mercoledì 18 marzo 2009

CASO RISPONDONO SINDACO & CO. DOPO I TRAGICI EVENTI DI MODICA (RG) SUL RANDAGISMO? ACCOGLIERANNO FINALMENTE I MIEI APPELLI?


Decine di cittadini pontiniani segnalano ormai da anni un dilagante randagismo che si trasforma in episodi di panico sempre più frequenti. Una ragazza verso la fine del Dicembre 2007 mi contattattò personalmente per farmi vedere i danni arrecati dai cani alla propria vettura: aveva il faro destro e la freccia completamente staccati e strappati i fili dell’elettricità. Mesi fa lo stesso è accaduto invece ad un signore di Pontinia di essere azzannato fortunatamente al pantalone. I cani si riuniscono in branchi nel prato di via Marconi, o a Pontinia Nuova, o nel quartiere Primavera o alla zona PEEP e, a volte spinti dalla fame, inseguono automobili, ciclisti o pedoni. Gli abitanti del centro cittadino sono ormai esasperati. Nei quartieri ormai vivono tanti cani randagi, molti dei quali sono selvatici e spesso affamati. I genitori temono per i loro bambini; ma la paura assale anche chi, per motivi di lavoro, è costretto a uscire di casa la mattina presto o a rincasare tardi. Durante le ore notturne, infatti, le ronde dei randagi sono molto più frequenti. Addirittura sono stati molestati i fedeli che uscivano dalla S. Messa serale davanti la scalinata della chiesa S. Anna. Chiaramente un altro problema è quello della quiete pubblica in quanto la fame e la sete li porta evidentemente ad abbaiare giorno e notte incessantemente creando disturbi soprattutto nelle ore del sonno e collegato vi è il problema della sporcizia dei parchi e dei marciapiedi che gettano Pontinia nel degrado sanitario ed estetico: credo che un commerciante non sia contento di vedere davanti la propria entrata escrementi canini, come non lo è un cittadino che deve passeggiare guardando per terra.
Da amministratore ho sentito l’esigenza di tutelare in ogni forma il cittadino, anche da una eventuale commissione di un illecito penale: vorrei evitare, come è accaduto in altri comuni d’Italia, che i randagi vengano maltrattati o uccisi da parte di qualche cittadino esasperato. Occorre agire subito perchè si può incorrere in una condanna penale da 6 mesi fino a 1 anno e mezzo di reclusione secondo l’art. 544 bis c.p. D’altro canto è paradossale pensare però che un cane possa agire indisturbato per il Comune senza che nessuno faccia nulla!
L’immobilismo della Giunta Tombolillo sta esasperando i cittadini e sta piombando l’opinione pubblica nel sentimento di abbandono e di menefreghismo delle esigenze e delle richieste della collettività. Io vorrei scongiurare tutto ciò perché i cittadini troveranno in me sempre un interlocutore che li ascolti e che si faccia carico delle istanze che loro stessi richiedono.
Un altro problema legato al randagismo, che rende la vicenda ancor più odiosa, è quello economico: la spesa per il canile è già fin troppo alta ed ammonta a circa 120.000 euro l’anno. La giunta o cerca di rendere il servizio efficiente prendendo contatti con il canile che paghiamo profumatamente, o disdice il contratto così almeno riduciamo la spesa pubblica, tanto il problema sembra non tramontare. Noi dell’opposizione non abbiamo poteri esecutivi come invece godono gli assessori comunali; l’assessore alla sanità ogni mese prende il suo bello stipendio che si sono triplicati da 400 a 1200 € (sindaco da 1000 a 3000 euro): ma quando farà qualcosa per abbattere questo problema? Sono anni ormai che ho proposto l’interrogazione consiliare, abbiamo effettuato una raccolta firme con i ragazzi di Azione Giovani e ho sollevato il problema agli uffici sanitari. Cosa hanno fatto il Sindaco e l’assessore Battisti finora per arginare questo problema? Cosa risponde in merito alla spesa di 120.000 euro? Come intende arginare questo fenomeno? Abbiamo il diritto di sapere tutte queste risposte!
Non vorrei leggere i soliti articoli artefatti da parte del Sindaco e dell’Assessore Battisti che dico che è tutto ok: i cittadini possono tranquillamente constatare che gli stessi cani randagi segnalati due estati fa sono ancora vivi e scorazzano per il centro cittadino, in maggior modo nel prato di via Marconi.
Inoltre il problema non è da sottovalutare come hanno dimostrato i tragici eventi di Modica (Sicilia) di pochi giorni fa: una bambina uccisa dallo stesso branco inferocito che ha gravemente ferito una turista anziana tedesca.

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