni economiche, ma l’importante è volerlo e attuarlo in concreto: la maggioranza Tombolillo lo vuole?”.

giovedì 16 giugno 2011

NASCE A PONTINIA IL GRUPPO DEI PROMOTORI DELLA LIBERTA'

Come promesso in campagna elettorale, a Pontinia ho costituito il gruppo dei “Promotori della Libertà”. La sede legale è in Via Guglielmo Marconi n. 46. Dalla sede centrale di Milano è stato approvato l’iter burocratico e sono ufficialmente il coordinatore cittadino.

In questa prima fase si stanno raccogliendo le adesioni che sono gratuite.

Chiunque volesse aderire al circolo comunale dovrà semplicemente rivolgersi al sottoscritto attraverso una mail all’indirizzo torelli-paolo@libero.it oppure chiamandomi al 339.82.55.089. non è necessaria l’iscrizione al partito “Il Popolo della Libertà”.

Il circolo sarà ispirato ai principi della partecipazione paritaria di ogni iscritto al fine di favorire il concreto coinvolgimento della base cittadina. Parola d’ordine sarà il RINNOVAMENTO della classe dirigente, con un taglio netto rispetto alle personalità e ai metodi del passato.

Principi cardine dell’attività saranno quelli della trasparenza e del lavoro attivo: due capisaldi dell’attività quotidiana che intendo coordinare al fine di creare un gruppo umano che ami Pontinia e creda nello sviluppo sociale ed economico della città.

Le attenzioni saranno rivolte quindi alle famiglie in primis, ai giovani, ai diversamente abili, agli anziani e alle attività produttive. Sarà nostra cura proteggere i diritti degli individui e valorizzare il territorio con le sue peculiarità: l’agricoltura, la zootecnia, lo sport, l’ambiente, la cultura, l’urbanistica, i lavori pubblici, i servizi sociali.

Sorveglieremo l’operato dell’Amministrazione comunale, creando una vera e propria opposizione civica, intransigente ma anche e soprattutto costruttiva. Sarà coinvolto l’intero territorio, centro cittadino e periferie.

Sin da subito abbiamo stilato un calendario di priorità:

1) manutenzione edifici scolastici da attuare in estate quando gli studenti sono in vacanza;

2) riduzione immediata della tassa comunale sui rifiuti (TARSU) mediante il potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti;

3) attuazione del Piano Particolareggiato del centro cittadino, del Polo Religioso di Quartaccio e dell’avvio delle zone di espansione urbanistica in zona C (lottizzazione di Borgo Pasubio di fronte il Bar Edo e lottizzazione adiacente il quartiere “Pontinia Nuova” seguendo il Lungo Botte);

4) introduzione del “Quoziente Familiare” ovvero diversificazione delle tasse o imposte di servizi rivolte alle famiglie tenendo conto del numero dei figli: più figli si avranno e meno tasse o imposte sui servizi pubblici si dovranno versare;

5) realizzazione del Centro Commerciale nel sito ex Miralanza e realizzazione del polo agroalimentare nel sito della ex Hilma in Viale Italia.

martedì 7 giugno 2011

PONTINIA: PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DOPO LE VOTAZIONE DI MAGGIO 2011. PERFILI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. NOMINATA LA NUOVA GIUNTA

Ieri sera si è celebrato il 1° Consiglio Comunale della nuova consiliatura risultata eletta nella tornata elettorale del 16 e 17 maggio 2011.
Come da legge, il Consiglio ha analizzato le eventuali causa di incompatibilità o ineleggibilità alla carica di consigliere senza rilevarne per alcun eletto. Successivamente, il Sindaco ha prestato giuramento alla Costituzione della Repubblica Italiana.
Svolti gli adempimenti formali, si è passati all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale: lo scrutinio segreto ha dichiarato eletto Argeo Perfili che ha raccolto ben 12 voti a favore e 5 schede bianche.
Sotto la nuova presidenza, il Sindaco ha comunicato la composizione della nuova Giunta Municipale: Antonio Pedretti (Vicesindaco), Alfonso Donnarumma, Maurizio Ramati, Walterino Battisti e Patrizia Sperlonga.
Nel finale la maggioranza ha approvato il programma di governo della città, sulla scorta del programma elettorale depositato per legge all'atto della candidatura ed è stata votata la Commissione Elettorale.

sabato 4 giugno 2011

PONTINIA, CENTRO COMMERCIALE EX MIRALANZA: DA REGIONE E PROVINCIA ARRIVA L'OK!

In merito alla stipula dell’accordo di programma siglato da Comune, Provincia e Regione, vorrei sottolineare tutta la mia gioia per il prosieguo positivo dell’iter burocratico che porterà alla realizzazione del centro commerciale nel sito ex Miralanza. Infatti, non solo sin da subito ho votato a favore del progetto in Consiglio Comunale, ma mi sono recato assieme al Sindaco, al progettista Giovanni Ferrarese e al collega carlo Medici a Mirano per incontrare i futuri realizzatori dell’opera. E per di più l’ho indicato nel mio volantino elettorale di propaganda nell’occasione delle recenti votazioni amministrative

Credo che tutta Pontinia debba esultare per tanti motivi.

Innanzitutto perché il rudere scomparirà e l'intera area sarà riqualificata grazie alla costruzione del centro commerciale che sarà realizzato rispettando i canoni architettonici dell'arte razionalista tipica della fondazione di Pontinia e la riqualificazione del verde con la piantumazione di molti nuovi alberi.

Ma grazie al lavoro svolto in Consiglio si dovranno necessariamente realizzare le seguenti condizioni vincolanti:

1) all'interno del centro commerciale sarà destinata un'area di ben 1200 mq per la vendita dei nostri prodotti tipici per realizzare la cosiddetta filiera corta agroalimentare o il “kilometro zero” tra produttore locale e consumatore;

2) la società destinerà al Comune 7,00 euro per ogni metro cubo realizzato, sottoforma di opere o interventi pubblici; restano fermi gli ulteriori obblighi relativi ai versamenti sul contributo sul costo di costruzione e sugli oneri di urbanizzazione, come per legge dovuti; inoltre il centro pagherà ogni anno circa 300,000 euro di ICI commerciale alle casse comunali da spendere per i cittadini e per la città;
3) saranno creati, solo nell'ipermercato, circa 380 posti di lavoro per ragazzi, ragazze, uomini e donne inoccupati o disoccupati; attraverso apposito protocollo d'intesa saranno assunti cittadini di Pontinia, nei limiti stabiliti dalla legge;

4) il prezzo per i commercianti di Pontinia sarà ribassato del 10% per l'acquisto o l'affitto dei locali per una quota pari almeno al 15% dei locali totali del centro.

Questo centro rappresenti più un’opportunità che una minaccia. Sicuramente creerà dei problemi al commercio locale e del centro cittadino, ma lavorando tutti insieme possiamo trovare i giusti strumenti per attenuare al massimo le ripercussioni del centro commerciale sui commercianti pontiniani che non intendono acquisire uno spazio al suo interno. Ad esempio, e questa è la mia proposta, si potrebbero utilizzare i proventi dell'imposta ICI per attuare degli sgravi fiscali in favore dei commercianti del centro cittadino; attraverso i 7,00 euro per ogni metro cubo di realizzazione, invece, si potranno creare delle attrattive, degli abbellimenti alle vie centrali e una sorta di "centro commerciale all'aperto" per attenuare gli eventuali effetti negativi del centro commerciale.

Mantenendo costante l’attenzione verso i commercianti del centro cittadino, occorre valutare però le numerose positività che rappresenta questa nuova struttura:

a) durante la realizzazione saranno coinvolte molte ditte di Pontinia nei lavori e saranno poi creati altri posti di lavoro come i commessi all’interno dei singoli negozi, bar, pub, ristoranti, i guardiani, i giardinieri e le ditte di pulizia;

b) si potranno creare degli indotti anche di tipo turistico con il mausoleo di Clesippo di epoca romana, le costruzioni dell'era della bonifica, la visita di Pontinia quale esempio vivente di arte razionalista, il museo di Piana delle Orme a pochi kilometri, i giardini di Ninfa, l’Abbazia di Fossanova, il Parco Nazionale del Circeo, le cittadine medievali dei Monti Lepini e l'indotto alberghiero per quei tour che trascorreranno delle notti da noi;

c) vorrei sottolineare l’importantissima opportunità che viene offerta agli agricoltori di Pontinia di vendere i loro prodotti tipici locali, la quale rappresenta una vera e propria boccata di ossigeno per l’intero territorio a forte vocazione agroalimentare e per un settore che troppo sta soffrendo ingiustamente perché il lavoro è costante e serio, ma gli introiti inspiegabilmente calano. Inoltre da un lato l’agricoltura trarrà un beneficio, dall’altro le famiglie potranno acquistare un prodotto fresco e certificato dalla conoscibilità dell’identità del produttore e a prezzi sicuramente ribassati in confronto a quelli attualmente praticati nelle alimentari (se oggi il produttore vende 1 Kg di carote a 20 centesimi d'euro alla grande distribuzione e il consumatore lo acquista a 2 euro al dettaglio, nel centro agroalimentare il prezzo di vendita diretta sarà di 80 centesimi).

I ragazzi di Pontinia finalmente potranno trascorrere delle serate nel proprio territorio comunale; anzi vedremo anche arrivare sicuramente altri giovani dai comuni vicini. Se la sera i locali di intrattenimento resteranno aperti si riuscirà a mantenere i risparmi dei giovani qui a Pontinia e inoltre saranno ridotti i kilometri di guida, poichè non si recheranno più per forza a Latina, Sabaudia o Terracina per trovare un pò di svago o divertimento.

Attualmente credo che il compito di un amministratore comunale sia quello di perseguire il vantaggio per la maggior parte della comunità locale e con la realizzazione del centro è sicuramente perseguita. Noi potremmo essere come Ponzio Pilato e scaricare ogni decisione in capo al Sindaco ed alla maggioranza poiché siamo all’opposizione, invece voglio offrire tutto il nostro contributo e la nostra vigilanza affinché questa diventi sempre più un’opportunità invece che una minaccia o una semplice speculazione. Certamente non dovremo essere passivi nei confronti della società realizzatrice del centro, ma chiederemo che le garanzie offerte siano rispettate e possibilmente aumentate a vantaggio dei cittadini di Pontinia, e soprattutto delle zone limitrofi al costituendo centro, in termini economici ed occupazionali, altrimenti saremo contrari ad una conquista da parte di estranei del nostro territorio.

Per fare un paragone: la turbogas arreca solo danni in cambio di nessuna utilità; il centro commerciale, con le dovute attenzioni, invece rappresenta quasi l’esatto opposto: crea nuovi posti di lavoro e quindi nuovi stipendi che saranno spesi nella nostra zona e quindi sarà arricchito il nostro circuito commerciale locale!

mercoledì 1 giugno 2011

PONTINIA: LA GENTE PREMIA VOLTI NUOVI PER LA COMUNITA', IL PDL SI APRA AL CONFRONTO

di Daniele Triolo (www.lindipendente.net)

PONTINIA, 1 GIUGNO 2011 - “Le elezioni amministrative del 2011 ci devono far riflettere su un dato inequivocabile: quando si candidano energie fresche e pulite, quando si presentano giovani radicati sul territorio e volti nuovi che credono nel loro impegno a servizio della comunità, la gente li riconosce e li premia”. Inizia così la sua analisi politica del voto post-ballottaggio Paolo Torelli (nella foto), consigliere comunale del Popolo della Libertà di Pontinia.

Lo certifica la vittoria di Cagliari, non una vittoria della sinistra in una roccaforte di destra, ma la vittoria di un ragazzo del 1976, radicato nel popolo cagliaritano e preparato. Lo stesso è accaduto a Latina e Terracina con Di Giorgi e Procaccini – ha spiegato Torelli -. Da uomo coerente di destra, da militante del PDL, dico che occorre ora che il partito si apra ad un confronto sereno che sono certo può diventare proficuo per il futuro. I primi obbiettivi da perseguire, affinché da questa sconfitta possa nascere un partito migliore e più in sintonia con gli elettori, sono a mio avviso tutte quelle azioni che portano ad allargare la partecipazione della base e al tempo stesso a valorizzare il “merito” anche all'interno del partito. Fondamentale sarà un vero ricambio generazionale della classe dirigente”.

Si deve a tutti i costi favorire la partecipazione della base: ecco perché aprirò una sede politica a Pontinia, rivolta soprattutto alle famiglie, ai giovani e agli anziani; una sede che ascolterà i problemi delle persone, convoglierà simpatizzanti politici e darà risposte concrete di tipo burocratico offrendosi da tramite tra il cittadino e gli enti come INPS, INAIL, ASL, Comune, Provincia, Regione – l'impegno di Torelli -. Come già ho fatto nei precedenti 5 anni di amministrazione, mi impegnerò al fine di favorire il benessere della popolazione e lo sviluppo del territorio. La mia bussola sarà il completo distacco da personaggi che osannano ancora il dissesto, che agiscono solo nelle aule di tribunale, che dicono NO a tutto, che pongono la politica sulla contrapposizione a priori su qualsiasi argomento pur di “andar contro qualcuno o qualcosa”. Essere all’opposizione, vuol dire controllare l’operato della maggioranza ed essere duri nel punire gli errori; ma vuol anche dire partecipare attivamente all’amministrazione del paese, attraverso petizioni, proposte, progetti e modifiche migliorative a cose già esistenti”.

Finora il centro-destra di Pontinia può riassumere così: partito a “porte chiuse” verso il popolo e contrapposizione sempre e comunque – ha concluso il 27enne consigliere -. Ecco perché vinciamo alle politiche e alle regionali e poi perdiamo alle comunali: in questo modo si perde il contatto con il popolo. Ma spero, e ce la metterò tutta, che Pontinia si avvii ad una nuova alba”.

giovedì 19 maggio 2011

PONTINIA, SCONFITTA DELLA LISTA BILOTTA, MA PERSONALMENTE SODDISFATTO

Torelli, rieletto in consiglio all'opposizione con il PDL, analizza i risultati scaturiti dalle urne. "Il partito in città va rifondato da zero, aprirò una sede".

di Daniele Triolo (www.lindipendente.net)

PONTINIA, 19 MAGGIO 2011 - “I risultati del voto di Pontinia attestano inequivocabilmente la sconfitta della lista che sosteneva Ernesto Bilotta”. Non usa giri di parole Paolo Torelli (nella foto), nuovamente eletto consigliere comunale nelle fila del PDL (271 preferenze personali), per decretare il fallimento dell'esperimento-Bilotta lanciato da gran parte del centrodestra cittadino. Troppo netta la vittoria di Eligio Tombolillo per accampare scusanti.

“Forse il nome del candidato sindaco non avrà riscosso molto entusiasmo nell’elettorato perché i cosiddetti voti di opinione, ovvero quelli espressi dalla sola “x” sul simbolo sono appena 307 (1852-1545). Forse molti meriti li ha anche Tombolillo, al quale riconosco il ruolo di leader popolare e al quale indirizzo i miei sportivi complimenti e auguri”, ha continuato Torelli, soffermandosi, poi, sulla soddisfazione per il suo successo personale.

“Mi ritengo onorato dal largo consenso ottenuto: ben 271 preferenze, 60 in più di cinque anni fa. In rapporto ai voti validi di lista ottengo il 12,95%, mentre in relazione ai voti validi accompagnati da preferenza il 17,54%. In percentuale è il secondo dato più alto dell’intera elezione amministrativa di Pontinia del 2011 (Pedretti infatti ottiene l’11,82%). Sono anche questa volta il più giovane tra i consiglieri eletti, essendo nato il 15 luglio 1984. I cittadini evidentemente riconoscono in me il buon lavoro svolto nei 5 anni e soprattutto la coerenza politica – ha spiegato il consigliere -: nato a destra e rimasto a destra, rifiutando un sicuro più largo consenso con l’eventuale candidatura a sinistra con Tombolillo. Considerando inoltre la “tagliola” effettuata dalla legge Calderoli che diminuisce i seggi dell’opposizione da 7 a 5 e considerando il buon esito della lista Subiaco, non posso che essere onorato del coraggioso e ampio consenso popolare per un giovane come me”.

Quindi, uno sguardo al futuro, al suo partito, il PDL. “Ora il Popolo della Libertà in città, a mio avviso, va rifondato da zero. Si dovrà lavorare quotidianamente in due direzioni: “porte aperte al popolo”, attraverso una sede che sarà mia cura aprire, e “lavoro umile e costante” nel palazzo comunale per apportare nuove idee volte allo sviluppo del territorio e al benessere sociale ed economico dei cittadini, soprattutto dei giovani e delle famiglie – ha annunciato Torelli -. Dopo 5 anni di opposizione, ma anche di collaborazione sui grandi progetti utili a Pontinia (centro commerciale ex Miralanza, riconversione polo industriale ex Hilme, sviluppo urbanistico del centro, avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, lotta alla realizzazione della centrale Turbogas, lotta al randagismo diffuso, istituzione del Consiglio dei Giovani, lotta all’installazione selvaggia delle antenne telefoniche, sostegno al comparto agricolo e zootecnico), non posso far altro che promettere di continuare nella medesima direzione”.

Doverosi, in conclusione di intervento, i ringraziamenti del giovane rappresentante politico per coloro i quali gli hanno permesso di crescere politicamente nel tempo, e riaffermarsi così nella sua città. “Ringrazio il Ministro Giorgia Meloni e l’On. Stefano Zappalà per avermi chiamato a lavorare nelle loro segreterie politiche, rispettivamente presso il Ministero della Gioventù prima e l’assessorato regionale al turismo oggi, donandomi l’opportunità di fare esperienza amministrativa e politica di primo ordine – ha difatti concluso -. Inoltre porterò in Consiglio l’esperienza acquisita presso il CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) della Regione Lazio, nel quale sono stato eletto nel dicembre del 2008 dai colleghi consiglieri comunali del Lazio. Ringrazio infine il Sen. Claudio Fazzone per la stima e la vicinanza che mi rivolge quotidianamente da coordinatore provinciale del mio partito politico”.

lunedì 16 maggio 2011

PAOLO TORELLI RIELETTO CONSIGLIERE COMUNALE DI PONTINIA: 271 VOLTE GRAZIE!

Lunedì 16 maggio i cittadini di Pontinia hanno decretato chi sarà di nuovo Sindaco e chi saranno i 16 consiglieri comunali. Questi sono i risultati.

LISTA TOMBOLILLO (totale voti 5856):

*) Tombolillo Eligio - SINDACO

1) Pedretti Antonio - 692

2) Donnarumma Alfonso - 566

3) Battisti Valterino - 491

4) Bottoni Giovanni - 371

5) Sperlonga Patrizia - 357

6) Mantova Massimo - 326

7) Ramati Maurizio - 312

8) Perfili Argeo - 305

9) Cengia Gianluca - 279

10) Boschetto Stefano - 237

11) Medici Carlo - 212

LISTA POPOLO DELLA LIBERTA' (totale voti 1852):

*) Bilotta Ernesto - CANDIDATO SINDACO

1) Mochi Giuseppe - 339

2) Torelli Paolo - 271

LISTA LA DESTRA (totale voti 1139):

*) Subiaco Luigi - CANDIDATO SINDACO

1) Belli Giuseppe - 209

Con 271 preferenze sono, in percentuale, il secondo più votato di questa tornata elettorale: 12,95% sul totale dei voti validi di lista e 17,54% sul totale dei voti di lista con preferenze espresse.